Emergenza Coronavirus

Tutte le informazioni su Covid-19 per le imprese 


In questa sezione sono disponibili informazioni e aggiornamenti relativi all'emergenza Coronavirus legati all'operatività delle imprese manifatturiere. 

Notizie aggiornate dall’estero relative all’emergenza sanitaria e all’impatto sull’attività delle aziende italiane sono consultabili nella sezione Notizie dall’estero Emergenza Coronavirus ove è disponibile una ricca raccolta di informazioni classificate per data e Paese fornite da uffici ICE locali e da enti/associazioni e istituzioni.


Ulteriori approfondimenti sono disponibili nella pagina dedicata del sito del Ministero dello Sviluppo Economico

31 Luglio 2020 - News UCIMU

Commento al DL 83-2020 sulla proroga dei termini in materia di sicurezza

Di seguito il documento redatto da Confindustria sulla proroga dei termini in materia di sicurezza

Commento al DL 83-20>>

29 Luglio 2020 - News UCIMU

SIMEST: Decreto 11 giugno 2020 - Estensione ai Paesi dell'Unione Europea del fondo 394/81

Si informa che è stato appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto 11 giugno 2020 che estende ai Paesi dell’Unione Europea l’operatività del Fondo 394/81 gestito da SIMEST.

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2020-07-28&atto.codiceRedazionale=20A04004&elenco30giorni=false

Seguiranno le circolari operative di Simest con la definizione delle modalità per richiedere il finanziamento agevolato anche con il contributo del Fondo Perduto.

Per informazioni: 
Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
internal.relations@ucimu.it

29 Luglio 2020 - News UCIMU

Confindustria: risultati Quarta edizione Indagine su effetti Covid-19 per le imprese italiane

In data 8 luglio Confindustria ha avviato una quarta indagine sugli effetti della pandemia da Covid-19 per le imprese italiane. In allegato trovate i risultati del lavoro, presentati in modo comparato con quelli raccolti a maggio subito dopo la riapertura di molte aziende. 

Segue una sintesi delle principali statistiche:

• si è registrato un miglioramento rispetto all’indagine precedente, seppure il quadro rispetto al 2019 resti negativo: in termini di fatturato la perdita media di giugno rispetto allo stesso mese del 2019 è stata del -24,5% (da -48,4% di aprile); mentre in termini di ore lavorate del -17,6% (da -46,3%). In alcune regioni il calo rispetto all’anno precedente resta molto sopra la media, per esempio in Toscana (-37,7% per il fatturato e -27,9% per le ore lavorate).

• Continua ad aumentare il numero di aziende aperte: l’85,2% delle imprese intervistate ha riaperto totalmente (in maggio erano il 73,8%) mentre il 12,9% lo ha fatto solo in parte (da 20,3%). Le aziende ancora chiuse sono l’1,6% (da 5,9%).

• I dipendenti inattivi si attestano al 17,7%, in riduzione rispetto al 28,5% registrato nell’indagine precedente. L’utilizzo del telelavoro è diminuito, attestandosi al 19,2% dei dipendenti totali delle aziende intervistate (da 29,2%).

• Il numero dei dipendenti inattivi varia di regione in regione (con un picco del 48,1% in Campania) e di settore in settore (con un picco dell’87,7% per i servizi di alloggio e ristorazione). Effettuando un focus sulla manifattura, a fronte di una media del 10,4% di dipendenti che restano inattivi, si nota come tra i settori che stentano maggiormente a ripartire compaiano il comparto tessile (19,5%) e quello della carta (23,9%).

• In calo, seppure resti elevato, il numero dei dipendenti delle aziende intervistate che potrebbe dover ricorrere ad ammortizzatori sociali (CIGO, FIS, etc.): il 13,0% in luglio da 37,6% in maggio. Anche in questo caso si rilevano variazioni regionali importanti con picchi del 30,9% in Piemonte e del 23,0% in Toscana.

• Dall’analisi delle risposte qualitative risulta chiaro il bisogno di ulteriore sostegno per le imprese da parte delle istituzioni. È auspicabile che vi siano ancora provvedimenti per facilitare l’accesso alla liquidità e al credito, ma anche un alleggerimento della fiscalità o almeno un rinvio delle scadenze al 2021. Si richiede anche un prolungamento degli ammortizzatori sociali e di altre misure per rilanciare la domanda.

• L’applicazione dei protocolli sanitari ha fatto sì che ci sia stato un aumento dei costi mensili sostenuti in media per lavoratore pari a 125 euro.

• Per reagire alla crisi le strategie introdotte più frequentemente dalle imprese sono la riduzione dei costi fissi (scelta dal 23,5%) e l’ampliamento dei target di mercato (17,9%).

Indagine Confindustria >>

28 Luglio 2020 - News UCIMU

Convenzione Confindustria Lombardia - ANISAP Lombardia per procedura rapida test sierologici e tamponi

Trasmettiamo in allegato il testo della convenzione siglata tra Confindustria Lombardia e ANISAP Lombardia sulla procedura rapida per l’effettuazione e il rilascio dei risultati di test sierologici e tamponi Covid-19.

In allegato la tabella con i riferimenti dei laboratori aderenti, ad oggi, con l’indicazione delle modalità di contatto.  Confindustria trasmetterà gli aggiornamenti dell’elenco non appena si avranno conferme di nuove adesioni.

Ricordiamo che come previsto dalla convenzione, il laboratorio aderente potrà richiedere all’impresa:

·         certificazione della loro adesione al sistema Confindustria Lombardia;

·         autodichiarazione circa l’esigenza lavorativa del viaggio e del rapporto di lavoro in essere con le persone per le quali è stata richiesta la procedura di diagnosi fast-track Covid-19.

Informiamo inoltre che Confindustria resta in attesa di comunicazione da parte di Regione Lombardia della procedura generale in corso di definizione per un accesso rapido all’effettuazione di test e tamponi presso i laboratori pubblici e privati accreditati.

Convenzione ANISAP >>
Tabella strutture ANISAP aderenti >>

23 Luglio 2020 - News UCIMU

Decreto Rilancio, ora è Legge

E’ stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il testo della legge di conversione del Decreto Rilancio, il provvedimento che detta le misure per la ripresa economica nella Fase 2. Sono numerosi gli interventi per le imprese, si va dal credito imposta per la sanificazione e l’adeguamento dei luoghi di lavoro ai fondi per la riduzione dei rischi, dagli incentivi per le startup ai contributi per l’internazionalizzazione d’impresa.

Fra le ultime novità introdotte in sede di conversione segnaliamo:

• credito di imposta per il settore tessile, della moda, del calzaturiero e della pelletteria

pari al 30% del valore delle rimanenze finali di magazzino che eccede la media del medesimo valore registrato nei tre periodi d’imposta precedenti a quello in corso al 10 marzo 2020;

• il credito di imposta per la mancata partecipazione a fiere e manifestazioni

internazionali, pari al 30% delle spese sostenute per le manifestazioni disdette in ragione dell’emergenza epidemiologica;

• misure di sostegno alle imprese per la riduzione del rischio di contagio nei luoghi di

lavoro, 400 milioni di euro da assegnare tramite due bandi, uno di Invitalia e uno di Inail;

• contributo a fondo perduto per le imprese agroalimentari e agricole, fino all’80% per lo sviluppo di processi produttivi innovativi.

Ora si dovrà attendere la pubblicazione dei numerosi decreti attuativi, oltre 150, per rendere pienamente operative tutte le misure.

 

Per informazioni: 
Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
internal.relations@ucimu.it

16 Luglio 2020 - News UCIMU

Credito di imposta per l’adeguamento dei luoghi di lavoro

Apre lo sportello per la presentazione delle istanze relative al Credito di imposta per  l’adeguamento degli ambienti di lavoro. Si potrà fare domanda dal 20 luglio al 30 novembre 2021.

La misura, prevista dall’art. 120 del Decreto Rilancio, sostiene la riapertura in sicurezza degli esercizi aperti al pubblico. Sono due le tipologie di intervento finanziabili: investimenti necessari per far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del virus COVID-19 compresi interventi edilizi necessari per il rifacimento di spogliatoi e mense, per la realizzazione di spazi medici, ingressi e spazi comuni, l'acquisto di arredi di sicurezza; nonché attività innovative quali lo sviluppo o l'acquisto di strumenti

e tecnologie necessarie allo svolgimento dell'attività lavorativa e per l'acquisto di apparecchiature per il controllo della temperatura dei dipendenti e degli utenti.

Il credito di imposta è fissato nella misura del 60% delle spese per un investimento massimo di 80 mila euro, l’ammontare del credito non può eccedere il limite di 48.000 euro.

Possono ad esempio beneficiare dell’incentivo alberghi, ristoranti, teatri, sale cinema e stabilimenti termali, nonché le associazioni, le fondazioni e altri enti privati, compresi gli enti del Terzo settore.

 

Per informazioni: 
Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
internal.relations@ucimu.it

16 Luglio 2020 - News UCIMU

Al via gli incentivi per la sanificazione e l’acquisto di DPI

Sono state pubblicate le istruzioni per accedere all’incentivo fiscale per la sanificazione e l'acquisto di DPI.

E’ possibile spesare le spese sostenute nel 2020 (da gennaio a dicembre) per:

a) la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati nell'ambito di tali attività;

b) l'acquisto di dispositivi di protezione individuale, quali mascherine, guanti, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari, conformi alla normativa europea;

c) l'acquisto di prodotti detergenti e disinfettanti;

d) l'acquisto di altri dispositivi di sicurezza quali termometri, termoscanner, tappeti e vaschette decontaminanti e igienizzanti;

e) l'acquisto di dispositivi atti a garantire la distanza di sicurezza interpersonale, quali barriere e pannelli protettivi, ivi incluse le eventuali spese di installazione.

Il credito d'imposta è fissato nella misura del 60 % delle spese, con un massimo di 60.000 euro per ciascun beneficiario. L’importo effettivo dell’incentivo potrebbe però essere inferiore in quanto la misura andrà a riparto, in rapporto al numero di richieste pervenute e alle risorse finanziarie disponibili.

Per accedere è necessario inviare comunicazione all’Agenzia delle Entrate nel periodo compreso dal 20 luglio al 7 settembre 2020.

 

Per informazioni: 
Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
internal.relations@ucimu.it

15 Luglio 2020 - News UCIMU

DPCM 14 Luglio 2020

Il Presidente del Consiglio ha firmato il Dpcm 14 luglio 2020 che proroga al 31 luglio 2020 le misure del Dpcm 11 giugno 2020. 
Sono inoltre confermate e restano in vigore, sino a tale data, le disposizioni contenute nelle ordinanze del Ministro della salute 30 giugno 2020 e 9 luglio 2020. 

DPCM 14/07/2020 >>

 

Per informazioni: 
Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
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8 Luglio 2020 - Circolare UCIMU

Confindustria: IV edizione dell'indagine sull’impatto del Covid-19 per le imprese italiane

Nell’ambito delle attività promosse dalla Task Force di Confindustria continua la raccolta di informazioni relativa agli effetti legati all’impatto del Covid-19.

A tal proposito, è stata avviata una nuova edizione dell’indagine al fine di ottenere un quadro più aggiornato delle difficoltà riscontrate dalle imprese italiane.

L’indagine resterà aperta fino a venerdì 10 luglio e, visto il delicato argomento, Vi preghiamo dedicare 5 minuti nella compilazione on-line del questionario

 

Per informazioni: 
Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
internal.relations@ucimu.it

2 Luglio 2020 - News UCIMU

Lombardia: contributi per le pmi che producono DPI e dispositivi medici

La Regione Lombardia mette in campo 10 milioni di euro sul Bando Reattivi contro il Covid per la produzione di dispositivi medici e di dispositivi di protezione individuale al fine di far fronte all’emergenza da COVID-19.

Possono fare richiesta le piccole e medie imprese del settore manifatturiero e artigianato con sede in Lombardia.

L’intervento sostiene l’ampliamento della capacità delle unità produttive già adibite alla produzione di tali dispositivi, la riconversione di tali unità per la produzione di dispositivi medici o di dispositivi di protezione individuale.

Le spese possono essere state sostenute prima della presentazione della domanda, ma successivamente all’8 marzo 2020.

Il bando prevede l’erogazione di un contributo a fondo perduto fino al 75% delle spese ammissibili, nel limite di 500 mila euro.

Lo sportello per la presentazione delle domande apre il prossimo 8 luglio, la valutazione segue l’ordine cronologico. 

 

Per informazioni: 
Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
internal.relations@ucimu.it

2 Luglio 2020 - News UCIMU

Lombardia: premiati 27 progetti di ricerca per l’emergenza

Sale a 10,5 milioni di euro la dotazione del bando “Covid-19, insieme per la ricerca di tutti”, iniziativa congiunta di Regione Lombardia, Fondazione Cariplo e Fondazione Veronesi portando a 27 il numero delle domande finanziate.

I progetti selezionati beneficeranno di un contributo a fondo perduto fino al 60% delle spese ammesse, con un tetto massimo di 1 milione di euro.

Gli ambiti di intervento riguardano lo sviluppo di studi di virologia e terapie, diagnostica, studi di popolazione, prototipi di dispositivi di protezione individuale riutilizzabili, strumenti software e servizi a supporto dell’individuazione precoce, sviluppo di misure per proteggere le categorie più fragili con patologie pregresse. I progetti permetteranno di realizzare test e tamponi sempre più precisi e rapidi, di studiare l’efficacia dei farmaci e mettere le basi per individuare nuove terapie per aumentare la capacità di diagnosi e di prevenzione tramite l’Intelligenza Artificiale. 

Qui le graduatorie >>

 

Per informazioni: 
Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
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2 Luglio 2020 - News UCIMU

Veneto: 20 mln per la Ricerca contro il Covid

E’ stato pubblicato il nuovo bando per il sostegno a progetti di ricerca e sviluppo realizzati dalle reti innovative regionali e dai distretti industriali del Veneto. La dotazione finanziaria ammonta a 20 milioni di euro. Le domande devono essere promosse da più imprese, aggregate con la collaborazione di enti di ricerca.

I progetti dovranno individuare risultati utili a fronteggiare le emergenze e le priorità derivanti dalla pandemia COVID-19, anche in un’ottica post-emergenziale per la transizione verso nuovi modelli industriali, produttivi, di business e di consumo. L’importo dei progetti deve essere ricompreso fra 1 e 3 milioni di euro.

Il cofinanziamento regionale copre fino al 70% delle spese sostenute dalle micro, piccole e medie imprese e dagli enti di ricerca, e fino al 50% per le grandi imprese.

Le domande di contributo dovranno essere presentate dal 7 luglio 2020 e fino al 9 settembre 2020 da parte dei soggetti giuridici che rappresentano le Reti Innovative Regionali e i Distretti Industriali

 

Per informazioni: 
Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
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18 Giugno 2020 - News UCIMU

Disponibili le "slides" 7 contributi per rafforzare l’export – webinar online venerdì 17 giugno

Disponibili in allegato, le slides relative al webinar “7 contributi per rafforzare l’export”, il secondo appuntamento del programma “Aspettando 32.BI-MU - I webinar di BI-MUpiù”, tenutosi in data 17/06/2020.

Sono stati presentati dal Dott. Bortoli (Gfinance) i seguenti argomenti:
- SIMEST/ 450 milioni di euro a sostegno dei progetti di internazionalizzazione delle imprese italiane.
- Importanti novità nell'accesso al Fondo 394
- Le 7 linee di intervento finalizzate al rafforzamento dell'export

Slides webinar 17/06/2020 >>

 

Per informazioni: 
Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
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12 Giugno 2020 - News UCIMU

DPCM 11 giugno 2020

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il nuovo DPCM 11 giugno 2020 che detta ulteriori misure per contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID-19.
Il provvedimento sostituisce il DPCM 17 maggio 2020, sebbene presenti diverse disposizioni (specie per i profili di nostro maggiore interesse) che si pongono in linea di continuità con quest’ultimo, e troverà applicazione dal 15 giugno e fino al 14 luglio 2020.

Il nuovo DPCM dispone l’apertura di nuove attività, come sale giochi, sale scommesse, sale bingo, centri benessere, centri termali e attività dei comprensori sciistici. Tali attività, come quelle inerenti ai servizi alla persona, le attività degli stabilimenti balneari e di ristorazione già consentite dal precedente DPCM, possono svolgersi a condizione che le Regioni ne abbiano preventivamente accertato la compatibilità con l’andamento della curva epidemiologica nei propri territori e abbiano individuato i protocolli o le linee guida applicabili (i protocolli e le linee guida sono adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome nel rispetto dei principi contenuti in eventuali protocolli o linee guida nazionali).

In continuità con il precedente DPCM, lo svolgimento delle attività delle strutture ricettive non è soggetto al citato vaglio regionale preventivo, purché esse siano esercitate nel rispetto dei protocolli e delle linee guida adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome.

Quanto alle attività produttive industriali e commerciali, il nuovo DPCM ricalca lo schema previsto dal precedente, stabilendo che sull’intero territorio nazionale continuino ad applicarsi i protocolli di sicurezza anti-contagio nazionali (generale, edilizia e trasporto e logistica).

Quanto agli spostamenti da e verso l’estero, il nuovo DPCM:
1)      conferma che non sono soggetti ad alcuna limitazione gli spostamenti da e per gli Stati membri dell'Unione Europea, gli Stati parte dell'accordo di Schengen, il Regno Unito, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano (art. 6, co. 1);
2)      prevede che, fino al 30 giugno 2020, restano vietati gli spostamenti da e per Stati e territori diversi da quelli di cui sopra, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute, restando in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza (art. 6, co. 2).

Conseguentemente, fino al 30 giugno, i soggetti che rientrano in Italia da tali territori sono soggetti all’obbligo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario di 14 giorni. Tuttavia, sono esonerati dall’obbligo di quarantena, tra gli altri:
- l’equipaggio dei mezzi di trasporto;
- il personale viaggiante;
- il personale sanitario in ingresso in Italia;
- i lavoratori transfrontalieri;
- il personale di imprese ed enti aventi sede (legale o secondaria) in Italia per spostamenti all’estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a 120 ore (col nuovo DPCM la trasferta può, sin dalla programmazione, avere una durata di 120 ore e non più di 72 eventualmente prorogate di ulteriori 48);
- chiunque faccia ingresso in Italia per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute e per un periodo non superiore a 120 ore.

Si segnala che il nuovo DPCM continua a indicare tra gli esonerati dall’obbligo della quarantena i cittadini e i residenti in area Ue che fanno ingresso in Italia per comprovati motivi di lavoro. È ragionevole ritenere che i relativi spostamenti siano in realtà riconducibili a quelli liberalizzati e non soggetti a limitazioni ai sensi dell’art. 6, co. 1 del DPCM in oggetto e che, quindi, i soggetti interessati siano esentati dall’obbligo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario ai sensi dell’art. 6, co. 3 e 4, dello stesso DPCM.

DPCM 11/06/2020 >>

 

Per informazioni: 
Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
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11 Giugno 2020 - News UCIMU

Approvato il DM attuativo del Piano Transizione 4.0

È in attesa di pubblicazione il decreto del Ministro dello Sviluppo Economico attuativo delle disposizioni del Piano Transizione 4.0, introdotte nella legge di bilancio 2020, per avviare la nuova politica industriale del Paese e supportare la competitività delle imprese e il Made in Italy.

Il provvedimento ripropone il Piano 4.0, aggiornandolo ed estendendone le finalità anche agli investimenti finalizzati alla transizione digitale ed ecologica del mondo produttivo, mobilitando 7 miliardi di euro di risorse per le imprese che maggiormente punteranno su innovazione, investimenti green, ricerca e sviluppo, attività di design e innovazione estetica, formazione 4.0.

Il decreto definisce, infatti, le modalità attuative del nuovo credito d’imposta per il periodo successivo al 31 dicembre 2019, stabilendo i criteri tecnici per la classificazione delle attività di ricerca e sviluppo, di innovazione tecnologica e di design e innovazione estetica ammissibili al credito d’imposta, nonché l’individuazione, nell’ambito delle attività di innovazione tecnologica, degli obiettivi di innovazione digitale 4.0 e di transizione ecologica rilevanti per la maggiorazione dell’aliquota del credito d’imposta. Sono inoltre individuati i criteri per la determinazione e l’imputazione temporale delle spese ammissibili e in materia di oneri documentali.

In attesa di trasmettere il testo del decreto, in allegato una nota di sintesi sulla base dei contenuti al momento noti.

Nota di sintesi Decreto attuativo >>

 

Per informazioni: 
Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
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11 Giugno 2020 - News UCIMU

Finanziamenti per progetti di R&S per la transizione delle attività produttive verso un modello di economia circolare

Sarà pubblicato a inizio luglio, una volta raggiunta l'intesa in seno alla Conferenza delle Regioni, lo schema di regolamento del MiSE che disciplina criteri, condizioni e procedure per la concessione e l'erogazione delle agevolazioni finanziarie a sostegno di progetti di R&S sui temi dell'economia circolare. La misura, in attuazione dell'art. 26, co. 1, del DL n. 34/2019, prevede che anche reti di imprese, consorzi e altre forme di aggregazione possano presentare domanda per ottenere le agevolazioni (finanziamento agevolato e contributo diretto alla spesa).

Nella scheda allegata trovate una prima informativa sulla misura sulla base dei contenuti dello schema di decreto ad oggi noti, in attesa che venga completato l'iter di pubblicazione del provvedimento.

Scheda Agevolazioni >>

 

Per informazioni: 
Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
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11 Giugno 2020 - News UCIMU

Agevolazioni nelle aree di crisi industriale

Dal 1° giugno 2020 le imprese, anche in rete, localizzate nelle aree di crisi industriale della Regione Friuli Venezia Giulia, di Livorno, di Massa Carrara e dei comuni rientranti nel Cratere sismico aquilano possono presentare a Invitalia le domande per accedere alle agevolazioni previste dalla riforma della legge 181/89

Le risorse messe a disposizione dal MiSE per l’apertura degli sportelli, ai sensi del decreto direttoriale 26 maggio 2020, sono pari a circa 30 milioni di euro, così suddivise:

·        11,5 milioni per il Cratere sismico aquilano

·        10 milioni per l’area di Livorno

·        6,5 milioni per Massa Carrara

·        2 milioni per il Friuli Venezia Giulia

Si ricorda che con l’apertura degli sportelli le imprese dei territori interessati possono presentare programmi di investimento per la riqualificazione e il rilancio delle aree di crisi industriale sulla base del nuovo meccanismo della legge 181, che ha tra l’altro semplificato le procedure di accesso alle agevolazioni per favorire investimenti strategici ad alto valore tecnologico e innovativo, previsto il c.d. fast track per investimenti di rilevanti dimensioni (a partire da 10 milioni di euro) con un significativo impatto occupazionale, ed esteso la platea dei beneficiari anche alle reti di imprese (da 3 a 6 imprese, con un investimento complessivo minimo da parte della rete di 1,2 mln di euro e spese ammissibili per ciascuna impresa della rete pari almeno a 400.000 euro).

 

Per informazioni: 
Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
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10 Giugno 2020 - News UCIMU

Confindustria: Covid-19 e responsabilità amministrativa degli enti

Tra le numerose questioni di cui Confindustria si è occupata nella fase emergenziale, c'è stato anche l’approfondimento in ordine all’impatto della pandemia sul sistema della responsabilità 231.

Partendo da un’analisi delle diverse tipologie di rischi “direttamente” o “indirettamente” collegabili all’emergenza sanitaria, il documento che in allegato analizza la questione e contiene alcune indicazioni operative. In particolare, si suggerisce di focalizzare l’attenzione non sull'aggiornamento dei Modelli - che non è una conseguenza automatica del Covid-19 - bensì, da un lato, sulla corretta implementazione delle misure anti-contagio previste dal Protocollo sottoscritto da Governo e Parti sociali e, dall’altro, sui controlli da parte dell'Organismo di Vigilanza, effettuati in coordinamento con i vertici, i preposti aziendali e il Comitato costituito all’interno dell’impresa, nonché su rafforzati flussi informativi a supporto di tali attività.

In questo senso, un sistema 231 ben implementato può rappresentare un'infrastruttura utile per minimizzare i rischi conseguenti a eventuali contagi in azienda, tra cui l'interdizione dell'attività per mancata attuazione dei protocolli anti-contagio e, in questo senso, anche per la corretta attuazione del nuovo 29-bis del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23 (convertito dalla legge 5 giugno 2020, n. 40 - cd. DL Liquidità).

Covid-19: indicazioni operative sulla responsabilità amministrativa degli enti >>

 

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Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
internal.relations@ucimu.it

9 Giugno 2020 - Circolare UCIMU

Webinar “7 contributi per rafforzare l’export” – 17/06/2020

Grazie alla collaborazione tra Probest Service e Gfinance, mercoledì 17 giugno ore 15, si terrà il webinar gratuito “7 contributi per rafforzare l’export”, il secondo appuntamento del programma “Aspettando 32.BI-MU - I webinar di BI-MUpiù”.

SIMEST/ 450 milioni di euro a sostegno dei progetti di internazionalizzazione delle imprese italiane.

Importanti novità nell'accesso al Fondo 394:

- estensione a progetti da realizzazione anche in paesi europei

- introduzione di una parte di contributo a fondo perduto

- esenzione da garanzie su finanziamenti

- aumento dei massimali di aiuto - non applicazione del regime de minimis

- opportunità di ottenere un finanziamento a tasso agevolato

- possibilità di contributi a fondo perduto, per progetti di crescita sui mercati Extra UE (a breve anche UE).

Le 7 linee di intervento finalizzate al rafforzamento dell'export: e-commerce, export manager, fiere estere, apertura di strutture commerciali, solidità patrimoniale, studi di fattibilità, assistenza tecnica.

Introduce: Marco Rosati, UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE/ Probest Service

Interviene: Marco Bortoli, consulente Senior Gfinance

Q&A dei partecipanti

Registrati alla riunione in anticipo:
https://us02web.zoom.us/webinar/register/1315911771650/WN_OdKGhHWWRHCNaTWmru9cpg

 

Per informazioni:
Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
marco.rosati@probest.it

8 Giugno 2020 - News UCIMU

Patto per l’export

Con l’intento di rilanciare il “Made in Italy” nel mondo, su impulso del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, è stato dato il via ad un percorso inclusivo, che coinvolge non solo i membri della Cabina di regia per l’Italia internazionale, ma tutte le associazioni di categoria, i territori e gli Enti preposti al sostegno pubblico all’internazionalizzazione.

Il “Patto per l’Export” segna l’avvio di un nuovo metodo di lavoro, basato su tre principi:
- Punto di riferimento istituzionale unitario, al servizio del Sistema Paese
- Coordinamento delle azioni ed esecuzione tempestiva
- Monitoraggio trasparente e adeguamento costante

Le Parti riconoscono così che il rilancio economico del Paese e la sua rinnovata affermazione sui mercati internazionali dovrà passare attraverso l’adozione di strategie commerciali e modelli innovativi.

Vengono individuati i seguenti sei pilastri sui quali costruire, nel corso dei prossimi mesi, le necessarie azioni: comunicazione; promozione integrata; formazione/informazione; e-commerce; sistema fieristico; finanza.

In allegato il testo completo

Patto per l’export >>

 

Per informazioni: 
Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
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8 Giugno 2020 - News UCIMU

Confindustria: legge conversione DL Liquidità - sezioni speciali Fondo di Garanzia per Reti

E’ stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge 5 giugno 2020, n. 40, di conversione del Decreto Legge n. 23/2020, c.d. DL Liquidità, che ha introdotto misure di sostegno alla liquidità delle imprese colpite dall’emergenza epidemiologica.

Il DL ha rafforzato l’intervento del Fondo di Garanzia per favorire l’accesso al credito da parte delle PMI, prevedendo tra l’altro la facoltà per le Amministrazioni di settore e altri soggetti di conferire risorse al Fondo per costituire sezioni speciali per la copertura dei finanziamenti rivolti a determinati settori economici e filiere d’impresa (art. 13, co. 1, lett. n).

In fase di conversione, tale previsione è stata estesa alle reti d'impresa, recependo una nostra proposta sostenuta da Confindustria.

Pertanto, la nuova formulazione prevede la possibile costituzione di sezioni speciali del Fondo a favore di settori economici, filiere e - ora anche - reti d’impresa attraverso risorse provenienti da soggetti esterni (Amministrazioni, Regioni, Enti locali, Camere di commercio).

Questa specifica misura fa parte del primo pacchetto di proposte anti crisi elaborate per incentivare l’utilizzo del modello di business di rete e sensibilizzare i nostri stakeholder – interni ed esterni al sistema Confindustria - e i soggetti istituzionali sulla valenza in termini di uscita dalle crisi dello strumento reti

La norma approvata rappresenta pertanto un primo segnale circa l’attenzione - non solo legislativa – che merita lo strumento delle reti, nonché un positivo riscontro riguardo la percorribilità delle proposte finanziarie, fiscali e lavoristiche, che Confindustria ha posto alla base della strategia di rilancio.

 

Per informazioni: 
Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
internal.relations@ucimu.it

5 Giugno 2020 - News UCIMU

Decreto Liquidità: testo ddl approvato in via definitiva dal Senato

Il Senato della Repubblica, il 4 giugno 2020, ha approvato il disegno di legge in allegato.

Trattasi di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 8 aprile 2020, n.23, recante misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali.

Testo 04/06/2020 >>

 

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Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
internal.relations@ucimu.it

5 Giugno 2020 - News UCIMU

Confindustria: aliquota IVA agevolata

Confindustria informa che l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha fornito i primi importanti chiarimenti concernenti l’applicazione dell’aliquota IVA agevolata alle cessioni di beni utili per fronteggiare l’emergenza epidemiologica.
 
In allegato la circolare dell’ADM, pubblicata in data 30 maggio 2020, accompagnata da una sintetica nota di commento delle interpretazioni fornite e delle proposte di modifica normativa presentate da Confindustria.
 
Circolare Aliquota Agevolata >>
Audizione DL Rilancio >>

 

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29 Maggio 2020 - News UCIMU

Confindustria: DL Rilancio - Nota di analisi e primi commenti

Confindustria è stata ascoltata presso la Commissione Bilancio della Camera sul Decreto Rilancio, provvedimento imponente sia dal punto delle dimensioni, sia per l'impatto finanziario generato, equivalente al doppio di una “normale” legge di bilancio (55 miliardi di indebitamento netto e 155 miliardi di saldo netto da finanziare).

Nel complesso il Decreto è fortemente orientato alla gestione dell'emergenza e scarsamente efficace nel rilancio del sistema produttivo. Manca, infatti, un disegno complessivo per la ripresa, che parta dal potenziamento degli investimenti, pubblici e privati, da una riforma del fisco al servizio della crescita e dal sostegno alla domanda. Carenti anche gli strumenti per la gestione della complessa stagione di crisi industriale che si sta profilando.

Certamente sono apprezzabili gli interventi frutto del confronto con il mondo delle imprese, come quelli riguardanti il taglio dell'IRAP, il rafforzamento dell'efficientamento energetico e il pagamento dei debiti della PA. Così come è apprezzabile la definitiva eliminazione delle clausole di salvaguardia, che per anni hanno rappresentato un pesante fardello rispetto a ogni manovra di bilancio.

L’eccessiva frammentazione delle misure, però, nonché la necessità di numerosi provvedimenti attuativi e gli adempimenti burocratici in molti casi richiesti, rischiano di vanificare l’obiettivo di avere misure efficaci e immediatamente disponibili.

In allegato il testo dell'Audizione di ieri

Audizione DL Rilancio >>

 

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28 Maggio 2020 - News UCIMU

Certificazioni e denuncia di infortunio covid

Giungono segnalazioni che le sedi Inail rivolgono alle aziende richieste di denuncia di infortunio (in particolare, per infezione da COVID19) sulla base di certificazione medica del tutto inidonea a sostenere sia la sussistenza di un infortunio sul lavoro/malattia professionale per contagio da COVID19 sia l’obbligo di denuncia da parte del datore di lavoro.

Si ricorda, a questo proposito, che lo stesso Istituto, nella circolare 13 del 3 aprile 2020, ha precisato che “il medico certificatore deve predisporre e trasmettere telematicamente la prescritta certificazione medica (prevista dall’articolo 53, commi 8, 9 e 10, del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124) all’Inail, che prende in carico e assicura la relativa tutela all’infortunato, ai sensi delle vigenti disposizioni, al pari di qualsiasi altro infortunio.

Il certificato medico dovrà essere redatto secondo i criteri di cui all’articolo 53 del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124 e successive modifiche, e quindi riportare i dati anagrafici completi del lavoratore, quelli del datore di lavoro, la data dell’evento/contagio, la data di astensione dal lavoro per inabilità temporanea assoluta conseguente al contagio da virus ovvero la data di astensione dal lavoro per quarantena o permanenza domiciliare fiduciaria del lavoratore sempre legata all’accertamento dell’avvenuto contagio e, in particolare per le fattispecie per le quali non opera la presunzione semplice dell’avvenuto contagio in relazione al rischio professionale specifico, le cause e circostanze, la natura della lesione e il rapporto con le cause denunciate.

Si rappresenta l’importanza di acquisire la certificazione dell’avvenuto contagio, in quanto solo al ricorrere di tale elemento, assieme all’altro requisito dell’occasione di lavoro, si perfeziona la fattispecie della malattia-infortunio e, quindi, con il conseguente obbligo dell’invio del certificato di infortunio è possibile operare la tutela Inail. Ai fini della certificazione dell’avvenuto contagio si ritiene valida qualsiasi documentazione clinico-strumentale in grado di attestare, in base alle conoscenze scientifiche, il contagio stesso”.

E' stata verificata la situazione con i vertici dell’Istituto per avere contezza di questi comportamenti, ricevendone assicurazione che la linea da tenere è quella rigorosa indicata nella richiamata circolare.

L’Istituto ha ricordato anche di aver sottolineato nella circolare che “solo dalla conoscenza positiva, da parte del datore di lavoro, dell’avvenuto contagio decorrono i termini per la trasmissione telematica della denuncia all’Istituto”.

Posto, dunque, che l’obbligo di denuncia da parte del datore di lavoro scatta solamente in presenza di certificazione medica che riporta i contenuti dell’art. 53 del DPR n. 1124/1965, le imprese, al ricevimento di certificati medici (dal lavoratore o dall’Inail) non in linea con queste indicazioni, potrà rispondere/comunicare all’Istituto di non avere elementi sufficienti per fare la denuncia.

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Enrico Annacondia - Direzione Tecnica
tech.dept@ucimu.it

28 Maggio 2020 - News UCIMU

Ministero della salute - Indicazioni per l’attuazione di misure contenitive del contagio da SARS-CoV-2 attraverso procedure di sanificazione di strutture non sanitarie

Con circolare del 22 maggio 2020, n. 17644, il Ministero della Salute ha ripercorso gli aspetti principali dell’attività di sanificazione di ambienti, superfici, indumenti e tessuti.

In precedenza, già la circolare n. 5443/2020 del Ministero della salute ed i Rapporti ISS n. 5/2020, 19/2020 e, in particolare, 25/2020, si erano soffermati sulle caratteristiche dell’attività di sanificazione, fondamentale nel quadro delle misure per la lotta al COVID19.

In particolare, si sottolinea come il Rapporto n. 25/2020, aggiornato al 15 maggio, costituisca un valido strumento per orientare concretamente l’attività di sanificazione.

Con la circolare che si analizza, il Ministero presenta alcuni elementi relativi agli aspetti di sanificazione delle strutture non sanitarie, per facilitare l’approccio, da parte dei gestori delle attività, agli interventi sulle superfici e sugli ambienti interni, soffermandosi anche sul settore dell’abbigliamento.

Dopo una premessa di inquadramento generale delle azioni di disinfezione nell’ambito del D.lgs. n. 81/2008 e della legge 40/2007 (normativa che regola lo svolgimento dell’attività di sanificazione, disponendo sostanzialmente che essa si svolga nel rispetto del Dlgs n. 81/2008), la circolare ricorda opportunamente il ruolo fondamentale del distanziamento sociale e della igiene delle mani, ancora prima ed in aggiunta della corretta sanificazione di superfici e locali e della pulizia giornaliera.

Per informazioni: 
Enrico Annacondia - Direzione Tecnica
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28 Maggio 2020 - News UCIMU

Proroga pagamento dei diritti doganali in scadenza tra la data del 1 maggio ed il 31 luglio 2020

L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha pubblicato lo scorso 21 maggio l'informativa sulla proroga dei diritti doganali in scadenza tra il 1° maggio e il 31 luglio 2020.

La proroga interessa i titolari del conto di debito che si trovano in gravi difficoltà di carattere economico o sociale e in cui rientrano:

 - i soggetti di cui art. 61, comma 2, lettera n) del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito con modificazioni nella legge 24 aprile 2020, n. 27;
- i soggetti indicati dall’art. 18, commi 1 e 3, del decreto legge 8 aprile, n. 23.

Le novità della attuale norma risiedono:

- nell’estensione dell’ambito temporale in cui può essere chiesta la proroga – pagamenti in scadenza tra il 1 maggio ed il 31 luglio;
- nella durata della proroga, stabilita in 60 giorni;
- nella necessaria presenza del requisito che il pagamento comporti gravi difficoltà di carattere economico o sociale.

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Enrico Annacondia - Direzione Tecnica
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27 Maggio 2020 - News UCIMU

Disponibili le "slides" webinar online mercoledì 27 maggio: MiSE e Mediocredito Centrale illustrano le nuove opportunità per il sostegno agli investimenti e alla liquidità delle imprese

Disponibili in allegato, le “slides” relative al webinar “le nuove opportunità per il sostegno agli investimenti e alla liquidità delle imprese” organizzato da UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE.

Antonio Martini (Direzione Generale Incentivi del MiSE), Ranaud Bertrand Simons (EUFIDIA), Giulia Aliberti e Paolo Proietti (Mediocredito Centrale) hanno illustrato le misure a sostegno per la R&S e il funzionamento di "Garanzia Italia", il nuovo strumento di garanzia gestito da Mediocredito Centrale per la liquidità aziendale.

Slides MiSE >>
Slides Mediocredito Centrale >>
Slides presentazione Simons EUFIDIA >>

 

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Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
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25 Maggio 2020 - News UCIMU

Confindustria: Addendum Moratoria - Grandi Imprese e Filiere

Confindustria ha siglato in data 22/05/2020, con ABI e le altre Associazioni imprenditoriali un Addendum all’Accordo per il Credito 2019 (d’ora in avanti anche Accordo) che estende esplicitamente la moratoria dei finanziamenti in favore delle imprese di grandi dimensioni che autocertifichino di essere state danneggiate dall’emergenza sanitaria Covid-19.

In precedenza, le grandi imprese potevano beneficiare di una sospensione dei finanziamenti, ma solo sulla base di una scelta discrezionale da parte delle singole banche nell’ambito delle condizioni migliorative che le stesse potevano applicare rispetto alle previsioni dell’Accordo.

L’Addendum prevede inoltre, sia per le PMI che per le grandi imprese, che:

  • la moratoria possa riguardare anche imprese con esposizioni debitorie classificate come deteriorate dopo il 31 gennaio 2020. Si tratta di una novità importante, considerato che l’Accordo e l’Addendum riguardavano solo le imprese in bonis e che anche la moratoria di legge introdotta dall’articolo 56 del DL Cura Italia riguarda le sole PMI in bonis. Restano comunque escluse le imprese classificate in sofferenza;
  • le banche aderenti possano estendere la durata della sospensione della quota capitale delle rate di mutuo fino a 24 mesi per le imprese appartenenti a specifici settori o filiere produttive con maggiori difficoltà di ripresa dai danni conseguenti all’emergenza sanitaria Covid-19.

Con specifico riguardo alle PMI che si siano avvalse della moratoria di legge di cui all’articolo 56 del DL Cura Italia, si sottolinea la possibilità per le stesse di verificare con gli istituti di credito la possibilità di ottenere sospensioni più lunghe e vantaggiose sulla base dell’Addendum firmato oggi.

Confindustria segnala che l’Addendum consentirà alle banche e alle imprese di sfruttare appieno le flessibilità previste dall'EBA nelle linee guida emanate lo scorso 2 aprile a seguito del determinarsi dell’emergenza Covid-19. Tali disposizioni fissano alcuni criteri in base ai quali moratorie pattizie eventualmente concesse da parte di banche e intermediari finanziari (l’Accordo, l’Addendum del 6 marzo e l’Addendum del 22 maggio rientrano tra le moratorie pattizie) a una generalità di soggetti - che devono tutti poter beneficiare delle medesime condizioni – possano, al pari di quelle di legge, non essere considerate come misure di tolleranza (forbearance measures) e quindi non comportare un automatico incremento del rischio di credito dell'impresa.

Le misure previste dall’Addendum del 22 maggio potranno essere richieste fino al 30 giugno 2020. Tale termine è espressamente indicato nelle linee guida dell’EBA e potrà essere prorogato sulla base delle indicazioni delle Autorità di vigilanza bancaria. Fermo restando che Confindustria chiederà all’EBA una proroga, si raccomanda, visti i tempi stretti, di procedere con la massima tempestività a prendere contatto con le banche ai fini dell’ottenimento della moratoria prevista dall’Addendum.

Resta inteso, come previsto dall’Accordo, che si tratta di una moratoria pattizia e che non vi è alcun automatismo nella sua concessione da parte delle banche, che non è esonerata dall'obbligo di valutare la capacità dell'impresa di adempiere alle proprie obbligazioni di pagamento alla ripresa del piano di rimborso.

Le banche già aderenti all’Accordo saranno automaticamente inserite, salvo diversa comunicazione all’ABI, nell’elenco degli intermediari aderenti all’Addendum del 22 maggio e disponibili alla sospensione del pagamento della quota capitale delle rate dei mutui nei confronti delle imprese di maggiore dimensione rispetto alle PMI.

In allegato il testo dell'Addendum

Addendum Accordo per il credito 22/05/2020 >>

 

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25 Maggio 2020 - News UCIMU

Confindustria: nota di aggiornamento DL Liquidità

Alleghiamo una nota di aggiornamento sul DL Liquidità, approvato con modifiche dalle Commissioni riunite Finanze e Attività produttive della Camera.

Nota Confindustria 23/05/2020 >>

 

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Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
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22 Maggio 2020 – News UCIMU

Regolamentazione delle attività produttive

Il recente decreto-legge 33/2020 (Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19), all’articolo 1, commi 14 e 15, prevede che “le attività economiche, produttive e sociali devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi, adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali. In assenza di quelli regionali trovano applicazione i protocolli o le linee guida adottati a livello nazionale.
Le misure limitative delle attività economiche, produttive e sociali possono essere adottate, nel rispetto dei principi di adeguatezza e proporzionalità, con provvedimenti emanati ai sensi dell'articolo 2 del decreto-legge n. 19 del 2020 o del comma 16. Il mancato rispetto dei contenuti dei protocolli o delle linee guida, regionali, o, in assenza, nazionali, di cui al comma 14 che non assicuri adeguati livelli di protezione determina la sospensione dell'attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza”.
Per tutte le attività economiche (produttive e sociali), obblighi e sanzioni sono quindi riferiti a protocolli e linee guida regionali e, solo in mancanza, nazionali.
Il DPCM del 17 maggio 2020, invece, “attuativo” dei DL 19 e 33, prevede una regolamentazione differente.
L'articolo 1 (ed i relativi 17 allegati) disciplina, tra l’altro, le modalità delle riaperture e delle attività lavorative per alcuni settori. In questa disposizione viene assegnata valenza prioritaria alla disciplina regionale e, in mancanza, a quella nazionale.
All’articolo 2, invece, che disciplina specificamente le attività produttive industriali e commerciali, (“fatto salvo quanto previsto dall'articolo 1") si fa riferimento esclusivamente ai noti protocolli nazionali: nessun riferimento a competenze regionali su questi ambiti.
La disciplina dettata dall'art. 2 riguarda tutte le attività industriali e commerciali (tranne quelle dell’articolo 1), ovunque siano dislocate (“sull'intero territorio nazionale”).
Quindi, il DPCM, dando attuazione del decreto-legge n. 33/2020, distingue puntualmente due ambiti di attività ed assegna a ciascuno una regolamentazione differente: le regioni intervengono negli ambiti produttivi descritti nell’articolo 1, mentre in quelli disciplinati nell’articolo 2 vigono esclusivamente i nostri protocolli.
Il DPCM 17 maggio ha dunque declinato le previsioni del DL n. 33/2020 seguendo una linea di chiara differenziazione tra attività produttive industriali e commerciali, oggetto dell'art. 2 dello stesso DPCM, e altre attività economiche, oggetto invece dell'art. 1. Solo per queste ultime il DPCM fa discendere dai protocolli o linee guida regionali – e solo in assenza, da quelli nazionali – obblighi e responsabilità per i datori di lavoro.
Appare, dunque, estremamente opportuno confermare la perdurante validità ed efficacia dei protocolli nazionali richiamati all'art. 2 del DPCM.

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Enrico Annacondia - Direzione Tecnica
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20 Maggio 2020 - News UCIMU

Trasferte del personale

Con la pubblicazione del DPCM del 17 maggio  e l’entrata nella “fase 2” dell’epidemia da COVID 19, sono variate le modalità per effettuare viaggi di lavoro da e verso l’estero.

Di seguito, una sintesi:

A) Periodo dal 18 maggio al 2 giugno 2020
Fino al 2 giugno prossimo gli spostamenti da e per l’estero (UE e extra-UE) sono consentiti solo per alcune motivate eccezioni, tra le quali le “comprovate esigenze lavorative”. Poiché si afferma che le esigenze lavorative debbano essere “comprovate”, è quanto mai necessario accompagnare la trasferta ad es. da lettera d’invito dell’azienda cliente (possibilmente che richiami l’urgenza e la necessità della trasferta) o documentazione similare. Si allega esempio di lettera di invito (Allegato 1). Fanno eccezione i movimenti da e per la Repubblica di San Marino, che sono sempre consentiti.
Ciò premesso fino al 2 giugno 2020 si potrà (ri)entrare in Italia senza dover sottostare all’isolamento fiduciario di 14 giorni soltanto qualora (art. 4 comma 9 lett. F) la trasferta all’estero abbia una durata non superiore a 72 ore, prorogabili di altre 48 (di fatto 5 giorni tra entrata e uscita dall’Italia). Sono state quindi “liberalizzate” le cosiddette trasferte brevi all’estero. Per le trasferte di durata superiore permane ancora l’obbligo della c.d. quarantena per il lavoratore che rientra in Italia.

B) Periodo dal 3 giugno 2020 al 15 giugno 2020
Occorre distinguere tra trasferte fatte in area Schengen (Unione Europea e Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino, Stato della Città del Vaticano, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord) o in aree extra-Schengen.

B1) Trasferte fatte in area Schengen
Dal 3 giugno 2020 gli spostamenti sono sempre consentiti, anche senza le ragioni lavorative; inoltre viene meno l’obbligo della c.d. quarantena di 14 giorni quando si rientra in Italia. Pertanto il trasfertista che rientra in Italia a partire dal 3 giugno 2020 da uno dei paesi di cui sopra (anche se è in trasferta da numerosi giorni in quelle aree), non è più soggetto all’obbligo di cui sopra, facendo unicamente fede la data del rientro.

B2) Trasferte fatte in area extra-Schengen
Nulla cambia rispetto al punto A): sono consentiti gli spostamenti solo per motivi di lavoro e al rientro si mantiene l’obbligo della c.d. quarantena di 14 giorni, con l’unica eccezione delle trasferte brevi (72 ore + 48 ulteriori).

C) Periodo dopo il 15 giugno 2020
Il DPCM 17 maggio non fornisce indicazioni; potrebbero venir meno i vincoli per i viaggi extra-Schengen, in sintonia con quanto attualmente stabilito a livello UE.

D) Ingressi in Italia a partire dal 18 maggio 2020
Circa eventuali visite di clienti (commerciali, collaudi, FAT, training, ecc.) o di tecnici delle filiali, ecc., evidenziamo che ai sensi del DPCM 17 maggio 2020 art. 4 comma 9 lett. c) tutti i cittadini provenienti da Paesi UE o area Schengen che entrano in Italia per comprovate ragioni di lavoro sono anch’essi esclusi dall’obbligo della c.d. quarantena di 14 giorni, indipendentemente dal numero di giorni di permanenza in Italia.Viceversa per quelli provenienti da area extra-Schengen varranno le regole generali (obbligo di cd quarantena di 14 giorni all’ingresso in Italia tranne il caso di uscita dall’Italia entro 74 ore + eventuale proroga di 48 ore).

Queste sono le regole dettate dallo Stato italiano. Ovviamente poi occorre sottostare anche alle regole del paese di destinazione.

Ulteriori informazioni possono essere reperite nelle FAQ del Ministero Affari Esteri. 

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20 Maggio 2020 - News UCIMU

Superammortamento: proroga del termine di consegna

Il testo finale del Decreto Rilancio, nell’art. 50 tratta la proroga al 31/12/2020 del termine per consegnare i beni strumentali semplici e fruire così del vecchio superammortamento.

Si legge nel DL 34 “ In considerazione della situazione emergenziale covid-19, il termine 30 giugno 2020 previsto dall’articolo 1 del decreto-legge del 30 aprile 2019, n.34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n.58, è prorogato al 31 dicembre 2020.”

E’ utile ricordare che il superammortamento 2019, reintrodotto con il Decreto Crescita, consente di dedurre il 130% del costo sostenuto per gli acquisti effettuati dal 1 aprile 2019 fino al 31 dicembre 2019, con la possibilità di completare l’investimento con la consegna del bene entro il 30 giugno 2020 a condizione che fosse versato un acconto del 20% entro il 31/12/2019.

 

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Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
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20 Maggio 2020 - News UCIMU

DL 34/2020

In allegato il testo completo del DL n.34 del 19/05/2020 pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Trattasi di misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

DL 34/2020 >>

 

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19 Maggio 2020 - Circolare UCIMU

Webinar 27/05/2020 - Mediocredito Centrale: le nuove opportunità per il sostegno agli investimenti e alla liquidità delle imprese

Al fine di illustrare le misure a sostegno per la R&S e il funzionamento di "Garanzia Italia", il nuovo strumento di garanzia gestito da Mediocredito Centrale per la liquidità aziendale, UCIMU organizza un webinar ad hoc mercoledì 27 maggio, dalle 14:30.  

Relatori:

- Antonio Martini - Direzione Generale Incentivi del MISE- Le misure di sostegno del MiSe per la ricerca e sviluppo

- Giulia Aliberti - Mediocredito Centrale - Le novità del DL Liquidità del Fondo di Garanzia per le PMIPier

- Paolo Proietti - Mediocredito Centrale - I Finanziamenti complementari alle misure di sostegno pubblico

- Renaud Bertrand Simons - EUFIDIA - La valorizzazione delle informazioni per l'accesso al credito

Per partecipare al webinar comunicare a internal.relations@ucimu.it nominativo, indirizzo mail e impresa; riceverete il link per il collegamento e successivamente gli atti del webinar.

Si segnala che non sarà possibile porre domande ai relatori mediante la chat, vi preghiamo, quindi, di anticipare i vostri quesiti a internal.relations@ucimu.it. I temi di maggiore interesse troveranno risposta nel corso dell'evento.

Per informazioni: 
Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo internal.relations@ucimu.it 

18 Maggio 2020 - News UCIMU

DL 33/2020 e DPCM 17 maggio 2020

Negli ultimi giorni il Governo è intervenuto con ulteriori misure sulla gestione dell’emergenza epidemiolgica. In particolare, sono stati adottati il decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33 (le cui disposizioni resteranno in vigore fino al 31 luglio) e il DPCM 17 maggio 2020 (le cui disposizioni resteranno in vigore fino al 14 giugno). Tali atti - allegati - dettano disposizioni che incidono anche sulle attività economiche e produttive.

In particolare, queste ultime devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di “protocolli” o “linee guida” relativi al settore di riferimento, adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome, nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali. In assenza di quelli regionali trovano applicazione i protocolli o le linee guida nazionali (art. 1, co. 14, DL 33/2020).

Al riguardo, l’art. 2 del DPCM 17 maggio dispone che, sull’intero territorio nazionale, debbano continuare a essere rispettati i contenuti del protocollo relativo agli ambienti di lavoro sottoscritto il 24 aprile fra il Governo e le parti sociali, nonché, per i rispettivi ambiti di competenza, del protocollo relativo ai cantieri, sottoscritto sempre il 24 aprile, nonché del protocollo relativo al settore del trasporto e della logistica sottoscritto il 20 marzo. A partire da oggi, dunque, se da un lato tali atti mantengono intatta la loro efficacia, dall’altro essi potranno essere affiancati da protocolli adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni, sia pure nel rispetto dei principi contenuti nei primi. Pertanto, sarà importante monitorare le iniziative regionali, per evitare che vengano introdotti elementi di disomogeneità rispetto ai protocolli nazionali.

Il mancato rispetto dei protocolli o delle linee guida regionali o, in assenza, nazionali, che non assicuri adeguati livelli di protezione determina la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza (art. 1, co. 15, DL 33/2020).

A partire da oggi, eventuali misure limitative delle attività economiche e produttive possono essere adottate, nel rispetto dei principi di adeguatezza e proporzionalità, con DPCM (secondo la disciplina già prevista dal DL 19/2020), oppure dalle singole Regioni. Infatti, queste ultime sono tenute a monitorare con cadenza giornaliera l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e, in relazione a tale andamento, l'adeguatezza del sistema sanitario regionale. I dati del monitoraggio sono comunicati dalle Regioni al Ministero della salute, all’ISS e al comitato tecnico-scientifico. In relazione all’andamento della situazione epidemiologica sul territorio, nelle more dell’adozione dei DPCM, la Regione può introdurre misure derogatorie, ampliative o restrittive, rispetto a quelle vigenti (art. 1, co. 16, DL 33/2020).

Con riferimento al tema degli spostamenti interregionali, fino al 2 giugno 2020 continuano di regola a essere vietati ma, in linea con una nostra richiesta, è stata espressamente confermata la possibilità di spostarsi tra Regioni per comprovate esigenze lavorative (art. 1, co. 2, DL 33/2020). A decorrere dal 3 giugno 2020, tali spostamenti saranno liberi, ma potranno essere limitati con DPCM (ai sensi del vigente art. 2, DL n. 19/2020), in relazione a specifiche aree del territorio nazionale, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico presente in tali aree (art. 1, co. 3, DL 33/2020).

Riguardo agli spostamenti da e per l’estero, anche questi continuano di regola a essere vietati fino al 2 giugno 2020. Rimane tuttavia possibile recarsi all'estero per comprovate esigenze lavorative. A decorrere dal 3 giugno 2020, gli spostamenti da e per l’estero potranno essere limitati solo con DPCM (ai sensi del vigente art. 2, DL n. 19/2020), anche in relazione a specifici Stati e territori, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico (art. 1, co. 4, DL 33/2020).

Sul tema degli spostamenti, il DPCM 17 maggio è intervenuto a integrazione di quanto previsto dal DL 33/2020 con le seguenti previsioni (artt. 4, 5 e 6), anch’esse coerenti con le nostre richieste:

  • alcune categorie di lavoratori che faranno ingresso in Italia saranno esentate dagli obblighi e dalle misure di prevenzione e protezione (sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario):
    1. equipaggio dei mezzi di trasporto e personale viaggiante
    1. cittadini e residenti nell’UE, negli Stati dell’accordo di Schengen e in altre località individuate (Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino, Città del Vaticano e Regno Unito e Irlanda del nord), che fanno ingresso in Italia per comprovati motivi di lavoro
    1. lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati motivi di lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora
    1. personale di imprese aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all’estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a 72 ore, salvo motivata proroga per specifiche esigenze di ulteriori 48 ore. Tale disposizione recepisce in parte la richiesta di Confindustria di superare l’obbligo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario per il lavoratore che rientri da una trasferta all’estero
    1. soggetti che per comprovate esigenze lavorative fanno ingresso in Italia per un periodo non superiore a 72 ore (prorogabili di ulteriori 48), i quali sono esonerati dall’obbligo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario. E' ragionevole ritenere che tale previsione si applichi ai soggetti diversi da quelli di cui al n. 2, per i quali l’esonero dalla quarantena è previsto a prescindere dalla durata della trasferta in Italia.
  • a decorrere dal 3 giugno 2020, fatte salve le limitazioni disposte da specifici provvedimenti emergenziali, gli spostamenti da e per l’estero, non sono soggetti ad alcuna limitazione con riguardo a: i) Stati membri dell’UE; ii) Stati dell’accordo di Schengen; iii) Regno Unito e Irlanda del nord; iv) Andorra, Principato di Monaco; v) Repubblica di San Marino e Città del Vaticano
  • dal 3 al 15 giugno 2020, per comprovate esigenze lavorative saranno consentiti anche gli spostamenti da e per Stati e territori diversi da quelli sopra indicati.

Sul piano delle sanzioni, oltre a quelle previste da specifiche disposizioni (v. riguardo ai protocolli), si applica l’art. 2, co. 1, DL 33/2020. Pertanto, salvo che il fatto costituisca reato diverso da quello di cui all’articolo 650 del codice penale, le violazioni del DL 33/2020, ovvero dei decreti e delle ordinanze emanati in attuazione dello stesso (ivi incluso il DPCM 17 maggio 2020), sono punite con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 a 3.000 euro. Nei casi in cui la violazione sia commessa nell’esercizio di un’attività di impresa, si applica altresì la sanzione amministrativa della chiusura dell’esercizio o dell’attività, da 5 a 30 giorni.

DPCM >> 
DL 33/2020 >>

 

Per informazioni: 
Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
internal.relations@ucimu.it

18 Maggio 2020 - News UCIMU

Confindustria: riepilogo sospensioni ed esenzioni versamenti/adempimenti tributari

Al fine di orientarsi tra le diverse disposizioni adottate e in corso di adozione, in allegato le tabelle sinottiche sulle sospensioni dei versamenti e degli adempimenti tributari, nonché sui versamenti non più dovuti.

Tabelle di riepilogo sospensioni ed esenzioni-18/05/2020 >>

Per informazioni: 
Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
internal.relations@ucimu.it

18 Maggio 2020 - News UCIMU

Studio FMI su risposte monetarie e fiscali dei vari Paesi all'epidemia

Di seguito il link alla pagina del sito del Fondo Monetario Internazionale dove è consultabile un database contenente le azioni in ambito monetario e fiscale che i vari Paesi stanno adottando a seguito dell'epidemia:

https://www.imf.org/en/Topics/imf-and-covid19/Policy-Responses-to-COVID-19?utm_medium=email&utm_source=govdelivery

 

Per informazioni: 
Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
internal.relations@ucimu.it

15 Maggio 2020 - News UCIMU

Indagine effetti COVID-19 su industria europea della macchina utensile

Disponibile, solo per le imprese associate, il documento CECIMO che riporta i risultati dell’indagine sugli effetti del Covid-19 sull’industria della macchina utensile nei paesi europei, relativa alla settimana 4-8 maggio.

Per informazioni:
Centro Studi, Francesco Mordeglia, tel 0226255.252
economic.studies@ucimu.it

12 Maggio 2020 - News UCIMU

Confindustria: Programma Gestione Emergenze - informazioni su accordi e prezzi mascherine/DPI

In riferimento alle attività del Programma Gestione Emergenze e alle forniture che rientrano nell’Intesa siglata da Piccola Industria e il Commissario per l'emergenza rivolta a sostenere la continuità produttiva e garantire la tutela della salute dei lavoratori, Confindustria informa che è stata eliminata la quota del 20% che veniva destinata alla donazione, al fine di poter contare su mascherine e DPI a prezzi più competitivi.

Ciò consentirà agli importatori, con cui sono stati stipulati gli Accordi nazionali, di applicare alle imprese associate a Confindustria un prezzo per le mascherine chirurgiche più vicino a quello fissato dall’Ordinanza n. 11/2020. Rimane comunque garantito lo Svincolo Diretto di tutta la merce che arriverà nell’ambito degli Accordi Quadro di Piccola Industria.

Da oggi troverete i prezzi aggiornati delle offerte in vigore che, Vi ricordo, sono consultabili al link: https://www.confindustria.it/coronavirus/info-dpi.

Confindustria continuera' inoltre a definire nuovi Accordi con l’obiettivo di mettere a disposizione del sistema industriale italiano il più alto numero di mascherine e DPI alle migliori condizioni possibili.

Con l'occasione si segnala che, relativamente agli Accordi Quadro, i prodotti, valutati con il supporto di Confindustria Dispositivi Medici e Assosistema e quindi con la certificazione a norma, sono esclusivamente quelli relativi alle offerte in vigore pubblicate sul sito di Confindustria. Per maggiori informazioni potete rivolgerVi a: fornituracovid@confindustria.it

8 Maggio 2020 - Circolare UCIMU

Quarta Indagine sugli effetti del COVID-19 sull’industria della macchina utensile

Disponibili, solo per i soci, i risultati dell’indagine che monitora le conseguenze dell’epidemia e delle misure di lockdown sulle imprese associate, relativa al periodo dal 13 al 30 aprile 2020.

Per informazioni:
Centro Studi, Stefania Pigozzi, tel 0226255.271
economic.studies@ucimu.it

8 Maggio 2020 - News UCIMU

Disponibili le "slides" SACE: crediti export / liquidità aziendale – webinar online venerdì 8 maggio

Disponibili in allegato, le “slides” relative al webinar “SACE: crediti export / liquidità aziendale” tenutosi in data 08/05/2020.

Il Dott. Bruni e il Dott. Matarazzo (SACE) hanno illustrato le novità sull'assicurazione dei crediti export, nonché il funzionamento di "Garanzia Italia", il nuovo strumento di garanzia gestito da SACE per la liquidità aziendale

Slides webinar SACE >>


Per informazioni:
Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
marco.rosati@probest.it

7 Maggio 2020 - News UCIMU

Agenzia delle Entrate: Nuova Circolare su DL Cura Italia e DL Liquidità

E’ stata pubblicata, in data 6/5/2020, la circolare n.11/E dell’Agenzia delle Entrate (cfr. allegato), recante ulteriori chiarimenti in merito alle novità contenute nei cc.dd. DL Cura Italia e DL Liquidità (rispettivamente Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18 e Decreto Legge 8 aprile 2020, n. 23.

Vari i temi affrontati nel documento (articolato in risposte a quesiti sulla scorta delle segnalazioni inviate in queste settimane da associazioni di categoria, professionisti e contribuenti), sui quali Confindustria si riserva di tornare con ulteriori approfondimenti.

Si evidenziano, tra gli altri, i chiarimenti sulle varie ipotesi di sospensione dei termini degli adempimenti e dei versamenti fiscali e l’esame di diverse fattispecie di applicazione del premio ai lavoratori dipendenti.

Di rilievo, in particolare, le precisazioni sulla sospensione degli adempimenti nelle ipotesi di dichiarazione presentata da soggetti esteri per il tramite di rappresentante fiscale in Italia, che appaiono in linea con le richieste e l’orientamento di Confindustria.

Sarà loro cura proseguire, come di consueto, l’attività di confronto con l’Amministrazione finanziaria su alcuni aspetti dei provvedimenti in oggetto che recano profili applicativi e interpretativi ancora incerti.

Circolare n.11/E >>


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6 Maggio 2020 - News UCIMU

Confindustria: indagine sull'impatto del Covid-19

Segnaliamo che nell’ambito delle attività promosse dalla Task Force di Confindustria sull’emergenza Coronavirus abbiamo predisposto la III edizione dell'indagine presso le imprese italiane. 

In questa fase l’indagine include anche le problematiche connesse all'erogazione della liquidità bancaria, data l’importanza del tema per la ripresa della produzione.

L'indagine resterà aperta fino a mercoledì 13 maggio e la compilazione online dovrebbe richiedere non più di 10 minuti. Il questionario è disponibile al seguente link: https://forms.gle/zXJTGjaJduyq4w1o7


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5 Maggio 2020 - Circolare UCIMU

Webinar Online 08/05/2020 - SACE: crediti export – liquidità aziendale

Al fine di illustrare le novità sull'assicurazione dei crediti export, nonché il funzionamento di "Garanzia Italia", il nuovo strumento di garanzia gestito da SACE per la liquidità aziendale, UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE è lieta di invitarvi ad un webinar che si terrà il giorno

8 maggio 2020 dalle ore 14:30 alle ore 16:00

Relatori:  Mario Bruni, Direttore MID Corporate di SACE
               Marco Francisi, Responsabile Push e Internazionalizzazione di SACE

Per partecipare al webinar comunicare ( internal.relations@ucimu.it ) il nominativo, l’indirizzo di posta elettronica e l’impresa; riceverete poi il link per il collegamento e successivamente gli atti del webinar, una volta ultimato.

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5 Maggio 2020 - News UCIMU

Bando Invitalia per rimborso spese dispositivi di protezione

Segnaliamo il Bando “Impresa Sicura” lanciato da Invitalia a sostegno della continuità, in sicurezza, dei processi produttivi delle imprese.

Il Bando, rivolto alle imprese di ogni dimensione operanti in Italia, può contare su 50 milioni di euro comprensivi degli oneri di gestione e fatti salvi eventuali incrementi della dotazione finanziaria disposti con successivi provvedimenti.

E' possibile ottenere li rimborso delle spese sostenute per acquistare dispositivi e altri strumenti di protezione individuale finalizzati al contenimento dell’emergenza COVID-19 e le cui caratteristiche tecniche rispettano tutti i requisiti di sicurezza previsti dalla vigente normativa.

Nel dettaglio sono ammissibili le spese effettuate tra il 17 marzo e la data di invio della domanda di rimborso per l’acquisto di:

  • mascherine filtranti, chirurgiche, FFP1, FFP2 e FFP3;
  • guanti in lattice, in vinile e in nitrile;
  • dispositivi per protezione oculare;
  • indumenti di protezione quali tute e/o camici;
  • calzari e/o sovrascarpe;
  • cuffie e/o copricapi;
  • dispositivi per la rilevazione della temperatura corporea;
  • detergenti e soluzioni disinfettanti/antisettici.

Il rimborso è concesso fino al 100% delle spese ammissibili e fino ad esaurimento della dotazione finanziaria disponibile. L’importo massimo rimborsabile è di 500 euro per ciascun addetto dell’impresa richiedente e fino a 150mila euro per impresa.

Il bando prevede 3 fasi:

  • prenotazione del rimborso da inviare dall’11 al 18 maggio 2020 attraverso uno sportello informatico dedicato;
  • pubblicazione dell’elenco delle prenotazioni ricevute, per ordine cronologico (sia quelle ammesse a presentare la domanda di rimborso sia quelle risultate non ammissibili);
  • presentazione della domanda di rimborso compilabile dal 26 maggio all’11 giugno 2020 attraverso la procedura informatica che sarà attivata sul sito di Invitalia.

Al seguente link potere trovare ulteriori informazioni https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/emergenza-coronavirus/impresa-sicura

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30 Aprile 2020 - News UCIMU

Protocollo Sicurezza: interpretazione autentica art. 13

Confindustria ci segnala che ad integrazione di quanto riportato nella precedente circolare a commento dell'art. 13 del Protocollo del 24 aprile sulla lotta al Covid19, occorre puntualizzare la corretta interpretazione delle disposizioni in esso riportate.

Ad una prima lettura, seguendo la logica della materia della sicurezza declinata negli artt. 47 e segg del dlgs 81/2008, potrebbe sembrare che il coinvolgimento della rappresentanza  sindacale nel comitato previsto dall'art. 13 si muova nella logica progressiva della individuazione dei soggetti da coinvolgere prima in seno all'azienda (rls, rsu)  (comma 1) e, in mancanza (es azienda con meno di 15 dipendenti) , sul territorio (rlst, rappresentanze territoriali) (comma 2).

In realtà, dai lavori per l'integrazione del Protocollo, la soluzione interpretativa che emerge è differente.

Fermo restando che il protocollo ha natura aziendale e non contrattuale, nelle aziende che hanno normalmente la rappresentanza sindacale interna (industria), la presenza del sindacato è garantita attraverso il rls o la rsu. In mancanza, attraverso una rappresentanza dei lavoratori (comma 1).

Invece, nelle realtà in cui il normale sistema di relazioni sindacali si muove in ambito territoriale (artigianato, commercio, edilizia), la rappresentanza sindacale è individuata a tale livello (comma 2).

Dunque, occorre dare una lettura slegata dei due commi, come afferenti a due ipotesi totalmente differenti e non legate tra di loro.

Il terzo comma dell'art. 13 va invece interpretato nel senso che, laddove sorgano particolari situazioni (al livello territoriale o di categoria) tali da rendere necessario o opportuno un comitato ad hoc, le parti stipulanti l'accordo (quello nazionale, l'unico documento su base condivisa tra rappresentanze datoriali e sindacali, avendo quello aziendale natura unilaterale) potranno promuoverne la costituzione, eventualmente coinvolgendo le autorità sanitarie locali e gli altri soggetti istituzionali coinvolti nelle iniziative per il contrasto della diffusione del COVID 19. 

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29 Aprile 2020 - News UCIMU

Confindustria su Audizione DL Liquidità: misure non ancora sufficienti, semplificare e rafforzare gli strumenti

Si è svolta ieri l'audizione di Confindustria sul Decreto Liquidità davanti alle Commissioni riunite Finanze e Attività Produttive della Camera. Il provvedimento mette in campo un insieme di misure per garantire flussi di liquidità alle imprese, prorogare i versamenti erariali e contributivi e rafforzare la capacità di resilienza del tessuto produttivo, anche attraverso condivisibili interventi in materia di crisi d'impresa e diritto societario.

Nel complesso gli interventi sono positivi ma, come abbiamo evidenziato, non ancora sufficienti per contrastare l'impatto pesantissimo che la pandemia sta provocando sul tessuto produttivo italiano, il cui fabbisogno di liquidità nel 2020, provocato dalla caduta dell’attività economica e dei fatturati, è stimato in 57 miliardi con fine dell’epidemia a giugno e 138 miliardi con fine epidemia a dicembre.

Per garantire l'efficacia delle misure è pertanto necessario accelerarne l'operatività e semplificarne l'accesso prevedendo, già in occasione di eventuali modifiche al provvedimento durante l’iter di conversione, di inserire meccanismi di autocertificazione da parte delle imprese per quanto concerne sia i requisiti di accesso alle garanzie, sia la destinazione delle risorse ottenute per le finalità previste dal Decreto. Dalla celere implementazione delle misure di sostegno individuate, deriva, infatti, l'efficacia del provvedimento.

Inoltre, abbiamo sottolineato la necessità che, in vista del DL di prossima emanazione, Governo e Parlamento completino e rafforzino gli strumenti di sostegno alle imprese, ampliandone eventualmente il mix e rifinanziando il Fondo di garanzia affinché disponga di risorse sufficienti per coprire tutte le operazioni, ma anche che mettano in campo meccanismi volti a sostenere la patrimonializzazione e capitalizzazione delle imprese.

Infine, abbiamo richiamato l'urgenza di una accelerazione dei pagamenti da parte delle PA e dell’utilizzo di eventuali crediti di imposta, incidendo significativamente sui vincoli che ne frenano la fruizione a partire dal limite massimo annuo per le compensazioni orizzontali, e tempi più celeri per il recupero dei crediti, specie quelli IVA. 


Audizione DL Liquidità >>


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29 Aprile 2020 - News UCIMU

Agenzia delle dogane: guida all’importazione delle mascherine

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha pubblicato, nei giorni scorsi, una guida per lo sdoganamento delle mascherine, che riassume e schematizza le procedure di import utilizzabili a seconda della tipologia di merce importata.
https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/5577147/Guida+per+lo+sdoganamento+delle+mascherine.pdf/04c9e908-9518-44bb-9c25-bea39069f407
Rispetto alla Nota di Confindustria precedentemente inviata, si sottolinea l’esclusione dell’import di mascherine generiche filtranti (non dispositivi medici, né DPI) dalle procedure di svincolo celere.
 
Per completezza, si riallega la Nota di Confindustria modificata in tal senso

Nota di aggiornamento importazione DPI e mascherine >>

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28 Aprile 2020 - Circolare UCIMU

Dpcm 26/04/2020

 Il DPCM 26 aprile 2020 (v. All. n.1) detta le misure per la fase 2 dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, che avrà inizio il prossimo 4 maggio. Le nuove misure si applicheranno fino al 17 maggio.

In particolare, tra l’altro, il DPCM:

  • dispone un nuovo elenco di Codici ATECO (All. 3 al DPCM), che individua le attività produttive industriali e commerciali che, a partire dal 4 maggio 2020, potranno ripartire. Le attività che, in virtù del nuovo Allegato 3, non potranno riavviare la produzione possono proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile. Invece, le imprese che riprenderanno le attività il 4 maggio, a partire dal 27 aprile 2020 possono svolgere tutte le attività propedeutiche alla riapertura, tra le quali le attività funzionali all’attuazione dei protocolli di sicurezza anti-contagio (es. sanificazione, pulizia, definizione percorsi ingresso e uscita, approvvigionamento DPI, installazione dispenser disinfettanti, organizzazione degli spazi comuni), nonché ogni altra attività indispensabile a garantire l’effettivo riavvio della produzione al 4 maggio (es. manutenzione, attività conservativa, accensione macchinari, approvvigionamenti). Inoltre, stando al tenore letterale della disposizione, le attività propedeutiche alla riapertura del 4 maggio possono essere intraprese liberamente, cioè senza che sia necessaria la preventiva comunicazione al Prefetto;
  • subordina lo svolgimento delle attività consentite al rispetto del Protocollo di sicurezza anti-contagio negli ambienti di lavoro, nonché, per i rispettivi ambiti di competenza, al Protocollo di regolamentazione per i cantieri e a quello per i settori del trasporto e della logistica. La mancata attuazione dei Protocolli che non assicuri adeguati livelli di protezione determina la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza;
  • conferma la possibilità di modificare l’elenco dei Codici ATECO di cui al nuovo Allegato 3 con decreto del MISE prevedendo, per le attività che dovessero risultare sospese per effetto di tali modifiche ovvero per altre cause, il completamento delle attività necessarie alla sospensione entro 3 giorni dall’adozione dell’eventuale DM di modifica o del provvedimento di sospensione;
  • per le attività produttive che al 4 maggio resteranno sospese, conferma la possibilità, previa comunicazione al Prefetto, di accedere ai locali aziendali per lo svolgimento di attività di vigilanza, conservative e di manutenzione, gestione dei pagamenti, di pulizia e sanificazione, nonché di spedizione verso terzi di merci giacenti in magazzino e di ricezione in magazzino di beni e forniture;
  • conferma che il trasferimento della merce può essere effettuato sia con mezzi propri, che utilizzando terzi trasportatori.

Quanto invece alla situazione fino al 3 maggio prossimo, salvo quanto già indicato in merito alle attività propedeutiche alla riapertura, rimangono valide le misure del DPCM 10 aprile 2020 su:

  • le attività e i servizi c.d. essenziali (compreso il relativo Allegato), nonché le attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività e dei servizi consentiti e le attività comunque funzionali a fronteggiare l’emergenza;
  • le attività di rilevanza strategica per l’economia nazionale. Sul punto, facciamo seguito alla comunicazione del Direttore di Confindustria sull’interpretazione che i Ministri dello Sviluppo economico, della Salute e delle Infrastrutture e Trasporti hanno fornito sul concetto di "attività di rilevanza strategica per l'economia nazionale", per informarVi che il Ministero dell’Interno ha adottato una Circolare (v. All. n.2) che recepisce tale interpretazione. Pertanto, rimangono valide le considerazioni condivise in merito alla ripresa, fin da oggi e previa comunicazione prefettizia (nonché nel rispetto dei Protocolli), delle attività la cui prolungata sospensione rischia di determinare riflessi negativi sull'intera economia nazionale;
  • le attività degli impianti a ciclo continuo, la cui interruzione determinerebbe un grave pregiudizio all’impianto o un pericolo a cose o persone, nonché le attività dell’industria della difesa e dell'aerospazio;
  • nell’ambito delle attività sospese, la possibilità di accedere ai locali aziendali per lo svolgimento di attività di vigilanza, conservative e di manutenzione, gestione dei pagamenti, attività di pulizia e sanificazione, nonché spedizione verso terzi di merci giacenti in magazzino e ricezione in magazzino di beni e forniture. E' ragionevole ritenere che tali previsioni si applichino solo alle attività che, in virtù dell’Allegato 3 del nuovo DPCM 26 aprile 2020, rimarranno sospese e che, quindi, non potranno riavviare la produzione al 4 maggio;
  • nell’ambito delle attività sospese, a prescindere dalla riapertura il 4 maggio, la possibilità di proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile.

All.1 - Dpcm 26/04/2020 >>
All.2 - Circolare attività di rilevanza strategica >>


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28 Aprile 2020 - News UCIMU

Confindustria: approvvigionamenti mascherine e DPI

In merito al tema affrontato nell'Ordinanza n.11/2020 rivolta a tutelare il consumatore prevedendo prezzi massimi di vendita al consumo per le mascherine chirurgiche, si evidenziano alcuni aspetti relativi agli approvvigionamenti di mascherine e DPI.

In particolare, è da ritenere che il prezzo finale di 0,50 euro fissato dall’Ordinanza si applichi alla vendita al consumo e quindi non alle transazioni tra imprese, salvaguardando così gli importatori e le imprese che nel pianificare la riapertura hanno già investito per importare a costi più alti.

Vi ricordo che gli Accordi Quadro e le offerte in vigore sono consultabili al seguente link: https://www.confindustria.it/coronavirus/info-dpi

Confindustria continuerà inoltre a definire nuovi Accordi con l’obiettivo di mettere a disposizione del sistema industriale italiano il più alto numero di mascherine e DPI alle migliori condizioni possibili. Per ogni ulteriore informazione potete contattare fornituracovid@confindustria.it.

Confindustria segnala infine che, relativamente alle imprese che si sono riconvertite e che hanno manifestato la loro preoccupazione dovuta al fatto che, a fronte del prezzo massimo delle mascherine e della loro struttura dei costi difficilmente riusciranno a mantenere la nuova attività, ci confronteremo con il Commissario per l’emergenza per individuare possibili soluzioni.

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28 Aprile 2020 - News UCIMU

COVID-19 Overview e possibili impatti

In allegato il documento realizzato dall’ufficio studi di PricewaterhouseCoopers in cui si propone una sintesi sulla situazione generata dall’emergenza Covid-19, trattando tematiche quali i fattori di incertezza, i numeri del contagio, le misure applicate nei diversi Paesi e le azioni da intraprendere per fronteggiare la crisi.

COVID-19 Overview e possibili impatti >>

Di seguito il link alla pagina dalla quale è possibile fare la richiesta per ricevere il report aggiornato:

https://www.pwc.com/it/it/covid-19/overview-ed-impatti-economici.html  

26 Aprile 2020 - Circolare UCIMU

Attività prevalentemente orientata all'export - apertura 27/4 con comunicazione prefettizia

Informiamo che, in risposta a una richiesta del Ministro dell'Interno, i Ministri dello Sviluppo economico, della Salute e delle Infrastrutture e Trasporti hanno fornito alcune indicazioni sul concetto di "attività di rilevanza strategica per l'economia nazionale" contenuto all'art. 2, co. 7 del DPCM 10 aprile.

In particolare, le imprese in questione sono identificate con quelle le cui attività sono prevalentemente orientate all'export e la cui prolungata sospensione, quindi, rischia di far perdere al nostro Paese quote di mercato.

Di seguito riportiamo recente comunicazione del Direttore di Confindustria:

“Cari Colleghi,
Vi informo che, in risposta a una richiesta del Ministro dell'Interno, i Ministri dello Sviluppo economico, della Salute e delle Infrastrutture e Trasporti hanno fornito alcune indicazioni sul concetto di "attività di rilevanza strategica per l'economia nazionale" contenuto all'art. 2, co. 7 del DPCM 10 aprile (in allegato).
Infatti, recependo una nostra sollecitazione, il documento evidenzia che la formula sopra richiamata vada riferita non soltanto al perimetro dei cd. golden power - e alle imprese interessate da tali poteri speciali - bensì anche a quelle imprese che svolgono attività la cui prolungata sospensione rischia di determinare riflessi negativi sull'intera economia nazionale.
Più in particolare, le imprese in questione sono identificate con quelle le cui attività sono prevalentemente orientate all'export e la cui prolungata sospensione, quindi, rischia di far perdere al nostro Paese quote di mercato. Inoltre, possono essere ricondotte sempre al concetto di rilevanza strategica quelle attività del settore costruzioni che riguardano interventi volti al contrasto del dissesto idrogeologico e nel campo dell'edilizia residenziale pubblica, scolastica e penitenziaria.

Pertanto, previa comunicazione prefettizia, la ripresa delle attività sopra richiamate sarà possibile già a partire dal prossimo 27 aprile, fermo restando le previsioni di cui al Protocollo di regolamentazione per il contrasto e il contenimento del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro, relativo a tutti i settori produttivi e nei cantieri, sottoscritti il 24 aprile scorso”.

Nota Prot. Gab. >>

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24 Aprile 2020 - Circolare UCIMU

Protocollo Sicurezza: il testo aggiornato

Questa mattina è stato condiviso con il Governo, le altre Organizzazioni di rappresentanza dei datori di lavoro e Cgil, Cisl, Uil, l'aggiornamento del Protocollo sulle misure di Salute e sicurezza firmato lo scorso 14 marzo.

Il Governo, con l'obiettivo di rimodulare le misure di contenimento adottate sinora e dare l'avvio alla cosiddetta fase 2, sulla base delle analisi condotte a diverso titolo da parte del Comitato Tecnico Scientifico, dell'Inail, dell'Istituto Superiore di Sanità, e del documento tecnico elaborato dal Governo stesso sull’ipotesi di rimodulazione delle misure contenitive in relazione al trasporto pubblico collettivo terrestre, nell’ottica della ripresa del pendolarismo, ha invitato le Parti Sociali a valutare quanto proposto e a condividere un Accordo di integrazione del Protocollo originario.

Pur nella conferma della struttura del Protocollo originario, il nuovo documento introduce alcune disposizioni tra le quali si evidenzia:

- in premessa, la previsione del fatto che la mancata applicazione del Protocollo - da cui derivi l’impossibilità di garantire adeguati livelli di protezione - determina la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni. Ovviamente, la misura potrà essere adottata a giudizio delle autorità di vigilanza;
- il rientro in azienda di chi si è ammalato è condizionata al rilascio del certificato medico di avvenuta negativizzazione del tampone;
- il datore di lavoro deve collaborare con le Istituzioni che decidano, in zone particolarmente a rischio, di adottare misure specifiche (come l’effettuazione del tampone);
- la collaborazione tra le committenti e le imprese, e di entrambe con le autorità terze nella lotta al contagio;
- la vigilanza del committente sul rispetto delle disposizioni anche riguardo al personale delle imprese terze che operano nei locali/cantieri del committente stesso;
- l'iniziale sanificazione straordinaria al momento della ripresa per le imprese in zone maggiormente endemiche o in presenza di casi sospetti di COVID19;
- l'adozione della mascherina nei luoghi comuni come tendenziale (“di norma”) quale regola generale aggiuntiva rispetto all’obbligo già esistente nei casi di distanza inferiore a 1 metro;
- favorire lo smart working, con sostegno da parte del datore di lavoro;
- il distanziamento sociale attraverso interventi degli spazi e del tempo;
- l'attenzione alle modalità di trasporto per il raggiungimento del luogo di lavoro e del domicilio (preferenza per il mezzo privato o messa a disposizione, con le dovute cautele, di mezzi aziendali);
- il medico competente, pur nel rispetto delle disposizioni dell’Autorità, potrà suggerire mezzi diagnostici (es. tamponi) se lo riterrà utile;
- l'opportuno coinvolgimento, per la ripresa, del medico nella individuazione dei lavoratori fragili (anche in relazione all’età) e per il reinserimento di quelli con pregressa infezione da COVID19;
- la necessità, per il reinserimento dopo la malattia, di effettuare una visita anche a prescindere dalla scadenza del termine dei 60 giorni previsti dall’art. 41, comma 2, lett. e-ter del Dlgs 81/2008 (confermando quindi che si tratta di una misura non prevista dal Dlgs 81/2008);
- il Comitato dell’art. 13, che si conferma dover essere costituito in azienda. In mancanza, potrà essere istituito al livello territoriale; le parti firmatarie del Protocollo nazionale potranno costituire, al livello territoriale o settoriale, Comitati anche con il coinvolgimento di soggetti pubblici (ASL, etc).

Aggiornamento Protocollo Sicurezza >>

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24 Aprile 2020 - News UCIMU

Rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da COVID-19 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione

L’Inail, nell’ambito delle diverse funzioni assicurativa, riabilitativa, prevenzionale e di ricerca, ha messo in atto iniziative con l’obiettivo di garantire una tutela globale della salute e della sicurezza dei lavoratori anche in questo momento emergenziale.

In allegato una pubblicazione, approvata dal Comitato Tecnico Scientifico (CTS) istituito presso la Protezione Civile, al quale Inail partecipa con un suo rappresentante, è frutto di un lavoro tecnico di ricerca condotto dall’Istituto anche in qualità di organo tecnico scientifico del Servizio Sanitario Nazionale.

Il documento è composto da due parti: la prima riguarda la predisposizione di una metodologia innovativa di valutazione integrata del rischio che tiene in considerazione il rischio di venire a contatto con fonti di contagio in occasione di lavoro, di prossimità connessa ai processi lavorativi, nonché l’impatto connesso al rischio di aggregazione sociale anche verso “terzi”.

La seconda parte si è focalizzata sull’adozione di misure organizzative, di prevenzione e protezione, nonché di lotta all’insorgenza di focolai epidemici, anche in considerazione di quanto già contenuto nel “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” stipulato tra Governo e Parti sociali il 14 marzo 2020.

Documento tecnico INAIL >>

 

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24 Aprile 2020 - News UCIMU

Confindustria: proposte per lo svincolo diretto dell’import di DPI e mascherine chirurgiche ad uso aziendale

In allegato la proposta di Confindustria che prevede l’attivazione di un’unica procedura di svincolo DIRETTO per le importazioni di mascherine chirurgiche e DPI (FPP2-FPP3) al fine di facilitare il più possibile le imprese, senza più alcuna distinzione tra le imprese con codice ATECO autorizzato e quelle, al momento, ancora non operative, che si accingono alla imminente riapertura.

Confindustria svincolo diretto DPI >>

 

Per informazioni: 
Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
internal.relations@ucimu.it

23 Aprile 2020 - News UCIMU

USAID, Progetto INVEST: richiesta di informazioni per il Fondo di Sostegno Economico (FSE) in risposta a COVID-19 in Italia

Confindustria ci segnala che l'Ufficio Commerciale dell'Ambasciata USA a Roma ha trasmesso una RFI-Request For Information da divulgare tempestivamente tra le nostre aziende associate che producono o potrebbero produrre dispositivi di protezione individuale (DPI), forniture mediche, macchinari e attrezzature in Italia, allo scopo di effettuare una raccolta di informazioni per predisporre un Fondo di sostegno economico (FSE), Economic Support Fund, per potenziare la capacità produttiva italiana di tali beni.

Nello specifico, l'Agenzia Statunitense per lo Sviluppo Internazionale (USAID-US International Aid Development Agency), al fine di soddisfare la crescente domanda in Italia di dispositivi e attrezzature necessarie in risposta al COVID-19, attraverso il Progetto INVEST, è alla ricerca delle modalità migliori con cui le soluzioni di finanziamento e assistenza tecnica possano stimolare e facilitare il settore privato per aumentare la produzione di tali prodotti richiesti dal nostro sistema sanitario nazionale.

Con il meccanismo flessibile di buy-in di INVEST, le missioni USAID e le unità operative hanno la possibilità di accedere a una rete senza precedenti di aziende e individui che dispongono delle competenze tecniche necessarie per identificare le opportunità e mobilitare efficacemente il capitale privato verso le priorità di sviluppo.

Il Fondo di Sostegno Economico (FSE) avrà come target le aziende del settore sanitario e le imprese manifatturiere che, o sono già impegnate nella produzione di componenti ed apparecchiature mediche, o hanno la capacità di riorientare le loro operazioni per fabbricare queste attrezzature ed espandere la produzione.

A sostegno di questa attività, INVEST ricerca informazioni da un partner o un consorzio di partner interessati a contribuire alla progettazione e alla struttura del Fondo di Sostegno Economico (FSE). Dettagli su quanto richiesto sono disponibili nel documento allegato.

Invitiamo le aziende associate che risultano interessate, a rispondere alle domande contenute nell'Appendice A del documento ed inviare ogni eventuale altro commento in risposta alle informazioni richieste, entro e non oltre le ore 19:00 italiane (ore 13:00 East Coast americana) di Lunedì 27 Aprile 2020.

Le risposte dovranno essere inviate come segue:
- via e-mail a INVEST_Procurement@dai.com con copia a: katherine_tilahun@dai.com, matthew_mitchell@dai.com, talin_baghdadlian@dai.com
- entro e non oltre la data sopraindicata (ore 19:00 del 27 Aprile)
- con l'oggetto:  “Response to RFI INVEST-005”
- limite di 10 pagine/slide, utilizzando un carattere a 11 punti, inclusi grafici purché il contenuto testuale sia chiaramente leggibile
- PowerPoint, Word o PDF preferibilmente accompagnato da PowerPoint o Word.

Si allega per comodità la traduzione in italiano, con raccomandazione di fare comunque riferimento al documento in inglese che rimane la versione ufficiale.

Allegato ENG >>
Allegato ITA >>

23 Aprile 2020 - News UCIMU

Disponibili le "slides" SOS liquidità per le PMI – webinar online giovedì 23 aprile

Disponibili in allegato, solo per gli associati UCIMU, le “slides” relative al secondo webinar “SOS Liquidità per le PMI” tenutosi il 23/04/2020.

Sono stati presentati dal Dott. Bortoli (Gfinance) i seguenti argomenti:
- Le Garanzie SACE
- Il rafforzamento del Fondo di Garanzia
- Altre agevolazioni finanziarie per la liquidità 

Scarica le slides dopo aver effettuato il login 

 

Per informazioni:
Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
marco.rosati@probest.it

21 Aprile 2020 - News UCIMU

Garanzia SACE - Avvio dell'operatività

Informiamo che è stata avviata l'operatività di “Garanzia Italia”, il nuovo strumento per sostenere, attraverso la garanzia di SACE e la controgaranzia dello Stato, la concessione di finanziamenti alle imprese danneggiate dall’emergenza Covid-19, come previsto dall'articolo 1 del Decreto Legge n. 23/20 (cosiddetto DL Liquidità). Di seguito il link ai comunicati stampa di SACE e di ABI con i quali viene data notizia dell'avvio:

Il portale dedicato all'inserimento da parte delle banche delle richieste di garanzia è disponibile sulla pagina www.sacesimest.it/coronavirus/garanzia-italia, dove si trova anche un simulatore che fornisce una prima indicazione dell’importo finanziabile.

Alleghiamo, inoltre, la Circolare ABI sull'avvio dello strumento, che riporta in allegato anche il “Manuale Operativo” e le “Condizioni generali” del contratto di garanzia.

Circolare ABI e Manuale operativo>>


Per informazioni:
Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
marco.rosati@probest.it

20 Aprile 2020 - News UCIMU

MiSE: sospensioni temporanee e rimodulazioni attività Bandi FCS-FRI e PIA

Confindustria e MiSE hanno collaborato per assicurare la possibilità di procedere a proroghe sui progetti di R&I realizzati nell'ambito degli strumenti di agevolazioni gestiti dal Ministero.

Alleghiamo la circolare direttoriale del MiSE che contiene  le disposizioni operative per disciplinare le varie tipologie di sospensione temporanea (totale o parziale) ovvero le rimodulazioni delle attività dei progetti presentati nell’ambito dei bandi a valere sul Fondo per la crescita sostenibile (FCS), sul Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (FRI), sul Fondo Innovazione Tecnologica (FIT) e Pacchetti Integrati di Agevolazioni (PIA).

Sono indicati in dettaglio gli aspetti relativi ai costi ammissibili nel periodo di fermo o di riduzione parziale delle attività nonché l'ammissibilità dei costi del personale in smart working.

Circolare n.1719 MiSE>>
Modulo richiesta sospensione >>

 

Per informazioni: 
Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
internal.relations@ucimu.it

20 Aprile 2020 - News UCIMU

Offerta dispositivi di protezione – divisori in plexiglass

Riportiamo in allegato l’offerta riguardante pannelli divisori in plexiglass, riservata alle aziende associate.

Proposta divisori plexiglass per scrivanie >>
Proposta sistema divisorio modulare >>

 

Per informazioni:
Ing. Davide Radrizzani
chief executive officer
REXITE Srl
M. +39335212775
davide@rexite.it
www.rexite.it

17 Aprile - Contributo Partner UCIMU

Easyfrontier - a un metro di distanza ma ancora più vicini

Easyfrontier ha redatto un opuscolo che riassume le misure unionali e nazionali in materia di scambi internazionali  attuate per far fronte alle conseguenze economiche dell'emergenza sanitaria in corso,  con una selezione delle indicazioni emanate dai diversi Organi di competenza allo scopo di offrire un riferimento unico ed interattivo da consultare al bisogno.

Per Informazioni:
Easyfrontier

Carmela Massaro, massaro@easyfrontier.it

17 Aprile 2020 - News UCIMU

Transazioni in valuta estera e rischio di cambio: incontri digitali con Cambridge Global Payments

UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE organizza incontri digitali per le aziende associate con la Dr.ssa Camilla Battilocchio, responsabile commerciale presso Cambridge Global Payments.

Cambridge da oltre 25 anni supporta imprese in tutto il mondo che nella loro attività utilizzano valuta estera. Nel quadro globale di oggi l’incertezza politica ed economica crea una forte volatilità nei mercati valutari e di conseguenza una pericolosa incertezza per le imprese italiane che operano in valuta.
Al fine di mantenere competitività e proteggere il margine operativo diventa fondamentale ottimizzare i flussi in valuta e gestire correttamente il rischio di cambio.

A questo proposito, la Dr.ssa Battilocchio approfondirà con conference call individuali gli elementi d’interesse per le aziende che vogliano approfondire il tema delle operazioni in valuta estera.

Invitiamo le aziende associate a contattarci, specificando i quesiti d’interesse che si intendono approfondire.


Per informazioni: 
Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
internal.relations@ucimu.it

17 Aprile 2020 - News UCIMU

Regione Lombardia: "Pacchetto credito" per le imprese

Per fronteggiare l'emergenza COVID-19 Regione Lombardia ha approvato un pacchetto di misure che soddisfino l'esigenza primaria di Piccole e medie imprese e professionisti lombardi: poter disporre di liquidità per garantire la continuità aziendale e avere le risorse necessarie per consentire la ripartenza.

Le misure regionali del “Pacchetto credito” garantiranno finanziamenti per almeno 6.500 imprese, con un impiego stimato di oltre 50 mila addetti, per un valore complessivo di finanziamenti di 400 milioni di euro, complementari alle risorse messe a disposizione dal nuovo Fondo Centrale di Garanzia, che nel complesso supereranno quindi il miliardo di euro.

Di seguito il link alla pagina per approfondimento : https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioRedazionale/servizi-e-informazioni/Imprese/accesso-al-credito/coronavirus-pacchetto-credito-imprese/coronavirus-pacchetto-credito-imprese

 

Per informazioni: 
Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
internal.relations@ucimu.it

17 Aprile 2020 - News UCIMU

Webinar Online “SOS liquidità per le PMI” – 23/04/2020

Grazie alla collaborazione tra Probest Service e Gfinance, giovedì 23 aprile ore 11, si terrà il secondo webinar gratuito “SOS Liquidità per le PMI”

Nell’attuale contesto di emergenza sanitaria cresce il fabbisogno di liquidità delle imprese italiane.
Il decreto liquidità che è stato recentemente pubblicato e confermato dalla Commissione europea fornisce importanti agevolazioni sotto forma di garanzia pubblica.

In questo webinar parleremo degli strumenti già operativi e che possono essere d’aiuto agli imprenditori fin da subito per allungare i termini di pagamento e favorire così anche la ripresa dell’attività, con un focus sugli incentivi previsti dal provvedimento Cura Italia e dal Decreto Liquidità.

Gli argomenti:
- Le Garanzie SACE
- Il rafforzamento del Fondo di Garanzia
- Altre agevolazioni finanziarie per la liquidità 

Relatore Marco Bortoli - Consulente senior Gfinance

Per iscriversi, occorre registrarsi al seguente link, specificando di essere soci UCIMU
https://register.gotowebinar.com/register/4604898039916055052

 

Per informazioni:
Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
marco.rosati@probest.it

16 Aprile 2020 - News UCIMU

Confindustria: solidarietà digitale. Iniziative, servizi e piattaforme per cittadini e imprese

Confindustria ci segnala che molte aziende del settore Ict associate al Sistema stanno realizzando iniziative di solidarietà digitale mettendo a disposizione di cittadini, imprese e Pa, servizi, connettività, piattaforme on line e tutto quello che può essere utile in questa difficile fase. Confindustria Digitale ha raccolto nel file allegato un dossier con le offerte segnalategli fino a oggi.  

Solidarietà Digitale >>


Per informazioni: 
Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
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15 Aprile 2020 - News UCIMU

Manutenzione presso terzi

 È stata interpellata l’Area Affari Legislativi di Confindustria la quale ha confermato questa interpretazione sostenendo che anche l’attività di manutenzione presso terzi debba essere consentita, previa comunicazione al Prefetto competente.

“Il DPCM 10 aprile 2020 consente alle imprese con attività produttiva sospesa di svolgere, previa comunicazione al Prefetto, attività di manutenzione a cura del proprio personale dipendente o di terzi (art. 2, co. 12).

L'obiettivo della nuova norma è consentire agli operatori sospesi di manutenere, direttamente ovvero attraverso terzi abilitati, il proprio impianto, compresi i macchinari. 

Considerato che l'attività di manutenzione non è svolta soltanto dalle imprese con codice ATECO indicato nell'allegato 3 al DPCM, appare ragionevole ritenere che sia compatibile con la ratio della nuova norma anche la manutenzione svolta, in via accessoria o a integrazione di quella principale, da operatori non compresi nell'allegato 3 0 che comunque non proseguono la propria attività ai sensi del DPCM. Una lettura diversa escluderebbe dall'ambito di operatività della nuova previsione una serie di attività di manutenzione svolte da terzi, a pregiudizio dell'impianto ovvero del macchinario di interesse.

Pertanto, in un'ottica prudenziale, si suggerisce alle imprese sospese che svolgono attività di manutenzione in via accessoria, che abbiano ricevuto da un proprio cliente una richiesta per attività manutentiva ex art. 2, co. 12 del nuovo DPCM, di effettuare una comunicazione al Prefetto. Nella comunicazione sarebbe opportuno circostanziare adeguatamente l'intervento da svolgere, indicando specificamente l'impresa beneficiaria che, peraltro, a sua volta, avrà dovuto effettuare la propria comunicazione.

ln ogni caso, ai fini dell'attività di manutenzione, restano fermi la sospensione dell'attività produttiva, il ricorso al minor numero di personale e il rispetto delle misure precauzionali, nonchè ad ausilio dei lavoratori, in aggiunta all'autodichiarazione, la produzione di documenti attestanti lo svolgimento dell'intervento.”

Per informazioni: 
Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
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14 Aprile 2020 - News UCIMU

Confindustria: note su importazione mascherine/DPI e su cause di forza maggiore

Trasmettiamo in allegato una nota di Confindustria riguardante le disposizioni in atto circa l'importazione di mascherine chirurgiche e filtranti e di dispositivi di protezione individuale-DPI, evidenziando anche le procedure straordinarie previste per l'import di ciascuna tipologia di prodotto.

Alleghiamo inoltre il documento elaborato dalla Camera di Commercio Internazionale-ICC in collaborazione con l'Area Affari Legislativi di Confindustria contenente 8 Raccomandazioni per le imprese impossibilitate a far fronte agli impegni contrattuali a causa dell’emergenza COVID-19.
In particolare, il documento si riferisce alle ipotesi in cui i contratti in corso di esecuzione abbiano una clausola di forza maggiore e fornisce suggerimenti utili ai fini della corretta applicazione della stessa. Molte delle indicazioni contenute nel documento potrebbero risultare opportune anche nel caso in cui il contratto non contempli la clausola di forza maggiore, fermo restando in ogni caso quanto previsto dalla legge applicabile al contratto.
Le 8 Raccomandazioni hanno uno scopo puramente informativo, pertanto, risultano sempre fondamentali l’analisi delle previsioni contrattuali, l’individuazione del diritto applicabile al contratto e la valutazione puntale delle circostanze del caso concreto.

Nota importazione (e impiego) di mascherine e DPI >> 
Raccomandazioni ICC slides >>
Raccomandazioni ICC testo >>

14 Aprile 2020 - News UCIMU

Confindustria: direttive Banca d’Italia sulle misure di sostegno economico

Confindustria segnala che la Banca d’Italia ha emanato delle raccomandazioni alle banche sulle misure di sostegno economico predisposte dal Governo per l’emergenza Covid-19 (https://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/normativa/orientamenti-vigilanza/Comunicazione-intermediari-aprile.pdf?pk_campaign=EmailAlertBdi&pk_kwd=it).

In particolare, Banca d’Italia, affinché gli interventi emergenziali possano dispiegare pienamente i propri effetti a beneficio dell’intera collettività, raccomanda alle banche di:

  • pubblicizzare, attraverso ogni strumento d’informazione disponibile, le soluzioni che i singoli intermediari hanno adottato per gestire l’emergenza, valutando l’opportunità di potenziare i canali di comunicazione telefonica, al fine di ridurre al minimo i disagi per la clientela e per agevolare l’accesso alle misure di sostegno previste dai decreti legge “Cura Italia” e “Liquidità”;
  • garantire l’operatività delle proprie filiali, quando sussistano difficoltà a fornire da remoto determinate tipologie di servizio;
  • mettere a disposizione dei clienti, dove necessario, canali di trasmissione alternativi al sito web (canale telefonico, canale fisico). Nel caso di attivazione di servizi di assistenza telefonica, gli intermediari dovranno darne adeguata informativa alla clientela e applicare ogni sforzo per garantire il costante funzionamento dei contatti telefonici attivati;
  • fornire senza indugio istruzioni chiare e omogenee alle proprie reti sulle misure governative e sulle regole e procedure interne da adottare; tali procedure andranno poi adeguate per superare eventuali ostacoli alla piena attuazione delle misure (a es. recependo, ove disponibile, la modulistica approntata dalle Autorità);
  • dare delucidazioni sugli strumenti varati dal Governo, chiarendo i casi in cui lo strumento non sia immediatamente disponibile per effetto dell’iter di legge (a es. per la necessità di attendere l’approvazione da parte delle autorità europee, o i decreti attuativi);
  • predisporre senza indugio all’interno del proprio sito web una sezione dedicata all’accesso alle misure del Governo, chiara, agevolmente consultabile e facilmente accessibile dalla home page. La sezione dovrà contenere risposte alle domande più frequenti (FAQ), anche rinviando all’analoga sezione disponibile sul sito del MEF, l’elenco della documentazione necessaria per la presentazione delle richieste. I moduli di richiesta dovranno specificare in maniera chiara e semplice le informazioni che il cliente deve fornire e la documentazione che deve essere presentata a supporto dovranno essere scaricabili. Le informazioni da richiedere andranno comunque contenute nei limiti di quanto previsto dalle norme e di quanto strettamente necessario per l’accesso alla specifica misura cui il cliente è interessato.
  • in caso di addebito delle rate di prestiti o mutui per i quali sia stata presentata domanda di moratoria, porre in essere le necessarie operazioni di riaccredito, accompagnate dalla sterilizzazione di ogni effetto sfavorevole a carico del cliente (a es. l’applicazione di tassi di interesse ovvero di commissioni di istruttoria veloce in caso di sconfinamento). Sul regime economico, andranno svolte valutazioni approfondite per rimuovere qualsiasi onere a carico della clientela non compatibile con le previsioni normative emergenziali;
  • valutare l’opportunità, al fine di ampliare quanto più possibile l’ambito di applicazione dei provvedimenti emanati dal Governo, di estendere su base volontaria tali iniziative anche a favore di categorie di soggetti che potrebbero versare in situazioni di difficoltà e/o in relazione a tipologie di rapporti contrattuali al momento non comprese nei predetti provvedimenti.

14 Aprile 2020 - News UCIMU

Confindustria: esiti Eurogruppo

In allegato la nota di aggiornamento prodotta da Confindustria sugli esiti dell’Eurogruppo del 09/04/2020, in merito alla risposta economica all’emergenza COVID.

Nota di aggiornamento Eurogruppo >>


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14 Aprile 2020 - News UCIMU

Agenzia delle Entrate: misure fiscali DL Liquidità

In allegato la documentazione prodotta dall'Agenzia delle Entrate con cui vengono forniti chiarimenti sulle misure fiscali recate dal DL Liquidità (DL 8 aprile 2020, n. 23).

Circolare Agenzia delle Entrate >>
Slides Agenzia delle Entrate >>

 

Per informazioni: 
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11 Aprile 2020 - Circolare UCIMU

Dpcm 10/04/2020

In allegato il DPCM che proroga fino al 3 maggio le misure di contenimento del contagio epidemiologico da Covid-19 e regola lo svolgimento in sicurezza delle attività produttive industriali e commerciali; il decreto prevede (art. 2) la sospensione di tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle indicate nell’allegato 3 contenente l’elenco dei codici ATECO.

Restano sempre consentite, previa comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l'attività produttiva, le attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività di cui all'allegato 3, nonché delle filiere delle attività dell'industria dell'aerospazio, della difesa e delle altre attività di rilevanza strategica per l'economia nazionale, autorizzate alla continuazione, e dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali.

Inoltre sono consentite le attività degli impianti a ciclo produttivo continuo, previa comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l'attività produttiva, dalla cui interruzione derivi un grave pregiudizio all'impianto stesso o un pericolo di incidenti.

Segnaliamo che per le attività produttive sospese è ammesso, previa comunicazione al Prefetto, l’accesso ai locali aziendali di personale dipendente o terzi delegati per lo svolgimento di attività di vigilanza, attività conservative e di manutenzione, gestione dei pagamenti nonché attività di pulizia e sanificazione. E’ consentita, previa comunicazione al Prefetto, la spedizione verso terzi di merci giacenti in magazzino nonché la ricezione in magazzino di beni e forniture.

Le disposizioni del presente decreto producono effetto dal 14 aprile 2020 e sono efficaci fino al 3 maggio 2020.

Dpcm 10/04/2020 >>


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Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
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9 Aprile 2020 - Circolare UCIMU

DL Liquidità 08/04/2020

In allegato il testo del Decreto Legge n.23 dell’08/04/2020, in vigore da oggi e contenente: le misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali.

Ritrasmettiamo inoltre la prima nota di commento al DL realizzata da Confindustria.

DL Liquidità >>
Nota Confindustria DL liquidità >>


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Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
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10 Aprile 2020 - Contributo Partner UCIMU

Easyfrontier - a un metro di distanza ma ancora più vicini

Viste le misure urgenti di contenimento del contagio da Covid-19, Easyfrontier esprime la completa potenzialità delle proprie risorse,  fornendo  in remoto, l'assistenza su ogni problematica concernente le sue aree di attività legate al mondo degli scambi commerciali con l’estero.

Semplificazioni doganali

Istruzioni per lo vincolo diretto e celere dei DPI e degli altri prodotti connessi all’emergenza

Per Informazioni:
Easyfrontier

Carmela Massaro, massaro@easyfrontier.it

9 Aprile 2020 - News UCIMU

Confindustria: svincolo diretto DPI senza requisizione

Confindustria ci informa che in queste settimane sono state numerose le segnalazioni di difficoltà e incertezze interpretative con riguardo alla procedura doganale di svincolo diretto dei DPI importati, con la quale i tempi di sdoganamento vengono sensibilmente ridotti e le merci in ingresso (DPI e dal 30 marzo anche altri beni mobili per l’emergenza sanitaria) non devono essere segnalate alla protezione civile per requisizione.  

Con una nota del 30 marzo Confindustria aveva informato che le imprese dai codici ATECO corrispondenti a quelli dell’allegato 1 del DPCM 22 marzo, modificato dal DM 25 marzo, erano abilitate a tale procedura. A seguito di alcune modifiche apportate con ulteriori comunicazioni dell’Agenzia che potevano dare adito a dubbi, è stato richiesto un chiarimento.  

L'Agenzia delle Dogane e Monopoli (ADM) conferma che l’ interpretazione di Confindustria era corretta e che, pertanto, tutte le imprese riconducibili ai codici ATECO dell’allegato al DPCM, nonché quelle di cui alla lettera d) dello stesso DPCM (attività “funzionali” attive su autorizzazione prefettizia), sono beneficiarie dello svincolo diretto senza segnalazione alla Protezione Civile per eventuale requisizione. A riprova, sul sito delle Dogane trovate due apposite FAQ chiarificatrici.  

La principale preoccupazione dell’Agenzia è che vi sia congruità fra la destinazione d’uso, quantità importate e fabbisogno del destinatario. Inoltre, e conseguentemente, permane il problema di garantire l’uniformità di applicazione da parte degli uffici territoriali delle dogane.

Pertanto, Confindustria suggerisce, soprattutto alle imprese che importano quantitativi ragguardevoli di DPI, di allegare spontaneamente al modulo di autocertificazione fornito dalle Dogane una breve nota informativa. In tale nota, facoltativa, ma ugualmente consigliata per evitare intoppi, può essere utile fornire alla dogana locale alcuni dati, anche se apparentemente evidenti.

Ad esempio, specificare che l'impresa è attiva in modalità produttiva fisica (non smart working), riportare il numero di addetti, la durata del ciclo produttivo e/o altri elementi atti a spiegare l’utilizzo medio, o il grado di obsolescenza, dei DPI (su base settimanale, mensile, trimestrale, a seconda dell’ordinativo da svincolare). Ovvero attestare che la fornitura di DPI da svincolare copre una data percentuale del fabbisogno aziendale (anche qui il periodo di riferimento va stabilito caso per caso su basi di ragionevolezza).  Analoga informazione è suggerita qualora l'importazione avvenga per rifornire più imprese, in quel caso il dettaglio va specificato per ciascuna di esse.    

Non essendo un atto previsto dalla modulistica dell'Agenzia, reso spontaneamente, il suo valore è puramente operativo e volto a favorire l'immediata comprensione della fattispecie da parte delle Vostre controparti doganali locali, con le quali è opportuno mantenere relazioni costanti, anticipando, ove possibile, l'arrivo delle forniture da svincolare.            

In allegato un breve appunto che illustra le tesi condivise tra Confindustria e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

Nota di aggiornamento Confindustria svincolo per l'importazione DPI >>

 


Per informazioni: 
Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
internal.relations@ucimu.it

9 Aprile 2020 - News UCIMU

Disponibili le "slides" SOS liquidità per le PMI – webinar online martedì 7 aprile

Disponibili in allegato, solo per gli associati UCIMU, le "slides" relative al webinar “SOS Liquidità per le PMI” tenutosi il 7/04/2020.

Sono stati presentati dal Dott. Bortoli (Gfinance) 3 strumenti già funzionali agli imprenditori fin da subito per allungare i termini di pagamento e favorire così anche la ripresa dell’attività.
Credito Adesso: la misura della Lombardia per le imprese fino a 3.000 dipendenti
Patrimonializzazione: la misura di SIMEST per le imprese esportatrici
Finanziamento Liquidità: la misura di credito per le Pmi italiane Il Decreto Cura Italia | Le novità per il Fondo di Garanzia alle Pmi.

Scarica le slides dopo aver effettuato il login 

 

Per informazioni:
Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
marco.rosati@probest.it

9 Aprile 2020 - News UCIMU

Confindustria: parere su prosecuzione attività ai sensi del DPCM 22 marzo 2020 (e successive integrazioni)

Di seguito alcune indicazioni redatte con la collaborazione di Confindustria:

“… qualora, invece, l'impresa associata non svolgesse anche una delle attività del gruppo individuate dall’Allegato I del citato DM, per poter continuare l’attività, nelle forme diverse dal lavoro agile, essa dovrebbe rientrare nella categoria delle imprese funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività e dei servizi consentiti ed effettuare, pertanto, la comunicazione al Prefetto della Provincia in cui è ubicata l’unità produttiva ai sensi dell’art. 1, co. 1, lett. d) del DPCM 22 marzo 2020.

Nella comunicazione, per la quale non è previsto un termine, occorre indicare specificamente i soggetti beneficiari della propria attività, al fine di dimostrare la funzionalità della stessa attività alla continuità della filiera delle attività e dei servizi consentiti. Effettuata la comunicazione, l’attività può intraprendersi senza attendere un riscontro positivo dalla Prefettura, salvo un successivo provvedimento di sospensione da parte di quest’ultima.

Inoltre, si precisa che l’attività che prosegue/si riprende può svolgersi solo nei confronti dei soggetti indicati nella comunicazione prefettizia.

Tali profili sono stati oggetto di approfondimento nelle FAQ di Confindustria (v. FAQ 11 e ss).  

Quanto alla protezione del personale impiegato nello svolgimento delle attività che proseguono/si intraprendono, l'art. 1, co. 3 del DPCM 22 marzo 2020 prevede che "le imprese le cui attività non sono sospese rispettano i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 14 marzo 2020 fra il Governo e le parti sociali.". Tale Protocollo contiene un capitolo dedicato ai dispositivi di protezione individuale (v. cap. 6), il quale rinvia alle indicazioni delle disposizioni delle autorità scientifiche e sanitarie. In ogni caso, al personale chiamato in servizio andranno garantite le misure precauzionali adottate dall'impresa in attuazione del richiamato Protocollo.

Quanto alla mobilità infracomunale/infraregionale del personale impiegato nello svolgimento delle attività che proseguono/si intraprendono, l’art. 1, co. 1, lett. b) del DPCM 22 marzo 2020 consente gli spostamenti in Comuni diversi da quello in cui si abita per comprovate esigenze lavorative. La circostanza è, peraltro, confermata anche dalle FAQ del Governo che al riguardo prevedono che “è sempre possibile uscire per andare al lavoro” e che lo spostamento dal Comune in cui si abita a quello in cui si lavora “è giustificato per esigenze lavorative”.

Le esigenze lavorative che possono giustificare lo spostamento devono essere “comprovate”. Sul punto, sempre le FAQ del Governo specificano che il termine “comprovate” significa che si deve essere in grado di dimostrare che si sta andando (o tornando) al lavoro, anche tramite l’autodichiarazione o con ogni altro mezzo di prova.

Pertanto, potrebbe essere utile munire il personale del modulo di autodichiarazione e, se disponibile, di ulteriore documentazione attestante l’effettiva destinazione del lavoratore a una attività non sospesa ai sensi della citata disciplina nazionale (es. comunicazione al Prefetto o i relativi estremi; turnazione; richiesta di assistenza ricevuta e confermata).

Per eventuali ulteriori adempimenti, sia per il lavoratore, che per l’impresa, si suggerisce una verifica in via prudenziale con la locale Prefettura e con quella del luogo di destinazione. Infatti, in alcuni casi, le Prefetture richiedono alle imprese i nominativi dei lavoratori e il numero di targa della loro automobile, al fine di avere un monitoraggio effettivo degli spostamenti e agevolare lo svolgimento dei controlli.” 


Per informazioni: 
Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
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8 Aprile 2020 - News UCIMU

DL Liquidità: prima nota di sintesi

In attesa che il testo venga pubblicato in Gazzetta Ufficiale, alleghiamo su segnalazione di Confindustria, una prima nota di commento al DL Liquidità varato ieri dal Governo che prevede, tra le altre, misure rafforzate per l’accesso al credito e il rinvio di alcuni adempimenti per le imprese.

Nota Confindustria DL Liquidità >>


Per informazioni: 
Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
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8 Aprile 2020 - News UCIMU

Attenzione: campagna malware in corso

Trasmettiamo di seguito un avviso pubblicato dall’ INPS sul suo sito ufficiale, invitandovi a prestare particolare attenzione ad eventuali messaggi (SMS o mail) in arrivo in questi giorni.

L’INPS informa i propri utenti che si sono nuovamente verificati sospetti tentativi fraudolenti di richiesta di dati sensibili, il cosiddetto phishing.

In particolare, sarebbe in atto una campagna di malware attraverso l’invio di SMS che invitano a cliccare su un link per aggiornare la propria domanda COVID-19 e inducono a installare una app malevola. Questi SMS non sono inviati dall’INPS. Eventuali SMS che l’Istituto dovesse inviare non conterranno link a siti web, l’unico accesso ai servizi INPS è tramite il sito istituzionale.

8 Aprile 2020 - News UCIMU

Restrizioni nei viaggi internazionali

In allegato tabella contenente le restrizioni in atto ai viaggi internazionali dall'Italia.

Tabella RM Security & Compliance >>


Per informazioni: 
Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
internal.relations@ucimu.it

8 Aprile 2020 - News UCIMU

Accesso agli standard chiave per i ventilatori di terapia intensiva

A sostegno della lotta contro Covid-19, IEC e ISO hanno deciso di offrire GRATUITAMENTE eccezionalmente gli standard e i riferimenti normativi più rilevanti per i ventilatori di terapia intensiva L’opportunità è riservata alle industrie che stanno sviluppando prodotti o convertendo le loro linee di assemblaggio esistenti in produzione di ventilatori.

L’elenco degli standard messi a disposizione è reperibile al link https://webstore.iec.ch/webstore/webstore.nsf/xpFAQ.xsp?OpenXPage&id=GFOT-BNAEXA

Per Informazioni:
Enrico Annacondia, Direzione Tecnica
tech.dept@ucimu.it

8 Aprile 2020 - News UCIMU

Offerta dispositivi di sicurezza

In allegato catalogo contenente una breve presentazione di prodotti che potrebbero risultare utili per far fronte alle criticità generate dalla pandemia, con prezzi speciali riservati agli associati. 

Catalogo DMR Emergenza Covid-19 >>

Per info:
D.M.R. srl
Simone Dell’Osa - Resp. Area Lombardia
Cell. (+39) 392 9632437 
simone.d@dmrleanmanufacturing.it
www.dmrleanmanufacturing.it

7 Aprile 2020 - News UCIMU

DL Cura Italia - Voucher per consulenza in innovazione. Nuovo termine sottoscrizione contratto di consulenza per i soggetti ammessi alle agevolazioni con decreto direttoriale 9 marzo 2020

 Informiamo che il Ministero dello Sviluppo Economico, dando seguito alle misure previste dal DL 17 marzo 2020, n.18 (cd. Cura Italia) ha specificato che le imprese a cui è stato concesso il voucher con decreto direttoriale 9 marzo 2020 devono sottoscrivere il contratto di consulenza specialistica entro 60 giorni decorrenti dal termine del 15 aprile 2020 (ossia entro il 15 giugno 2020). 

Il decreto-legge Cura Italia all'articolo 103, comma 1, dispone infatti la sospensione, fino al 15 aprile 2020, di tutti i termini relativi ai procedimenti amministrativi pendenti alla data del 23 febbraio 2020 o iniziati successivamente a tale data.

La comunicazione è disponibile sul sito del Ministero.

Per informazioni:
Marco Rosati 
- Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
marco.rosati@probest.it

7 aprile 2020 - News UCIMU

Covid-19 Aiuti di Stato

La Commissione Europea estende il quadro temporaneo di aiuti, al fine di consentire agli Stati membri di accelerare la ricerca, i test e la produzione di prodotti rilevanti nella lotta al coronavirus, per proteggere i posti di lavoro e sostenere ulteriormente l'economia durante l'epidemia.

Di seguito le nuove misure:

(i) Sostegno alla ricerca e sviluppo (R&S) relativi al coronavirus: per far fronte all'attuale crisi sanitaria, gli Stati membri possono concedere aiuti sotto forma di sovvenzioni dirette, anticipi rimborsabili o vantaggi fiscali, relativamente a pertinenti attività di ricerca e sviluppo rivolte alla lotta al virus. Un bonus può essere concesso per progetti di cooperazione transfrontaliera tra Stati membri.

(ii) Sostegno alla costruzione e al potenziamento delle strutture di collaudo: gli Stati membri possono concedere aiuti sotto forma di sovvenzioni dirette, vantaggi fiscali, anticipi rimborsabili e garanzie senza perdita per sostenere gli investimenti che consentono la costruzione o il potenziamento delle infrastrutture necessarie allo sviluppo e al collaudo prodotti utili per affrontare l'epidemia di coronavirus, fino al primo impiego industriale. Questi includono medicinali (compresi i vaccini) e trattamenti; dispositivi e apparecchiature mediche (inclusi ventilatori e indumenti protettivi, nonché strumenti diagnostici); disinfettanti; strumenti per la raccolta e l'elaborazione dei dati utili per combattere la diffusione del virus. Per incoraggiare la cooperazione e sostenere un'azione rapida, le imprese possono beneficiare di un bonus quando il loro investimento è sostenuto da più di uno Stato membro e quando l'investimento è concluso entro due mesi dalla concessione dell'aiuto.

(iii) Sostegno alla produzione di prodotti pertinenti per affrontare l'epidemia di coronavirus: gli Stati membri possono concedere aiuti sotto forma di sovvenzioni dirette, vantaggi fiscali, anticipi rimborsabili e garanzie senza perdita per sostenere gli investimenti che consentono la rapida produzione di prodotti rilevanti per il coronavirus (come elencato al punto ii.). Per incoraggiare la cooperazione e sostenere un'azione rapida, le imprese possono beneficiare di un bonus quando il loro investimento è sostenuto da più di uno Stato membro e quando l'investimento è concluso entro due mesi dalla concessione dell'aiuto.

(iv) Sostegno mirato sotto forma di differimento dei pagamenti fiscali e/o sospensioni dei contributi di sicurezza sociale: al fine di ridurre ulteriormente i vincoli di liquidità alle imprese, dovuti alla crisi coronavirus e per preservare l'occupazione, gli Stati membri possono concedere differimenti mirati del pagamento delle imposte e dei contributi previdenziali in quei settori, regioni o per i tipi di società più colpiti dall'epidemia.

(v) Sostegno mirato sotto forma di sussidi salariali per i dipendenti: per contribuire a limitare l'impatto della crisi del coronavirus sui lavoratori, gli Stati membri possono contribuire ai costi salariali di quelle società in settori o regioni che hanno risentito maggiormente dell'epidemia di coronavirus, e altrimenti avrebbe dovuto licenziare il personale.

Per Informazioni:
Enrico Annacondia, Direzione Tecnica
tech.dept@ucimu.it

6 Aprile 2020 - Circolare UCIMU

Confindustria: indagine sull'impatto del Covid-19

Nell’ambito delle attività promosse dalla Task Force di Confindustria sull’emergenza Coronavirus è emersa la necessità di effettuare una nuova edizione dell'indagine per dar seguito a quella chiusa all'inizio di marzo (rif. ns.circ.n.25/2020 del 26/02/2020)

L'indagine resterà aperta fino a venerdì 10 aprile e la compilazione online dovrebbe richiedere non più di 10 minuti. E’ disponibile al seguente link: seconda edizione del questionario sull'impatto del Covid-19 per le imprese.


Per informazioni: 
Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
internal.relations@ucimu.it

6 Aprile 2020 - News UCIMU

Confindustria: accordo fornitura mascherine per gli associati

E' stato siglato l’Accordo con il Commissario per l'emergenza per supportare le attività produttive e il lavoro, visibile insieme al Comunicato stampa sul sito di Confindustria https://www.confindustria.it/home.

L’intesa - fortemente voluta da Carlo Robiglio, Presidente Piccola Industria Confindustria nell’ambito dell’attività del Programma Gestione Emergenze - è rivolta a facilitare gli approvvigionamenti di mascherine da parte del Sistema associativo e, tramite le donazioni previste, del SSN.

E' un risultato straordinario ottenuto grazie alla stretta collaborazione con il Commissario Domenico Arcuri con cui siamo impegnati su diversi fronti per fronteggiare la crisi attuale. Rappresenta, tra l’altro, una risposta concreta alla nostra richiesta di liberalizzare sempre più l’importazione di mascherine per vincere la concorrenza proveniente dagli altri Paesi.

L’intesa di fatto semplifica le procedure di sdoganamento dei DPI e delle mascherine chirurgiche ordinate dai nostri associati tramite gli Accordi Quadro che Piccola Industria sta siglando con produttori a elevata capacità produttiva/importatori. Tra l’altro, il 20% della merce ordinata mediante questi Accordi viene donata, dopo gli opportuni controlli di conformità effettuati dall'importatore, al Commissario per l'emergenza.

Grazie alle offerte attualmente previste dagli Accordi Quadro siglati da Piccola Industria, nei prossimi giorni verranno messe a disposizione degli associati circa 2.000.000 di mascherine, tra chirurgiche e FFP2, a norma CE con relative certificazioni e schede tecniche che saranno fornite alle imprese al momento dell’ordine. Altre offerte seguiranno.

Al seguente link https://www.confindustria.it/coronavirus/info-dpi potete trovare le offerte in vigore, che saranno aggiornate costantemente, e le indicazioni necessarie per effettuare gli ordini che, Vi ricordo, andranno inviati direttamente ai partner con cui sono stati siglati gli accordi seguendo le specifiche indicate nella sezione ad hoc del sito di Confindustria. Per eventuali ulteriori informazioni è comunque possibile rivolgersi a: fornituracovid@confindustria.it.

Quello di oggi è un ulteriore tassello del percorso messo in campo dal PGE e dal suo Board guidato da Piccola Industria, sin dall’inizio della crisi, con cui sostenere la continuità produttiva delle imprese e garantire la tutela della salute dei loro collaboratori. Un percorso realizzato in contatto con il Dipartimento Protezione Civile e in forte raccordo con la Task Force Coronavirus e le Aree tecniche di Confindustria e con il supporto di Confindustria Dispositivi Medici e Assosistema. In allegato trovate la nota che riassume le principali attività del PGE realizzate e/o in corso.

Un lavoro di squadra che ha ricevuto ripetuti ringraziamenti da parte della Protezione civile che, tra l'altro, proprio in questi giorni ha ricevuto le donazioni generate dall'accordo siglato da Piccola Industria e Genertec. Donazioni che sono state distribuite nei territori secondo le priorità individuate dal DPC.

Programma Gestione Emergenze >>

6 Aprile 2020 - Contributo Partner UCIMU

Svincolo diretto e celere dei dispositivi di protezione individuale (DPI)

Il 28 marzo 2020, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) ha pubblicato sul proprio sito le istruzioni per lo svincolo diretto e celere dei dispositivi di protezione individuale (DPI) e degli altri prodotti connessi all’emergenza COVID-19.

L’articolo 2 dell’Ordinanza 6/2020 del Commissario Straordinario prevede che le autorità doganali procedano allo svincolo diretto dei dispositivi di protezione individuale (DPI) quando destinati a Regioni, Province Autonome, Enti territoriali locali, strutture ospedaliere e soggetti che esercitano servizi pubblici essenziali. Questi ultimi, nelle istruzioni pubblicate sul sito dell’ADM, sono definiti come “i soggetti che esercitano servizi essenziali e di pubblica utilità e/o di interesse pubblico così come previsti dal DPCM 22 marzo 2020, modificato dal DPCM 25 marzo 2020 e meglio descritti ed individuati negli allegati ai predetti decreti”. Alla luce di quanto appena riportato, tra i soggetti beneficiari dello sdoganamento diretto sembrerebbero essere ricomprese anche le aziende di cui all’allegato 1 del DPCM 25 marzo 2020, non soggette alla sospensione dell’attività aziendale attualmente in vigore.

Nella Determinazione Direttoriale prot. 102131/RU dell’ADM del 30 marzo 2020, relativa anch’essa alle modalità attuative delle procedure di svincolo diretto e di svincolo celere, in realtà, viene eliminato il riferimento agli allegati dei DPCM. Ciò lascerebbe intendere che possono ricorrere allo sdoganamento diretto dei DPI esclusivamente i “soggetti che esercitano servizi pubblici essenziali, di pubblica utilità e/o di interesse pubblico così come individuati dal DPCM 11 marzo 2020, dal DPCM 22 marzo 2020 e dal DM 25 marzo 2020”.

Certamente, molte delle aziende che possono continuare a svolgere l’attività produttiva rientrano tra i soggetti di cui sopra, tant’è che le FAQ dell’ADM sul tema concludono che un soggetto può accedere allo sdoganamento diretto proprio perché la sua attività rientra nei codici ATECO non soggetti alla sospensione. È importante sottolineare, però, che l’associazione tra codice ATECO e possibilità di accedere allo svincolo diretto non è, ad oggi, scevra di dubbi.

Per richiedere lo sdoganamento diretto dei DPI destinati ai soggetti previsti dall’Ordinanza 6/2020 del Commissario Straordinario, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha istituito una procedura ad hoc e pubblicato il modulo di richiesta.

Una procedura analoga è prevista anche per lo sdoganamento celere dei beni non DPI importati da qualsiasi soggetto che possa provare che tali beni saranno utilizzati per contrastare il contagio da COVID-19.

I due moduli – l’uno da utilizzare per le importazioni di DPI e l’altro per le import di prodotti non DPI – devono essere compilati e sottoscritti a cura del destinatario finale della merce ed essere presentati all’Ufficio delle Dogane competente per l’operazione di importazione.

Quando i prodotti sono importati sulla base delle due procedure sopra descritte, è esclusa la segnalazione per requisizione dei beni medesimi al Commissario Straordinario da parte dell’ADM. Quando i DPI, invece, sono destinati a soggetti diversi da quelli indicati nell’Ordinanza 6/2020, l’ADM è tenuta a inviarne comunicazione via PEC al Commissario Straordinario, in modo che quest’ultimo possa disporre, ove lo ritenga necessario, la requisizione della merce.

Infine, sulla base di quanto previsto dalla Determinazione Direttoriale prot. 101115 dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli del 27 marzo 2020, le istruzioni operative precisano che è prevista la sospensione di dazi doganali e IVA all’importazione per i prodotti necessari a fronteggiare l’emergenza COVID-19 destinati a Enti o Organizzazioni di diritto pubblico, altri Enti a carattere caritativo o filantropico e Unità di pronto soccorso, che vengono distribuiti gratuitamente alle vittime di catastrofi, messe a disposizione delle stesse pur rimanendo di proprietà degli Enti autorizzati o importate dalle Unità di soccorso per far fronte alle proprie necessità durante per tutto il periodo di intervento. Tale sospensione è vincolata al rilascio di un’autorizzazione da parte dell’ADM, basata su un’autocertificazione che attesta l’utilizzo di tali prodotti da parte dei soggetti indicati, compilata dal destinatario finale dei prodotti medesimi.

Anche per tali beni, è possibile ricorrere allo svincolo diretto (per i DPI) e allo svincolo celere (per i beni non DPI), compilando e presentando la documentazione apposita. Quando, poi, l’importazione viene svolta da un soggetto diverso dal destinatario finale, è necessario presentare alle autorità doganali un ulteriore documento, compilato e sottoscritto dall’importatore, che riporta le generalità del destinatario.

Per qualsiasi informazione

Easyfrontier, Carmela Massaro, massaro@easyfrontier.it

3 Aprile 2020 - News UCIMU

DL Cura Italia - Chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate ha appena pubblicato una Circolare con cui fornisce molti chiarimenti sulle misure fiscali contenute nel DL n. 18/2020 – Cura Italia.

Il documento tiene conto delle questioni interpretative segnalate da Confindustria, risolvendole nel senso da noi auspicato.

Tra le tematiche affrontate: le proroghe e le sospensioni dei termini per i versamenti e gli adempimenti tributari, le misure specifiche a sostegno delle imprese e dei lavoratori - tra cui, il premio ai lavoratori dipendenti - la sospensione delle attività degli enti impositori.  

Utili, e in linea con le interpretazioni suggerite da Confindustria, anche i chiarimenti sul trattamento fiscale delle erogazioni liberali e sui termini di prescrizione e decadenza dell’attività degli Uffici. 

Circolare Agenzia delle Entrate >>


Per informazioni: 
Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
internal.relations@ucimu.it

2 Aprile 2020 - Indagine UCIMU

Indagine UCIMU sugli impatti del Coronavirus per le imprese associate

Disponibile in allegato, solo per gli associati UCIMU, l’ultima rilevazione realizzata dal Centro Studi sugli impatti delle difficoltà indotte dal Coronavirus sull’attività delle imprese associate.

Scarica l'indagine dopo aver effettuato il login.

Centro Studi, Stefania Pigozzi, tel 0226255.271, economic.studies@ucimu.it

2 Aprile 2020 - News UCIMU

Nuove misure CDP per imprese medie e grandi e per enti territoriali

In allegato il comunicato stampa con il quale Cassa Depositi Prestiti ha annunciato nuove misure straordinarie per l’emergenza Covid-19.

In particolare, CDP ha messo a punto una nuova linea di intervento, per 2 miliardi complessivi, dedicata a fornire liquidità immediata alle medie e grandi imprese (indicativamente con fatturato superiore ai 50 milioni di euro) in attesa dell’avvio operativo dei meccanismi di garanzia previsti dal DL Cura Italia

Tale linea prevede che CDP possa erogare, anche in pool con altre Istituzioni finanziarie, finanziamenti di durata fino a 18 mesi a copertura dei fabbisogni finanziari delle imprese medie e grandi per esigenze temporanee di liquidità, supporto al capitale circolante e sostegno agli investimenti previsti dai piani di sviluppo delle aziende. La quota di CDP nell’ambito di tali finanziamenti sarà di importo compreso tra 5 e 50 milioni di euro.

Inoltre, è stata approvata un’operazione di rinegoziazione dei mutui degli enti territoriali (Comuni, Città Metropolitane, Province e Regioni) che consentirà a 7.200 enti di rinegoziare circa 135 mila prestiti per un debito residuo complessivo di 34 miliardi di euro. La misura consentirà di liberare risorse, nel 2020, fino a 1,4 miliardi di euro, che gli enti potranno destinare anche ad interventi per far fronte all’emergenza epidemiologica da Covid-19. 

Comunicato Cassa Depositi Prestiti >>


Per informazioni: 
Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
internal.relations@ucimu.it

2 Aprile 2020 - Circolare UCIMU

Dpcm 01/04/2020

In allegato il testo del Decreto firmato dal Presidente del Consiglio che estende l'attuale regime delle misure per il contenimento della diffusione del Coronavirus fino al 13 aprile.

Dpcm 01/04/2020 >>


Per informazioni: 
Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
internal.relations@ucimu.it

1 Aprile 2020 - News UCIMU

Task Force Confindustria Coronavirus: dichiarazioni camerali di sussistenza cause di forza maggiore per emergenza COVID-19

A seguito della Circolare del MISE sulla possibilità delle Camere di Commercio di rilasciare alle imprese dichiarazioni sullo stato di emergenza conseguente all’emergenza da COVID-19 e sulle restrizioni imposte dalla Legge (nostra News del 28/03/2020), Unioncamere ha adottato un modello di dichiarazione.

In allegato, la lettera di Unioncamere e il modello - in lingua inglese e italiana - adottato.
 
Il modello potrà essere utilizzato dalle singole Camere di Commercio per rilasciare alle imprese interessate la dichiarazione sullo stato di emergenza.
Si segnala che la dichiarazione può essere rilasciata esclusivamente in lingua inglese.
 
Quanto alle modalità per richiedere il rilascio della dichiarazione, dall’analisi delle prassi adottate dalle varie Camere di Commercio, emerge:

  • la possibilità di richiedere la dichiarazione attraverso l'applicativo “Cert'ò” di Infocamere, selezionando come tipologia di pratica “richiesta visti e autorizzazioni”;
  • che i diritti di segreteria ammontano a 3 euro.

In ogni caso, si suggerisce di consultare il sito internet ovvero di contattare la propria CCIAA di riferimento al fine di verificare:

  • la predisposizione da parte della Camera di Commercio di eventuali moduli per la richiesta di dichiarazione;
  • ulteriori percorsi online per la richiesta di dichiarazione;
  • le modalità per il ritiro della dichiarazione;
  • la possibilità di richiedere la dichiarazione direttamente allo Sportello della Camera di Commercio.

Attestazioni camerali su dichiarazioni delle imprese di sussistenza >>
Dichiarazione sulle circostanze correlate alla pandemia ITA >>
Dichiarazione sulle circostanze correlate alla pandemia ENG >>

 

Per informazioni: 
Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
internal.relations@ucimu.it

1 Aprile 2020 - News UCIMU

SOS liquidità per le PMI

Grazie alla collaborazione tra Probest Service e Gfinance, martedì 7 aprile ore 11, si terrà il webinar gratuito “SOS Liquidità per le PMI”

Verranno presentati 3 strumenti già operativi e che possono essere d’aiuto agli imprenditori fin da subito per allungare i termini di pagamento e favorire così anche la ripresa dell’attività.

Gli argomenti

Credito Adesso l la misura della Lombardia per le imprese fino a 3.000 dipendenti
Patrimonializzazione | la misura di SIMEST per le imprese esportatrici
Finanziamento Liquidità | la misura di credito per le Pmi italiane Il Decreto Cura Italia | Le novità per il Fondo di Garanzia alle Pmi

Relatore: Marco Bortoli – Consulente senior Gfinance

Per iscriversi, occorre registrarsi al seguente link, specificando di essere soci UCIMU https://register.gotowebinar.com/register/2472077478653283084

 

Per informazioni:
Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
marco.rosati@probest.it

1 Aprile 2020 - News UCIMU

Convenzione ABI - anticipo Cassa integrazione in deroga

Confindustria segnala che è stata sottoscritta, alla presenza del Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo, la “Convenzione in tema di anticipazione sociale in favore dei lavoratori destinatari dei trattamenti di integrazione al reddito di cui agli artt. da 19 a 22 del DL n. 18/20”.

L'intesa definisce le procedure da seguire per consentire alle banche che aderiranno alla Convenzione di anticipare i trattamenti di integrazione salariale (specificamente previsti dal legislatore per l’emergenza Covid-19) ai lavoratori appartenenti alle imprese che abbiano chiesto il pagamento diretto delle prestazioni all'INPS.

L’anticipazione che le banche potranno erogare – tramite apertura di credito su conto corrente – ammonta a un importo massimo di 1400 €, parametrato su 9 settimane di sospensione dal lavoro. In tal modo si consente la corresponsione al lavoratore di un'acconto delle indennità economiche che, normalmente, l'INPS è in grado di liquidare solo dopo diversi mesi.

L’anticipazione spetta ai lavoratori  destinatari dei trattamenti di integrazione salariale previsti agli articoli 19 e 22 del D.L. n. 18 del 17 marzo 2020, quindi, dipendenti di imprese che possono beneficiare della Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria o della Cassa Integrazione in Deroga. 

Le parti firmatarie si sono, però, impegnate a individuare le modalità operative per l’estensione dell’anticipazione bancaria, anche ai lavoratori dipendenti di imprese aventi diritto all’assegno ordinario per Covid-19 erogato dal FIS ovvero, dagli altri fondi di solidarietà, sempre che ne sia richiesto il pagamento diretto.

La Convenzione prevede, infine, che si individui con il Governo una possibile soluzione sempre attraverso le anticipazioni delle banche, per alleggerire l'onere finanziario della anticipazione dei trattamenti di Cassa Integrazione da parte di quelle imprese che, pur non chiedendo all'INPS il pagamento diretto delle indennità, risultino in difficoltà ad anticipare ai propri dipendenti i trattamenti di sostegno al reddito prima delle necessarie autorizzazioni dell'INPS. 

Da ultimo, in occasione della sottoscrizione della Convenzione si è convenuto, altresì, di prorogare anche per tutto il 2020 una precedente convenzione, sottoscritta nel 2009 e più volte rinnovata, che consente l'anticipazione da parte delle banche dei trattamenti di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria.

Alleghiamo di seguito il testo della Convenzione e i relativi allegati.

Convenzione >>
Allegato A >>
Allegato B >>
Allegato C >>

31 Marzo 2020 - Circolare UCIMU

Moratoria di legge ex Articolo 56 DL 18/2020 - Risposte del MEF

Segnaliamo che il MEF ha pubblicato (al seguente link http://www.mef.gov.it/covid-19/faq.html) alcuni chiarimenti in merito all'articolo 56 del DL 18/2020 rispondendo ad alcune alle questioni sollevate da Confindustria.

In particolare, il MEF, tra le altre cose, specifica che:

  • riguardo al piano di rimborso del finanziamento oggetto di moratoria, in caso di sospensione della sola quota capitale della rata, si determina la traslazione in avanti del piano di ammortamento per un periodo pari alla sospensione accordata e gli interessi sul capitale ancora da rimborsare sono corrisposti alle scadenze originarie.

In caso di sospensione dell’intera rata (quota capitale e quota interessi), si determina lo spostamento del piano di ammortamento per un periodo pari alla sospensione accordata. Gli interessi che maturano durante il periodo della sospensione sono dovuti dal soggetto finanziato alla banca e sono calcolati sul capitale residuo al tasso di interesse del contratto di finanziamento originario. L’ammontare corrispondente a tali interessi sarà ripartito in quote nel corso dell’ammortamento residuo. La banca non potrà invece applicare commissioni in relazione all'operazione di sospensione

  • le PMI appartenenti a gruppi di dimensioni maggiori secondo quanto disposto nella Raccomandazione della Commissione europea n. 2003/361/CE non possono chiedere la sospensione;
  • rientrano nella sospensione tutte le rate maturate dopo l’entrata in vigore del decreto-legge (17 marzo), anche se la comunicazione di sospensione è presentata dopo la scadenza di tale rata non pagata;
  • la moratoria si applica a tutti i tipi di finanziamento che abbiano le caratteristiche indicate dall’art. 56 comma 2;
  • il periodo di sospensione comprende la rata in scadenza il 30 settembre 2020, vale a dire che la rata in scadenza il 30 settembre non deve essere pagata;
  • possono essere sospesi anche i finanziamenti contratti per effettuare lavori di efficientamento energetico;
  • le sospensioni si applicano anche ai finanziamenti cartolarizzati e ceduti a società veicolo (SPV) ex lege n. 130/99;
  • il soggetto finanziato può rinunciare in qualsiasi momento alla sospensione (sia della quota capitale, sia dell’intera rata) previa specifica comunicazione alla banca/intermediario e riprendere il pagamento delle rate.


31 Marzo 2020 - News UCIMU

Procedure di sdoganamento per beni utili alla lotta al COVID-19

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha emanato una NOTA per l’importazione di DPI e altri beni utili alla lotta al Covid-19.
Le istruzioni prevedono, sempre su base di autocertificazione (modelli scaricabili dalle istruzioni stesse), le procedure per lo sdoganamento diretto e ultrarapido di DPI destinati a una serie di Enti pubblici nonché alle imprese corrispondenti ai codici ATECO autorizzati inseriti negli allegati dei Decreti del 22 e del 25 marzo e riportati nell’Ordinanza della Protezione Civile che origina le istruzioni stesse.

Lo sdoganamento celere è previsto per i beni non DPI utili alla lotta al COVID 19 da parte di qualsiasi soggetto che possa provare che l’impiego di tali beni avverrà per le finalità riportate nelle istruzioni (ossia importata per essere consegnata ai soggetti di cui sopra).

Per informazioni: Enrico Annacondia, tech.dept@ucimu.it

31 Marzo 2020 - News UCIMU

FAQ per conformità dispositivi medici in 3D

La Commissione Europea ha pubblicato delle FAQ sulle procedure di valutazione di conformità per la stampa 3D e i relativi prodotti ad uso medico, nel contesto del COVID-19.

Per informazioni: Enrico Annacondia, tech.dept@ucimu.it

30 Marzo 2020 - News UCIMU

Dpcm 28/03/2020

In allegato Dpcm del 28/03/2020 e documento contenente:

-  Quota dell’imposta municipale propria 2020 trattenuta dall’Agenzia delle Entrate ai Comuni dalle Regioni a statuto ordinario, dalla regione Sardegna e dalla regione Sicilia per alimentare il fondo di solidarietà comunale 2020 Art. 2, comma 2, D.P.C.M.

-  Quota del fondo di solidarietà comunale 2020 risultante dall’Art. 3, comma 5, del D.P.C.M. per i Comuni delle Regioni a statuto ordinario e dell’Art.4, comma 2, per i Comuni delle regioni Sardegna e Sicilia

-  Quota del fondo di solidarietà comunale per l’anno 2020 destinata a ristorare i Comuni dei minori gettiti IMU e TASI, Art.5, commi 1 e 2, D.P.C.M.

- Importo finale del fondo di solidarietà comunale per singolo Comune Art. 8 del D.P.C.M.

Dpcm 28/3/2020 >>
Allegati Dpcm >>

Per informazioni: 
Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
internal.relations@ucimu.it

30 Marzo 2020 - News UCIMU

Confindustria: Rinviata Basilea 3 per rafforzare la capacità di risposta delle banche

Il gruppo dei Governatori e dei Capi della Vigilanza (GHOS) ha comunicato che, in ragione dell’emergenza determinata dalla diffusione globale del Covid-19, ha ritenuto opportuno rinviare le date previste per l’implementazione della revisione delle regole di Basilea 3, al fine di consentire al settore bancario di poter rispondere con tutte le risorse possibili alle esigenze dell’economia reale in questo momento delicato. Di seguito il link al comunicato stampa https://www.bis.org/press/p200327.htm.
In particolare, il GHOS ha deciso di estendere di un ulteriore anno le tempistiche fissate per l’implementazione: dei nuovi standard di Basilea 3; del quadro rivisto sul rischio di mercato; degli obblighi di disclosure. Le nuove scadenze sono fissate ora al 1 gennaio 2023 per la finalizzazione del quadro normativo e al 1 gennaio 2028 per la conclusione del periodo transitorio previsto per l'entrata a regime dell'output floor. Il GHOS specifica che tali misure non hanno il fine di ridurre la solidità patrimoniale delle banche, ma solo di consentire allo stesso settore bancario di rispondere meglio agli impatti del Covid-19 e ribadisce ancora una volta la fondamentale importanza di portare a compimento il processo di revisione delle regole di Basilea 3 per garantire una maggiore resilienza e stabilità del settore finanziario.

30 Marzo 2020 - News UCIMU

Decreto Legge n.18 17/03/2020 - Decreto Cura Italia - Sostegno alla liquidità delle PMI

Di seguito riportiamo nel dettaglio le disposizioni previste dall’art. 56 del D.L. Cura Italia, nonché le precisazioni fornite dal MEF.

In cosa consistono le misure di moratoria
Le misure, per sostenere le attività imprenditoriali danneggiate dall’epidemia di COVID-19, hanno per oggetto:

1.     La possibilità di utilizzare la parte non utilizzata delle aperture a revoca e dei prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti esistenti alla data del 29 febbraio 2020 o quelli alla data del 17 marzo, se superiori. Gli importi accordati dalla banca o dall’intermediario finanziario non possono revocati, neanche in parte fino al 30 settembre 2020;

2.     La proroga alle medesime condizioni fino al 30 settembre 2020 dei prestiti non rateali con scadenza prima del 30 settembre 2020;

3.     La sospensione fino al 30 settembre 2020 del pagamento delle rate o dei canoni di leasing in scadenza prima del 30 settembre 2020, per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie. È facoltà dell’impresa chiedere la sospensione dell’intera rata o dell’intero canone o solo della quota capitale. 

Le imprese e i soggetti che possono accedere alle moratorie
Le micro, piccole e medie imprese (PMI), operanti in Italia, appartenenti a tutti i settori. Secondo la definizione della Commissione europea, sono PMI le imprese con meno di 250 dipendenti e con fatturato inferiore a 50 milioni di euro oppure il cui totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di euro. Come già anticipato il 17 marzo scorso dal Ministero dell’Economia e delle Finanze sono ricomprese tra le imprese anche i lavoratori autonomi titolari di partita IVA.

I requisiti che deve avere l’impresa per ottenere la moratoria dei finanziamenti
L’impresa, al momento dell’inoltro della comunicazione, deve essere in bonis, vale a dire che non ha posizioni debitorie classificate come esposizioni deteriorate, ripartite nelle categorie sofferenze, inadempienze probabili, esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate. In particolare, non deve avere rate scadute (ossia non pagate o pagate solo parzialmente) da più di 90 giorni. 

Dato che l’epidemia da COVID-19 è formalmente riconosciuta come evento eccezionale e di grave turbamento dell’economia, anche le misure previste nel Decreto legge “Cura Italia” non vengono considerate come misure di forbearance (tolleranza) nell’accezione utilizzata della Autorità di vigilanza europee e quindi può ricorrere alle moratorie anche l’impresa che comunque è in bonis anche se ha già ottenuto misure di sospensione o ristrutturazione dello stesso finanziamento nell’arco dei 24 mesi precedenti.

Le modalità e i soggetti a cui presentare la comunicazione
Tutte le banche, intermediari finanziari vigilati e altri soggetti abilitati alla concessione del credito in Italia devono accettare le comunicazioni di moratoria, se ovviamente le stesse comunicazioni rispettano i requisiti previsti dal Decreto legge “Cura Italia”.

Le comunicazioni possono essere presentate dalle imprese dall’entrata in vigore del Decreto legge “Cura Italia”, cioè dal 17 marzo 2020.
La comunicazione può essere inviata da parte dell’impresa anche via PEC, ovvero attraverso altri meccanismi che consentano di tenere traccia della comunicazione con data certa.

È opportuno che l’impresa comunque contatti la banca o l’intermediario finanziario per valutare le opzioni migliori, tenuto conto che nel Decreto legge “Cura Italia” sono previste anche altre importanti misure a favore delle imprese, ad esempio quelle che prevedono l’intervento del Fondo di garanzia PMI. Le banche possono inoltre offrire ulteriori forme di moratoria, ad esempio quelle previste dall’apposito accordo tra l’Abi e le rappresentanze di impresa, ampliato e rafforzato il 6 marzo scorso.

Nella comunicazione l’impresa deve tra l’altro autodichiarare:

  1. il finanziamento per il quale si presenta la comunicazione di moratoria;
  2. “di aver subito in via temporanea carenze di liquidità quale conseguenza della diffusione dell’epidemia da COVID-19”;
  3. di soddisfare i requisiti per la qualifica di microimpresa, piccola o media impresa;
  4. di essere consapevole delle conseguenze civili e penali in caso di dichiarazioni mendaci ai sensi dell’art. 47 DPR 445/2000.

Nel caso di finanziamento assistito da una garanzia pubblica
Nel caso in cui il finanziamento è assistito da agevolazioni pubbliche la banca o l’intermediario finanziario trascorsi 15 gg dalla comunicazione all’ente agevolatore può procedere senza ulteriori formalità alla sospensione del finanziamento, secondo il principio del silenzio assenso.

Gli elementi accessori al contratto a cui si fa riferimento nella norma
Per elementi accessori si intendono tutti i contratti connessi al contratto di finanziamento, tra questi, in particolare, garanzie e assicurazione; questi contratti sono prorogati senza formalità, automaticamente, alle condizioni del contratto originario.

Anche per le aperture di credito a revoca e per i prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti esistenti, permangono inalterati gli elementi accessori al contratto di finanziamento senza alcuna formalità.

Per le rate che scadono il 30 settembre si applica la moratoria
Il periodo di sospensione comprende la rata in scadenza il 30 settembre 2020, vale a dire che la rata in scadenza il 30 settembre non deve essere pagata.

Condizioni economiche che si applicano alla moratoria
La normativa prevede espressamente l’assenza di nuovi e maggiori oneri per entrambe le parti, le imprese e le banche.

 

Per informazioni: 
Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
internal.relations@ucimu.it

27 Marzo 2020 - News UCIMU

Partono gli incentivi del decreto Cura Italia: 50 milioni per le aziende che vogliono produrre dispositivi medici e di protezione individuale

Partono i nuovi incentivi previsti dal Decreto Cura Italia per la produzione e fornitura di dispositivi medici e di protezione individuale per il contenimento e il contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19. Sono disponibili in tutto 50 milioni di euro per sostenere le aziende italiane che vogliono ampliare o riconvertire la propria attività per produrre ventilatori, mascherine, occhiali, camici e tute di sicurezza.

Si tratta di risorse che, rientrando nel regime degli aiuti di Stato, sono state autorizzate in meno di 48 ore dalla Commissione europea. Gestisce gli incentivi Invitalia, l’Agenzia per lo sviluppo, che aprirà lo sportello per la presentazione delle domande il 26 marzo e assicura un iter di valutazione snello (max 5 giorni).

Possono accedere agli incentivi le imprese di tutte le dimensioni, costituite in forma societaria, localizzate sull’intero territorio nazionale, che dovranno realizzare un programma di investimenti, di valore compreso tra 200mila e 2 milioni di euro, che sarà agevolato fino al 75% con un prestito senza interessi (tasso zero).

Previsto un sistema di premialità legato alla velocità di intervento, che trasforma il mutuo in fondo perduto al 100% se si conclude l’investimento in 15 giorni; al 50% se si conclude in 30 giorni; al 25% se si conclude in 60 giorni.

All’ammissione del progetto è previsto inoltre un anticipo immediato del 60% delle agevolazioni, concesse senza garanzie.

Sono agevolabili anche le spese sostenute prima della presentazione della domanda, ma sempre dopo la pubblicazione del DL Cura Italia (17 marzo 2020).

Ulteriori informazioni 

27 Marzo 2020 - News UCIMU

Coronavirus: messe gratuitamente a disposizione norme europee per i dispositivi medici

La Commissione Europea sta collaborando con l’industria e gli Stati Membri per massimizzare la disponibilità di mascherine, guanti, camici e altri dispositivi medici. Per aumentare la loro produzione, si stanno facilitando le importazioni e attivando dei modi alternativi per realizzarli.

Su richiesta urgente della Commissione, CEN (Comitato Europeo di Normazione) e CENELEC (Comitato Europeo di Normazione Elettrotecnica), in collaborazione con tutti i loro membri, hanno deciso di rendere disponibili delle norme europee per certi dispositivi medici e di protezione individuale.

Questa iniziativa aiuterà le aziende internazionali  che desiderano produrre tali articoli a iniziare la loro attività, immettendoli sul mercato con più facilità e assicurando un maggiore livello di sicurezza.

Ulteriori informazioni

27 Marzo 2020 - News UCIMU

Decreto-Legge n. 18 del 17/03/2020 - Decreto Cura Italia - Fruizione del congedo per emergenza COVID-19 e di permessi di cui alla L. 104

In allegato la circolare INPS n.45 del 25 marzo 2020, con cui l’Istituto fornisce istruzioni operative in merito a:

  1. congedo per emergenza COVID-19 in favore dei lavoratori dipendenti del settore privato, dei lavoratori iscritti alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, e dei lavoratori autonomi;
  1. estensione permessi retribuiti di cui all’articolo 33, commi 3 e 6, della legge n. 104/1992, per i lavoratori dipendenti del settore privato.

Circolare INPS n.45 >> 

27 Marzo 2020 - News UCIMU

INPS - Sospensione versamenti quota a carico lavoratori: chiarimenti

In allegato il messaggio 25 marzo 2020, n. 1373 con cui l’INPS adegua e precisa le indicazioni contenute nella circolare INPS 12 marzo 2020, n. 37.

La circolare fornisce indicazioni in merito alla sospensione degli adempimenti e dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali disposta con il decreto-legge 2 marzo 2020, n. 9.

L’aggravamento della situazione epidemiologica da COVID-19 ha portato all’emanazione di un ulteriore decreto di urgenza, il decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha ritenuto di riponderare il parere precedentemente espresso relativamente all’obbligo di riversamento delle ritenute previdenziali effettuate dal datore di lavoro interessato dalla sospensione degli adempimenti e dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali prevista dalle stesse disposizioni.

In particolare, su indicazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali la disposizione dell’art. 8, comma 1, lett. b), del decreto-legge 9/2020 deve essere interpretata in modo restrittivo.

Pertanto, la sospensione dei versamenti contributivi comprende anche quelli relativi alla quota a carico dei lavoratori dipendenti, fermo restando l’obbligo di riversamento all’Istituto entro la data di ripresa dei versamenti in un'unica soluzione o mediante rateizzazione, fino a un massimo di cinque rate mensili dello stesso importo, in entrambi i casi senza applicazione di sanzioni e interessi.

È sospeso anche il termine di tre mesi, decorrente dalla data di notifica, assegnato con gli atti di accertamento di violazione (ex articolo 2, comma 1 bis, del decreto-legge 12 settembre 1983, n. 463, convertito con modificazioni dalla legge 11 novembre 1983, n. 638, e s.m.i.), notificati prima dell’inizio dell’emergenza, laddove il predetto termine sia interessato dalla sospensione disposta da una delle norme emergenziali (decreto-legge 9/2020 e decreto-legge 18/2020). In questo caso, alla cessazione del periodo di sospensione, riprenderà a decorrere il termine di tre mesi assegnato con l’atto di accertamento già notificato

Messaggio n.1373 del 25/03/2020 >> 

27 Marzo 2020 - News UCIMU

Regione Lombardia: Decreto N. 3803 Del 26/03/2020

In allegato il Decreto che ha come oggetto il recepimento del modello standard dell’accordo sindacale e l’approvazione delle modalità applicative per la presentazione delle domande di cassa integrazione guadagni in deroga, a seguito dell’emergenza sanitaria da COVID-19 e in attuazione dell’accordo quadro sui criteri di accesso agli ammortizzatori sociali in deroga sottoscritto tra Regione Lombardia e le parti sociali in data 23/3/2020

Decreto n.3803 >>

27 Marzo 2020 - News UCIMU

Confindustria: una panoramica sull’evoluzione dell’epidemia nei principali partner commerciali dell’Italia

Lo stato di emergenza umanitaria legato alla diffusione del Covid-19 su scala globale resta la priorità assoluta con cui molti paesi, Italia in primis, si stanno misurando.
Purtroppo, i problemi di carattere sociosanitario non sono i soli, ad essi si stanno aggiungendo tutte le complessità che mettono a dura prova i sistemi produttivi.
Questo documento si inserisce nel quadro dei provvedimenti presi da Confindustria per comprendere quali siano le criticità riscontrate dalle imprese italiane.
L' obiettivo principale è fornire una fotografia aggiornata ed estremamente sintetica sull’evoluzione del Covid-19 a livello globale. Le elaborazioni che seguono sintetizzano per ciascun paese il grado di gravità dell’epidemia, la fase in cui si trova, il ritmo con cui si diffonde e quanto sia sparsa sul territorio. I dati per l’Italia vengono riportati al fine di offrire un termine di raffronto per gli altri paesi. 

Leggi l'approfondimento
https://www.confindustria.it/notizie/dettaglio-notizie/Una-panoramica-sull-evoluzione-dell-epidemia-da-Coronavirus-nei-principali-partner-commerciali-dell-Italia

Nota di aggiornamento Confindustria >> 

27 Marzo 2020 - News UCIMU

CuraItalia: 50 milioni per le aziende additive

Partono i nuovi incentivi previsti dal Decreto #CuraItalia per la produzione e fornitura di dispositivi medici e di protezione individuale per il contenimento e il contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19.

Sono disponibili in tutto 50 milioni di euro per sostenere le aziende italiane che vogliono ampliare o riconvertire la propria attività per produrre ventilatori, mascherine, occhiali, camici e tute di sicurezza.

Si tratta di risorse che, rientrando nel regime degli aiuti di Stato, sono state autorizzate in meno di 48 ore dalla Commissione europea, dopo che la scorsa settimana il Ministero dello Sviluppo economico aveva immediatamente notificato alla Ue la misura introdotta nel DL Cura Italia, in modo da consentirne un veloce utilizzo.

Gestisce gli incentivi Invitalia, l’Agenzia per lo sviluppo, che aprirà lo sportello per la presentazione delle domande il 26 marzo e assicura un iter di valutazione snello (max 5 giorni).

Possono accedere agli incentivi le imprese di tutte le dimensioni, costituite in forma societaria, localizzate sull’intero territorio nazionale, che dovranno realizzare un programma di investimenti, di valore compreso tra 200mila e 2 milioni di euro, che sarà agevolato fino al 75% con un prestito senza interessi (tasso zero).

Previsto un sistema di premialità legato alla velocità di intervento, che trasforma il mutuo in fondo perduto al 100% se si conclude l’investimento in 15 giorni; al 50% se si conclude in 30 giorni; al 25% se si conclude in 60 giorni.

All’ammissione del progetto è previsto inoltre un anticipo immediato del 60% delle agevolazioni, concesse senza garanzie.

Sono agevolabili anche le spese sostenute prima della presentazione della domanda, ma sempre dopo la pubblicazione del DL Cura Italia (17 marzo 2020).

ULTERIORI INFORMAZIONI
#CURAITALIA: 50 MILIONI PER LE AZIENDE ADDITIVE

 

Per informazioni:
Enrico Annacondia – Direzione Tecnica
02 26255281 
tech.dept@ucimu.it

27 Marzo 2020 - News UCIMU

Coronavirus: gratis le norme europee per i dispositivi medici

Nel contesto del Coronavirus, la Commissione Europea sta collaborando con l’industria e gli Stati Membri per massimizzare la disponibilità di mascherine, guanti, camici e altri dispositivi medici. Per aumentare la loro produzione, si stanno facilitando le importazioni e attivando dei modi alternativi per realizzarli.

Su richiesta urgente della Commissione, CEN (Comitato Europeo di Normazione) e CENELEC (Comitato Europeo di Normazione Elettrotecnica), in collaborazione con tutti i loro membri, hanno deciso di rendere disponibili delle norme europee per certi dispositivi medici e di protezione individuale.

Questa iniziativa aiuterà le aziende internazionali  che desiderano produrre tali articoli a iniziare la loro attività, immettendoli sul mercato con più facilità e assicurando un maggiore livello di sicurezza.

Ulteriori informazioni

 

Per informazioni:
Enrico Annacondia – Direzione Tecnica
02 26255281 
tech.dept@ucimu.it

26 Marzo 2020 - News UCIMU

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - COVID-19

In allegato il documento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che riporta l’elenco delle formalità che beneficiano delle proroghe previste dagli artt. 92/4°, 103/1°, 103/2°, 103/3° e 104 del D.L. n. 18/2020

Documento MIT >>

26 Marzo 2020 - News UCIMU

Nuovo modulo di autodichiarazione per la circolazione

A seguito degli ultimi aggiornamenti, trasmettiamo il nuovo modulo di autodichiarazione per la circolazione.

Modulo autodichiarazione >>

26 Marzo 2020 - News UCIMU

DL riordino misure COVID-19

Segnaliamo che è stato pubblicato in GU il Decreto-legge n. 19/2020, recante Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19.

Anche alla luce dei numerosi provvedimenti adottati per contrastare l’emergenza, il DL ha l’obiettivo di razionalizzare la tipologia e il procedimento di adozione delle misure di contrasto e contenimento alla diffusione dell’epidemia, coordinare gli atti adottati dai vari centri istituzionali e amministrativi, nonché rafforzare le sanzioni in caso di violazione delle misure.

In particolare, per quanto riguarda la tipizzazione delle misure, il DL prevede che possano essere adottate, per l’intero territorio nazionale o su parte di esso, per un periodo non superiore a 30 giorni (ma reiterabili e modificabili anche più volte fino al 31 luglio 2020, termine ultimo stabilito per lo stato di emergenza), secondo i principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio.
L’elenco delle misure adottabili, che riprende in sostanza quelle previste dai diversi provvedimenti successivi alla dichiarazione dello stato di emergenza, contiene una serie di limitazioni a libertà e diritti costituzionalmente garantiti (es. libertà di circolazione, soggiorno ed espatrio, libertà di riunione, di culto e di insegnamento, libertà di iniziativa economica, diritto all'istruzione).

Il DL disciplina poi il procedimento di adozione delle misure restrittive, che individua nel DPCM lo strumento cardine, accompagnato da una serie di interlocuzioni preventive necessarie, a livello ministeriale e regionale, nonché dalla consultazione del Comitato tecnico-scientifico istituito presso la Protezione Civile.

Inoltre, al fine di coordinare gli interventi di contenimento ai vari livelli istituzionali e amministrativi (Stato, Regioni e Comuni), consente alle Regioni di adottare, nell'ambito delle loro competenze, nelle more dell’adozione dei DPCM e con efficacia limitata fino a tale momento, misure ulteriormente restrittive, tra quelle tipizzate dal DL, ma solo in relazione a specifiche situazioni sopravvenute di aggravamento del rischio sanitario. In ogni caso, i provvedimenti regionali non possono incidere sulle attività produttive e su quelle di rilevanza strategica per l’economia nazionale, salvaguardando così l’uniformità delle misure di contenimento che limitano o addirittura precludono tali attività.
Ai Sindaci viene preclusa la possibilità di adottare ordinanze in contrasto con le misure statali.

Con riferimento alle sanzioni, salvo che il fatto costituisca reato, il mancato rispetto delle misure di contenimento è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 400 a 3.000 euro, che prevale su altre sanzioni economiche eventualmente previste. Se il mancato rispetto delle predette misure avviene mediante l'utilizzo di un veicolo, le sanzioni sono aumentate fino a un terzo. In alcuni casi – tra cui anche la violazione delle misure relative all'esercizio dell’attività di impresa – si applica altresì la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell'esercizio o dell'attività da 5 a 30 giorni.

DL 19 25/03/2020 >> 

26 Marzo 2020 - Circolare UCIMU

Certificati di forza maggiore - Circolare del MiSE

Confindustria ci informa che il MiSE ha diramato a Unioncamere, CCIAA e Associazioni imprenditoriali, una Circolare (in allegato) sulla possibilità, per le stesse Camere, di rilasciare alle imprese dichiarazioni sullo stato di emergenza conseguente all’emergenza epidemiologica da COVID-19 e sulle restrizioni imposte dalla Legge per il contenimento dell'epidemia.

Tali dichiarazioni saranno rilasciate in lingua inglese e con riferimento ai contratti con controparti estere, affinché le imprese possano esibirle a queste ultime per giustificare l’impossibilità di assolvere nei tempi agli obblighi contrattuali già assunti, per motivi imprevedibili e indipendenti dalla volontà e capacità aziendale.

La Circolare fa seguito alla richiesta di Confindustria di favorire, in linea con le prassi seguite in altri ordinamenti stranieri, compresi alcuni Stati membri dell’Ue (es. Austria), il rilascio di certificati di forza maggiore da parte delle Camere di Commercio.

Si tratta di un primo importante intervento assunto a legislazione vigente, che testimonia l'attenzione del Ministero sulla problematica. Al fine di ampliare il perimetro delle dichiarazioni camerali e valorizzare il riconoscimento della forza maggiore nell'esecuzione dei contratti, stiamo intervenendo anche nell'iter di conversione del DL Cura Italia, sostenendo un emendamento che attribuisce espressamente alla CCIAA la competenza a rilasciare i certificati alle imprese impossibilitate - anche temporaneamente - all'adempimento, a prescindere dalla natura (nazionale o internazionale) del contratto. 

Circolare MiSE >>
Emendamento >>


Per informazioni: 
Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
internal.relations@ucimu.it

26 Marzo 2020 - News UCIMU

DM MiSE: nuovi codici ATECO

In allegato il documento contenente l’aggiornamento dei codici ATECO, redatto dal MiSE con lo scopo di consentire la maggior integrazione delle filiere già interessate dall’allegato 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 marzo 2020 e la sospensione delle attività non ritenute essenziali.

DM MiSE 25/03/2020 >>

Nota Confindustria:
Coerentemente con l’impianto del DPCM 22 marzo 2020, appare ragionevole ritenere che l’articolo 1, comma 3, del DM 25 marzo 2020, che consente la prosecuzione delle attività necessarie alla sospensione fino al 28 marzo pv, si applichi solo alle attività sospese per effetto del nuovo decreto (es. attività non più ricomprese nel nuovo allegato 1, attività funzionali ad assicurare la filiera delle attività non più ricomprese nel nuovo allegato 1) e non a tutte le imprese.

Infatti, qualora l’attività di un’impresa risulti sospesa ai sensi del DPCM 22 marzo 2020 e tale sospensione è confermata dal DM 25 marzo 2020, il termine per le attività necessarie alla sospensione, compresa la spedizione della merce in giacenza, rimane quello dello scorso 25 marzo.

Rispetto alle attività sospese al 25 marzo ai sensi del DPCM 22 marzo 2020, la FAQ 23 del documento di Confindustria chiarisce che - in via del tutto eccezionale - è consentito completare le operazioni logistiche relative alle merci da spedire o da ricevere anche dopo il termine di sospensione. L'approccio da seguire è comunque restrittivo sia in termini di ambito (merci da spedire prodotte e immagazzinate ante 23 marzo ovvero merci da ricevere ordinate ante 23 marzo) sia in termini operativi (ricorso al minor numero di addetti, rispetto dei Protocolli anti-contagio).

Di seguito, il link alla pagina del sito del MISE dedicata al nuovo DM 25 marzo 2020.

https://www.mise.gov.it/index.php/it/per-i-media/notizie/it/198-notizie-stampa/2040912-modifiche-al-decreto-del-presidente-del-consiglio-dei-ministri-22-marzo-2020


Per informazioni: 
Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
internal.relations@ucimu.it

25 Marzo 2020 - Circolare UCIMU

Confindustria: FAQ interpretazione Dpcm 22/03/2020

In allegato un primo elenco di FAQ che Confindustria ha elaborato per supportare le imprese nella corretta interpretazione del DPCM del 22 marzo. A fronte delle numerose richieste la lista sarà aggiornata costantemente.

Per agevolare la lettura della tabella allegata al DPCM, il documento riepiloga in apertura i criteri di composizione della Classificazione Ateco 2007.

Le domande sono suddivise per argomenti:

a)    Classificazione Ateco dalla 1 alla 10;

b)    Attività funzionali dalla 11 alla 15;

c)     Filiera estera dalla 16 alla 17;

d)    Periodo transitorio dopo il 25/3/2020 dalla 18 alla 25
* Segnaliamo la domanda 22 (attività di manutenzione) e la domanda 23 (spedizione/ricevimento merci dopo il 25/3/2020);

e)    Attività produttive/commerciali consentite dalla 26 alla 29;

f)      Adempimenti nei confronti delle prefetture dalla 30 alla 38;

g)    Ulteriori questioni dalla 39 alla 41.

FAQ Dpcm 22/03/2020 >>

25 Marzo 2020 - News UCIMU

Attivazione casella di posta "Emergenza Merci"

Confindustria segnala che alla luce delle numerose segnalazioni che la Task Force Coronavirus sta ricevendo in tema di problematiche ai confini e restrizioni al traffico merci, è stata creata una mail dedicata, finalizzata a ricevere segnalazioni dal Sistema esclusivamente in tema di misure restrittive per la circolazione delle merci e problemi ai confini (intra/extra UE).  
 
emergenza.merci@confindustria.eu  
 
Con la speranza in questo modo di riuscire a prestare un'assistenza ancora più tempestiva alle aziende anche attraverso i nostri canali con le istituzioni europee, Confindustria invita a canalizzare qui le richieste su questa tematica.

25 Marzo 2020 - News UCIMU

Raccolta delle disposizioni in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 e Testo coordinato delle ordinanze di protezione civile.

Trasmettiamo in allegato il testo coordinato delle norme e delle ordinanze emesse in tema di contrasto alla infezione da Coronavirus alla data odierna.

Raccolta disposizioni e testo coordinato ordinanze Protezione Civile >>

24 Marzo 2020 - News UCIMU

Annullamento costi partecipazione alle iniziative promozionali e rimborsi alle spese già sostenute

Misure urgenti per le imprese italiane durante l'emergenza COVID-19. 

In relazione alle misure di primo intervento deliberate dall'ICE Agenzia Confindustria segnala che sono state pubblicate le modalità operative sul sito dell'ICE Agenzia al seguente link https://www.ice.it/misure-straordinarie-di-sostegno-2020: 

1) annullamento delle quote di partecipazione già fatturate dall’Agenzia ICE alle aziende, per le iniziative promozionali in tutto il mondo (con svolgimento a partire dal 1° febbraio 2020 fino al 31 marzo 2021); 

2) rimborso delle spese già sostenute per la partecipazione alle iniziative sopra descritte per un tetto massimo pari a € 6.000 ad azienda i comparti dell’agroalimentare e dei beni di consumo, e a €10.000 ad azienda per quelle del comparto beni strumentali.

3) il rimborso dovrà essere richiesto entro il 30 giugno 2020 previa presentazione di un’autocertificazione delle spese sostenute (per concordare le modalità di rimborso rivolgersi direttamente agli uffici ICE competenti per settore). 

4) sarà offerto gratuitamente un modulo espositivo allestito in tutte le manifestazioni organizzate dall’Agenzia ICE (fiere, mostre autonome, ecc.) che si svolgeranno nel periodo marzo 2020 - marzo 2021, in qualsiasi parte del mondo. In caso di assegnazione di ulteriori moduli, oltre a quello gratuito, sarà richiesto, in quest’unico caso, il pagamento della quota di partecipazione nella circolare informativa. 

Per ogni eventuale necessità di chiarimenti rivolgersi direttamente all’ufficio di coordinamento: coord.promozione@ice.it 

24 Marzo 2020 - News UCIMU

Intesa Sanpaolo stanzia 15 miliardi di euro subito a disposizione delle imprese italiane

Intesa Sanpaolo, nel fronteggiare l’emergenza globale del COVID-19, mette a disposizione delle piccole-medie imprese 15 miliardi di euro attraverso misure straordinarie dedicate, ponendo come obiettivo la salvaguardia del Made in Italy, dell’eccellenza delle filiere produttive e della forza del nostro export

In allegato il comunicato stampa di Banca Intesa Sanpaolo >>

 


Per informazioni: 
Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
internal.relations@ucimu.it

24 Marzo 2020 - News UCIMU

Invitalia: bando #CuraItalia Incentivi

Confindustria segnala che, in relazione alle attività funzionali a potenziare la capacità nazionale di rispondere all’emergenza, anche in risposta alle nostre segnalazioni, è stato pubblicato il bando #CuraItalia Incentivi con cui sostenere la produzione di DM e DPI.

La misura è gestita da Invitalia e ha una dotazione finanziaria di 50 milioni di euro. Le agevolazioni sono rivolte sia all’ampliamento che alla riconversione dell’attività per finalizzarle alla produzione di dispositivi medici e/o di dispositivi di protezione individuale.

Ulteriori informazioni sono disponibili al link che segue: https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/emergenza-coronavirus/incentivi-curaitalia

Sarà possibile presentare le domande a partire dalle 12.00 del 26 marzo p.v.

24 Marzo 2020 - News UCIMU

Europa sospende pattò di stabilità. Oggi atteso Eurogruppo su MES e ulteriori misure

I Ministri delle Finanze europei, riuniti in formato Ecofin in video conferenza ieri pomeriggio, hanno avallato la proposta della Commissione europea di attivare la clausola di salvaguardia (general crisis escape clause) del Patto di Stabilità e Crescita, presentata il 20 marzo scorso.
La clausola consente di sospendere l’aggiustamento fiscale raccomandato dal Consiglio ai Paesi membri in caso di grave crisi economica.
 
La clausola consentirà alla Commissione e al Consiglio, attraverso un ulteriore stimolo fiscale discrezionale e un’azione coordinata da parte degli Stati membri, di prendere tutte le misure necessarie per supportare il sistema sanitario e proteggere l’economia. Tale clausola resterà in vigore fino a quando l’emergenza non sarà terminata.

Oggi, durante un Eurogruppo (in videoconferenza) che si preannuncia molto teso, i ministri delle Finanze della zona Euro proseguiranno i lavori sulle ulteriori misure da adottare per rispondere alla crisi:

  • attivazione di linee di credito da parte dell’ESM a sostegno dei Paesi membri: su questo già oggi i Ministri potrebbero trovare un accordo
  • uno schema europeo per la disoccupazione: la Commissione è già al lavoro per presentare quanto prima una proposta
  • maggior coinvolgimento della BEI

Meno probabile per ora che si discuta di Coronabond/Eurobond alla luce delle persistenti divergenze tra gli Stati membri. I Paesi del Nord Europa, a cominciare dalla Germania (con Paesi Bassi e Austria in prima fila), restano irremovibilmente contrari, infatti, ad una qualsivoglia misura di mutualizzazione del debito con Paesi fortemente indebitati, come Italia e Grecia. 

Daily Brief Delegazione europea di Confindustria >>

24 Marzo 2020 - News UCIMU

Nuovo modulo di autodichiarazione per la circolazione

A seguito degli ultimi aggiornamenti, trasmettiamo il nuovo modulo di autodichiarazione per la circolazione.

Modulo autodichiarazione >>

24 Marzo 2020 - News UCIMU

Comunicazioni relative alla gestione dell'emergenza sanitaria da COVID-19

In relazione all'emergenza sanitaria collegata alla patologia COVID-19 (Coronavirus) nella Regione Lombardia si pubblicano il Decreto emesso dal Ministero della Salute congiuntamente al Presidente della Regione Lombardia e le collegate misure prese, a salvaguardia della salute pubblica, nei vari tavoli specialistici che si tengono quotidianamente in Prefettura per monitorare la situazione.

 Allo scopo di contenere e contrastare la diffusione del COVID-19 il Presidente del Consiglio dei ministri ha sottoscritto l'11 marzo un nuovo provvedimento che prevede ulteriori misure di contenimento per l'intero territorio nazionale.

Le misure integrative previste dal D.P.C.M. dell'11 marzo hanno effetto dal 12 al 25 marzo.

Le  precedenti disposizioni, definite nei D.P.C.M. dell' 8 marzo e del 9 marzo,   rimangono valide fino al 3 aprile 2020  tranne dove incompatibili con quelle definite dal Decreto dell'11 marzo.

Si ricorda inoltre che è possibile contattare il numero 1500 per richieste di informazioni e il  numero verde 800 894 545  solo se si ritiene di avere dei sintomi della malattia.

Link alla pagina Regione Lombardia Emergenza COVID-19 >>
Link alla pagina Prefettura di Brescia >> 

23 Marzo 2020 - Circolare UCIMU

Continuità delle filiere produttive - Fac-simile Prefettura Milano

Ai sensi dell’Art. 1d del nuovo Dpcm siglato in data 22 marzo 2020, che alleghiamo, vi trasmettiamo a titolo esemplificativo il comunicato stampa emesso dalla Prefettura di Milano, che con tutta probabilità andrà a rappresentare il modello base per le altre Prefetture, in merito alle attività funzionali per assicurare la continuità delle filiere produttive di cui all’allegato 1 del medesimo Dpcm.

Dpcm 22/03/2020 >>
Comunicato Prefettura Milano >>

 

Per informazioni: 
Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
internal.relations@ucimu.it

23 Marzo 2020 - News UCIMU

Offerta sanificazione ambienti e dispositivi di protezione – mascherine

Riportiamo in allegato offerta riservata ai Soci UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE.

Proposta mascherine >>
Proposta mascherine 2 >>
Proposta sanificazione >>

Per informazioni:
a.busnelli@gc-srl.com 
+39 3484467630

23 Marzo 2020 - News UCIMU

Offerta dispositivi di protezione – mascherine

Riportiamo in allegato offerta riservata ai Soci UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE.

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Per informazioni:
jacopomariatoia@gmail.com
+39 3421977172

21 Marzo 2020 - News UCIMU

BCE: ulteriori misure di flessibilità per le banche

Confindustria ci segnala che la Banca Centrale Europea ha annunciato alcune importanti misure finalizzate a concedere una maggiore flessibilità alle Banche nella valutazione delle posizioni deteriorate, in ragione dello stato emergenziale determinato dal Covid-19
Si tratta di alcune misure tra quelle chieste da Confindustria, anche insieme all'Associazione Bancaria Italiana e alla Federazione Bancaria Europea.
In particolare, al fine di consentire alle Banche significative (vigilate direttamente dalla BCE) di beneficiare pienamente delle garanzie e delle moratorie messe in atto dalle Autorità Pubbliche per far fronte all’emergenza, la BCE - nell’ambito della discrezionalità prevista nelle sue linee guida sugli NPL e nel relativo Addendum - ha comunicato che:

  • sarà consentita, su base temporanea, una certa flessibilità riguardo alla classificazione delle inadempienze probabili relative ai prestiti sospesi ex lege in ragione dell’emergenza Covid-19.

Inoltre, nel caso le operazioni di moratoria siano assistite dalla garanzia pubblica, ai prestiti sarà applicato il trattamento preferenziale sulle esposizioni non-performing attualmente previsto per i finanziamenti garantiti dalle Agenzie ufficiali di credito all’esportazione (vale a dire una copertura minima dello 0% per sette anni nell’ambito del cosiddetto “calendar provisioning”).
Le decisioni della BCE riguardano tuttavia solo il II Pilastro, dunque le azioni dell’Autorità di vigilanza. In proposito, la BCE incoraggia i legislatori europei (Commissione e Parlamento) a prendere in considerazione modifiche alla regolamentazione di vigilanza sul capitale delle Banche così da adottare a livello legislativo (dunque di I Pilastro) un simile approccio in materia di copertura delle perdite per tutte le esposizioni non-performing;

  • sarà garantita la massima flessibilità riguardo le strategie di riduzione degli NPL, tenendo conto della natura straordinaria delle attuali condizioni di mercato.

Oltre a tali misure, la BCE, nell'ambito del suo ruolo nel campo della vigilanza prudenziale, raccomanda che nei modelli di valutazione del rischio le Banche                  evitino di inserire ipotesi procicliche ai fini della determinazione degli accantonamenti di capitale e adottino le regole transitorie previste dai principi contabili dell'IFRS 9 che consentono di considerare la volatilità aggiuntiva determinata dall’emergenza Covid-19, mitigandone l’effetto negativo sui bilanci.

Queste misure della BCE vanno ad aggiungersi a quelle annunciate lo scorso 12 marzo, tra le quali era concessa alle Banche la possibilità di poter utilizzare pienamente le proprie riserve di II pilastro (di capitale e di liquidità) per assorbire eventuali perdite determinate dalla situazione emergenziale o per finanziare nuovi prestiti a famiglie e imprese in deficit di liquidità. In ragione del particolare periodo di difficoltà, la BCE ha inoltre deciso di alleviare l’onere di vigilanza sulle Banche, tra l’altro rinviando di 6 mesi gli stress test e le ispezioni sui modelli di rating interno.

Facendo seguito alle azioni intraprese dalla BCE, la Banca d’Italia, con riferimento alle Banche non significative da essa vigilate, ha quindi comunicato la propria decisione di concedere alle Banche, in relazione alle proprie materie di competenza, alcune dilazioni sugli adempimenti previsti nei prossimi mesi tra cui, in particolare, l’aggiornamento dei piani di riduzione dei crediti deteriorati.

Link alla pagina BCE >>
Comunicato stampa Banca d'Italia >>

21 Marzo 2020 - News UCIMU

Linee Guida MIT per trasporti e logistica

Alleghiamo il Protocollo di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID-19 nel settore del trasporto e della logistica, condiviso tra il Ministero dei Trasporti e le principali Confederazioni e Organizzazioni sindacali del trasporto e della logistica.

Il documento prevede adempimenti per ogni specifico settore (aereo, autotrasporto merci, trasporto pubblico locale stradale e ferrovie concesse, ferroviario e maritino portuale) e costituisce un addendum del Protocollo siglato il 14 marzo 2020.

Tra gli adempimenti comuni a tutti i settori richiamati, segnaliamo quelli di interesse per le imprese di autotrasporto:
-  la sanificazione e l’igienizzazione dei locali, dei mezzi di trasporto e dei mezzi di lavoro deve essere effettuata nei modi e nelle forme prescritte dalle circolari del Ministero della Salute (in particolare la circolare 5443 del 22 febbraio 2020) e dell’Istituto Superiore di Sanità;
- viene chiarito in maniera esplicita che per quanto riguarda l’autotrasporto, le trasferte sono consentite.

Nello specifico settore dell’autotrasporto merci, è stabilito che:
- se possibile, gli autisti devono rimanere a bordo dei propri mezzi se sprovvisti di guanti e mascherine (DPI);
- in ogni caso, il veicolo può accedere al luogo di carico/scarico anche se l’autista è sprovvisto di DPI, purchè non scenda dal veicolo o mantenga la distanza di un metro dagli altri operatori;
- nei luoghi di carico/scarico dovrà essere assicurato che le necessarie operazioni propedeutiche e conclusive del carico/scarico delle merci e la presa/consegna dei documenti, avvengano con modalità che non prevedano contatti diretti tra operatori ed autisti o nel rispetto della rigorosa distanza di un metro;
- non è consentito l’accesso agli uffici delle aziende diverse dalla propria per nessun motivo, salvo l’utilizzo dei servizi igienici dedicati e di cui i responsabili dei luoghi di carico/scarico delle merci dovranno garantire la presenza ed una adeguata pulizia giornaliera e la presenza di idoneo gel igienizzante lavamani;
- le stesse prescrizioni per l'autotrasporto merci si applicano per gli autisti in servizio per il cargo aereo;
- le consegne di pacchi, documenti e altre tipologie di merci espresse possono avvenire, previa nota informativa alla clientela da effettuarsi, anche via web, senza contatto con i riceventi;
- nel caso di consegne a domicilio, anche effettuate da rider, le merci possono essere consegnate senza contatto con il destinatario e senza la firma di avvenuta consegna. Ove ciò non sia possibile, sarà necessario l’utilizzo di mascherine e guanti;
- nel corso di attività lavorative che si svolgono in ambienti all’aperto, qualora sia necessario lavorare a distanza interpersonale minore di 1 mt e non siano possibili altre soluzioni organizzative, è comunque necessario, in analogia a quanto previsto per gli ambienti chiusi, l’uso delle mascherine;
- assicurare, laddove possibile e compatibile con l’organizzazione aziendale, un piano di turnazione dei dipendenti dedicati alla predisposizione e alla ricezione delle spedizioni e al carico/scarico delle merci e con l’obiettivo di diminuire al massimo i contatti e di creare gruppi autonomi, distinti e riconoscibili individuando priorità nella lavorazione delle merci.

Protocollo di regolamentazione settore trasporti e logistica >>
Link alla pagina del MIT >>

21 Marzo 2020 - News UCIMU

Inps: congedi parentali, permessi legge 104, bonus baby-sitting

Riportiamo in allegato il messaggio n. 1281 dell’Inps relativo alle prime informazioni su congedi parentali, permessi legge 104 e bonus baby sitting.

Congedi parentali, permessi legge 104, bonus baby-sitting per emergenza COVID-19 >>
Nota INPS >>

21 Marzo 2020 - News UCIMU

Nuova Sabatini: sospensione pagamenti (Decreto-legge 18/2020)

La sospensione del pagamento delle rate da parte delle imprese (Decreto-legge 18/2020) si applica anche alla Nuova Sabatini

In linea con quanto previsto dall'articolo 56, comma 2, del decreto-legge n. 18/2020, che dispone la sospensione sino al 30 settembre 2020 del pagamento delle rate o dei canoni di leasing in scadenza prima del 30 settembre 2020 per i mutui e per gli altri finanziamenti rateali anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie, tale sospensione si applica anche ai finanziamenti e alle operazioni di leasing finanziario concessi ai sensi dello strumento agevolativo “Nuova Sabatini” di cui all’art. 2 del decreto-legge n. 69/2013, fermo restando che tali operazioni siano state effettuate a favore dei soggetti destinatari della norma e nei termini e con i vincoli da essa previsti. La sospensione di cui al citato articolo 56, comma 2, del decreto-legge n. 18/2020 è riconosciuta in deroga alla durata massima di 5 anni stabilita, per detti finanziamenti, dall’articolo 2, comma 3, del decreto-legge n. 69 del 2013 e dal successivo decreto attuativo (decreto interministeriale 25 gennaio 2016).

L'erogazione delle quote di contributo del Ministero - così come prevista dai singoli decreti di concessione - non subisce modificazione.

Link alla pagina del MISE >>


Per informazioni:
Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
marco.rosati@probest.it

21 Marzo 2020 - Circolare UCIMU

Accordo GENERTEC-CONFINDUSTRIA fornitura DPI/DM

Per sostenere la continuità operativa delle attività produttive delle nostre imprese e la tutela della salute dei lavoratori, Piccola Industria ha siglato - nell’ambito delle attività del Programma Gestione Emergenze di Confindustria - un Accordo di partnership con Genertec Italia, funzionale a rispondere alla forte richiesta di DPI e DM (in allegato).

Genertec Italia, impresa associata ad Assolombarda, è la consociata italiana del Gruppo Genertec, una multinazionale tra le prime 50 imprese cinesi sotto il diretto controllo del Consiglio di Stato, con livelli elevati di produzione di DPI e DM.

In base all’Accordo, Genertec mette a disposizione del Sistema Confindustria mascherine – chirurgiche e DPI – a prezzi definiti. A seguito del ricevimento dell’ordine da parte delle nostre imprese, Genertec provvede a fornire direttamente la conferma dell'ordine e la fattura proforma per il pagamento della fornitura.

Per ogni ordine pervenuto, Genertec si impegna a donare un quantitativo pari al 20% dell’ammontare totale dei DPI e DM ordinati, al Dipartimento Nazionale della Protezione Civile o ad altri Enti che saranno di volta in volta comunicati da Confindustria in accordo con la Protezione Civile.

E’, comunque, possibile da parte delle imprese effettuare ordinativi da donare interamente alla Protezione Civile fermo restando l’impegno di Genertec alla donazione evidenziata.

Tali donazioni hanno carattere di liberalità e non costituiscono requisizioni in proprietà previste dalla vigente normativa. 

Al momento Confindustria ha già una prima offerta. Potete quindi far inviare gli ordini che avete segnalato alle seguente e-mail: ORDER@GENERTECITALIA.IT indicando nell’oggetto la propria denominazione seguita da “ACCORDO CONFINDUSTRIA”. 

In merito ai prezzi per le FFP2 e FFP3, Confindustria sta negoziando per cui sarà nostra cura tenerVi aggiornati.

Confindustria segnala inoltre che, per potenziare la nostra capacità di risposta a supporto delle imprese, ha deciso di quantificare i fabbisogni del sistema produttivo di DPI e DM.

A tal fine, in collaborazione con il Centro Studi, Piccola Industria e la Task Force Confindustria, è stata avviata la survey di cui Vi allego il link https://forms.gle/Fgm4ozqYoGJAB5Ny5

Si tratta di poche domande sul fabbisogno mensile di questi dispositivi, che ci consentiranno di avere elementi validi a sostegno della interlocuzione con il Governo, per quantificare il fabbisogno del sistema produttivo italiano anche in funzione delle problematiche che si stanno riscontrando alle Dogane.

Allo stesso tempo i risultati del questionario saranno utili per avere un quadro a supporto degli approvvigionamenti delle imprese associate sia con l’Accordo con Genertec che con altre imprese o iniziative ulteriori che potranno essere individuate. 

Accordo Genertec - Confindustria >>
Report Nelson Laboratories >>
Offerta Genertec >>
Certificazione ISO 13485:2003 >>

 

Per informazioni:
Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
internal.relations@ucimu.it

20 Marzo 2020 - News da CECIMO

Richiesta di aiuto per produzione dispositivi in 3D

La Commissione Europea ha chiesto a CECIMO (associazione europea dei costruttori di macchine utensili), in qualità di rappresentante degli interessi del settore additive presso la UE, di raccogliere una manifestazione di interesse da parte del settore per supportare la realizzazione di componenti da utilizzare nell'emergenza del Coronavirus. 

QUI, la richiesta ricevuta e la descrizione del dispositivo. Se siete interessati, vi preghiamo di inviare a Vincenzo Belletti (vincenzo.belletti@cecimo.eu, copia a segreteria@aita3d.it) QUESTO MODULO.

CECIMO si attiverà presso la Commissione Europea per definire le modalità di gestione delle tematiche di sicurezza e di proprietà intellettuale che sono sottostanti alla realizzazione di siffatti prodotti, impiegati in ambito biomedicale.

Questo per evitare ripercussioni di natura legale che potrebbero emergere una volta superata l'emergenza. Di seguito, un articolo sul tema, contenente delle dichiarazioni di Filip Geerts (Direttore di CECIMO):

EU industry touts 3D printing as ‘immediate solution’ to COVID-19 shortages

Comunicato stampa CECIMO

Direzione Tecnica, Enrico Annacondia, 02 26255,281, tech.dept@ucimu.it

20 Marzo 2020: News UCIMU

La guida alle misure fiscali del Decreto Cura Italia

Di seguito il collegamento al documento contenente il vademecum dell'Agenzia delle Entrate che illustra le misure fiscali a sostegno di famiglie, lavoratori ed imprese.

Le misure fiscali del Decreto Cura Italia >>

20 Marzo 2020: News UCIMU

SOS Liquidità: 3 misure per le imprese

Nell’attuale contesto di emergenza sanitaria cresce il fabbisogno di liquidità delle piccole e medie imprese.
Segnaliamo 3 strumenti già operativi e che possono essere d’aiuto agli imprenditori fin da subito per allungare i termini di pagamento e favorire così anche la ripresa dell’attività.

1) Credito Adesso – Regione Lombardia

A chi è rivolto. Pmi, Mid Cap (imprese con meno di 3.000 dipendenti), nonché a liberi professionisti e studi associati operativi da almeno 24 mesi, con sede in Lombardia.

Sono interessati i seguenti settori: manifatturiero, servizi, commercio all’ingrosso (escluso quello di autoveicoli e di motocicli), costruzioni e turismo

Qual è l’agevolazione? Consiste in un finanziamento a medio termine, erogato da una banca convenzionata, a copertura delle esigenze di circolante:

•           fino a 200.000 euro per i liberi professionisti, gli studi associati e le imprese appartenenti al settore delle emittenti radio-televisive
•           fino a 750.000 euro per le PMI
•           fino a 1.500.000 euro per le Mid-Cap

È previsto inoltre un abbattimento del tasso di interesse applicato dalla banca dal 2% al 4% in base alla tipologia dei soggetti richiedenti.

2) Patrimonializzazione Pmi esportatrici – Italia

A chi è rivolto. PMI con sede legale in Italia costituite in forma di società di capitali, in possesso dei seguenti requisiti:

•           3 bilanci approvati e depositati relativi a 3 esercizi completi
•           fatturato estero maggiore o uguale al 35% del totale fatturato

Qual è l’agevolazione? Consiste in un finanziamento agevolato fino a 400.000 euro, fino a un massimo del 25% del patrimonio netto dell’impresa richiedente risultante dall’ultimo bilancio depositato. Durata 6 anni di cui 2 di preammortamento. Il tasso agevolato è pari al 0,069 % (tasso fisso pari al 10% del tasso di riferimento UE, fissato mensilmente).

3) Finanziamento per liquidità – Italia

A chi è rivolto. PMI con sede legale in Italia (ad esclusione della Toscana) costituite in forma di società di capitali e con almeno 2 bilanci approvati e depositati.
Qual è il vantaggio? Finanziamento fino a 2 milioni di euro, con durata di 5 anni di cui uno di preammortamento. Viene attivata la garanzia pubblica del Fondo centrale di garanzia (gratuita).

 

Per informazioni:
Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
marco.rosati@probest.it

19 Marzo 2020: News UCIMU

Emergenza Coronavirus - Voli speciali per il rimpatrio dei cittadini italiani

Confindustria segnala che - nei casi di necessità da parte di aziende associate di far rientrare i propri lavoratori in Italia - l'Unità di Crisi della Farnesina e Alitalia stanno organizzando dei voli speciali di rientro verso l'aeroporto di Roma FCO per i connazionali che attualmente si trovano in quei Paesi dove le restrizioni causate dall'emergenza sanitaria hanno previsto la sospensione dei normali voli di linea. 

I voli speciali (da Romania, Regno Unito, Spagna, USA, Francia, Belgio, Sudafrica, Tunisia, Algeria) sono indicati nella sessione dedicata del sito di Alitalia: https://www.alitalia.com/it_it/volare-alitalia/voli-speciali.html

Direzione Marketing, Alberto Nicolai, marketing.dept@ucimu.it

19 Marzo 2020: News UCIMU

Confindustria: aggiornamento su temi economici e d'interesse delle imprese

DALLA COMMISSIONE UE AL VIA NUOVE REGOLE PER GLI AIUTI DI STATO

La Commissione Ue approverà oggi un Quadro temporaneo per gli aiuti di Stato, che consente ai Governi di:

- istituire sovvenzioni dirette (o agevolazioni fiscali) fino a € 500.000 per impresa;

- fornire garanzie statali agevolate sui prestiti bancari;

- consentire prestiti pubblici e privati con tassi di interesse agevolati.

L’obiettivo di questo intervento, ha spiegato la vicepresidente Margrethe Vestager, titolare dell’Antitrust Ue, è “che le aziende abbiano la liquidità per continuare a operare o per bloccare temporaneamente le loro attività, se necessario, e che il supporto raggiunga le aziende che ne hanno bisogno”. Nel suo intervento di presentazione del nuovo schema Vestager ha precisato che “il nuovo quadro temporaneo riconoscerà l’importante ruolo del settore bancario nel far fronte agli effetti economici dell’epidemia Covid-19, vale a dire incanalare gli aiuti ai clienti finali, in particolare le piccole e medie imprese”, ma sottolinea anche che “gli aiuti sono indirizzati ai clienti delle banche e non alle banche stesse”.

Il nuovo quadro normativo non sostituisce ma si unirà a tutti gli strumenti attualmente in vigore con l’obiettivo di rafforzare l’intervento statale innalzando le soglie e le intensità consentite fino ad ora.

LA BCE METTE IN CAMPO UN PIANO D'EMERGENZA PER 750 MILIARDI

La Bce scende in campo con un bazooka eccezionale contro il coronavirus, un nuovo quantitative easing di 750 miliardi di euro. Un vero e proprio piano d'emergenza perché' come sottolinea il numero uno Christine Lagarde, "tempi straordinari” richiedono un'azione straordinaria.

Il Consiglio direttivo della Bce nella notte, al termine di una riunione telefonica straordinaria, ha lanciato un nuovo Programma di acquisti di emergenza pandemica (Pepp) per complessivi 750 miliardi di euro. Gli acquisti saranno condotti fino alla fine del 2020 e includeranno tutte le categorie di attivita' di titoli del settore privato e pubblico eleggibili in base al programma di acquisti gia' esistente.

L'obiettivo e' contrastare i gravi rischi per il  meccanismo di trasmissione della politica monetaria e per le prospettive della zona euro derivanti dall'epidemia e dalla crescente diffusione del coronavirus. Il programma di acquisti terminera' quando il consiglio direttivo giudicherà che la crisi derivante dall'epidemia di coronavirus sarà finita ma in ogni caso non prima della fine dell'anno.

La decisione di lanciare il 'Pandemic Emergency Purchase Programme' (Pepp) e' arrivata dopo una giornata difficile per lo spread. Il differenziale ha visto sfiorare quota 320 per poi ripiegare. Il nuovo Qe la Bce comprera' titoli pubblici e privati, inclusi titoli greci e i commercial paper (titoli di credito delle imprese privi garanzia). La Bce si e' detta anche pronta a rivedere i limiti di acquisto dei bond Qe. Nella misura in cui alcuni limiti autoimposti potrebbero ostacolare l'azione che la Bce e' tenuta a intraprendere per adempiere al suo mandato, il Consiglio direttivo prendera' in considerazione la possibilita' di rivederli nella misura necessaria per rendere la sua azione proporzionata ai rischi da affrontare.

Infine un messaggio di fiducia: l'Eurotower si impegna a svolgere il proprio ruolo nel sostenere tutti i cittadini dell'area dell'euro in questo momento estremamente difficile. Per questo fara' in modo che tutti i settori dell'economia possano beneficiare di condizioni di finanziamento favorevoli che consentano loro di assorbire questo shock. Questo vale anche per le famiglie, le imprese, le banche e i governi.

Il comunicato stampa della Bce >>

18 Marzo 2020: News UCIMU

Confindustria: Mappatura riconversione produzione per DM e DPI

Riportiamo di seguito la nota di Confindustria in merito all’oggetto:

In risposta all’emergenza Covid-19, anche attraverso il Programma Gestione Emergenze di Confindustria, siamo in costante contatto con le imprese, raccogliendone esigenze, criticità, fornendo informazioni e cercando di coordinare le iniziative sul tema al fine di rendere quanto più possibile una risposta concreta, efficace ed efficiente. 

In particolare, alla luce della forte richiesta di mascherine - chirurgiche e DPI - che sta interessando l’intero Paese, intendiamo avviare una mappatura delle imprese in fase di riconversione o disponibili a riconvertirsi. 

La finalità è quella di fornire informazioni utili al Commissario all’Emergenza, Domenico Arcuri, e al MISE a supporto delle azioni volte a potenziare la capacità produttiva delle imprese italiane produttrici di mascherine. 

Al fine di poter massimizzare la nostra risposta è importante raccogliere le informazioni puntuali indicate evidenziando, ad esempio, i prodotti attualmente realizzati e capacità produttiva, macchinari da acquistare e valore dell'investimento, tempistica per investimenti/adattamenti, prodotti target da realizzare, capacità produttiva del target in avvio e a regime 7/7 - H24, tempistica per raggiungere la piena capacità produttiva. 

Sono informazioni che contiamo di fornire il prima possibile al Commissario con cui siamo in stretto contatto e che vanno a integrare la mappatura realizzata da Confindustria Dispositivi Medici e Assosistema relativamente alle imprese produttrici di mascherine e DPI. 

Potete inviare il file compilato a Paola Centi – PGE Confindustria (e-mail: p.centi@confindustria.it; cell: 335 5945 292) che rimane a disposizione per eventuali informazioni. 

In allegato trovate un format che potete veicolare ai Vostri associati per raccogliere la disponibilità/fattibilità a riconvertirsi, la scheda tecnica realizzata da Confindustria Dispositivi Medici e condivisa con il Ministero della Salute unitamente al codice di condotta definito sempre da Confindustria Dispositivi Medici che Vi chiediamo di far sottoscrivere alle Vostre imprese. 

Modulo Riconversione e Produzione DM e DPI >>
Impegno di condotta >>
Checklist per mascherine prive di marcatura CE >>

18 Marzo 2020: Circolare UCIMU

Maxi Decreto Cura Italia

Alleghiamo testo Decreto “Cura Italia”, pubblicato ieri sera sulla Gazzetta Ufficiale del 17/03/2020, serie generale n.70.

Il Decreto si articola su quattro principali direttrici di intervento: 
1) potenziamento del SSN (es. assunzioni di personale, contributi per la produzione di DPI, aumento posti letto di terapia intensiva); 
2) misure a sostegno del lavoro e dell’occupazione (es. rafforzamento ammortizzatori sociali, sospensione delle procedure di licenziamento); 
3) interventi volti ad assicurare liquidità al sistema produttivo (es. misure in tema di Fondo di garanzia, di moratoria sui prestiti e di garanzia dello Stato tramite CDP); 
4) differimenti di scadenze e sospensioni di versamenti in campo fiscale e contributivo (differenziati anche in funzione dei settori e del fatturato).

Decreto Cura Italia >>
Prima nota di comento Confindustria >>
Nota di commento Confindustria 19/3 >>

 

Per informazioni: 
Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
internal.relations@ucimu.it

18 Marzo 2020: News UCIMU

Eurogruppo approva misure, pronto a “Whatever it takes” per salvare l’economia UE

L’Eurogruppo di ieri ha dato il via libera alle misure proposte dalla Commissione Ue per far fronte all’emergenza ribadendo di essere determinato a fare tutto il necessario - “whatever it takes” - per affrontare la sfida del Coronavirus, ristabilire la fiducia e sostenere la ripresa.

Le misure fiscali annunciate sono pari all'1% del Pil europeo e quelle per garantire liquidità pari al 10% del Pil.

In particolare l'Eurogruppo ha confermato:

- L’utilizzo della flessibilità prevista dal Patto di Stabilità e Crescita.

Nello specifico, l’esclusione dal calcolo del deficit strutturale di ogni misura “una tantum” sulla spesa decisa in relazione alla risposta all’emergenza COVID-19, come quelle approvate per contenere la pandemia, assicurare liquidità al fine di sostenere le imprese, tutelare i lavoratori. Verrà applicata anche la “clausola eventi imprevisti” del Patto di Stabilità e Crescita, che prevede che, quando un evento straordinario, fuori dal controllo di un governo, ha un grande impatto sulle finanze pubbliche di uno Stato membro, il Paese possa deviare temporaneamente dall’aggiustamento fiscale che gli è stato richiesto. Infine, l’Eurogruppo accoglie la possibilità da parte della Commissione di attivare una clausola di salvaguardia (general crisis escape clause) per consentire una politica di sostegno fiscale più generale, preservando la sostenibilità nel medio-termine.

- La proposta della Commissione di istituire la “Corona Response Investment Initiative”, chiedendo di proseguire velocemente con l’iter-legislativo.

- L’iniziativa della Commissione e della BEI di mobilizzare fino a 8 miliardi di euro di prestiti di capitale circolante, sostenuti dal budget UE, a favore di 100.000 imprese europee, che potrebbero diventare 20 miliardi a sostegno di 150.000 imprese.

- L’iniziativa del Gruppo BEI di catalizzare 10 miliardi di investimenti addizionali a sostegno di PMI e mid-cap e di accelerare la mobilitazione di altri 10 miliardi sostenuti dal budget UE.

Per leggere la dichiarazione finale dell’Eurogruppo >>

17 Marzo 2020: Circolare UCIMU

Fac-simile protocollo aziendale di regolamentazione – Nuovo modulo autodichiarazione

Alleghiamo il fac-simile elaborato da Confindustria, per l'adozione in ogni singola impresa, del Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID 19 negli ambienti di lavoro, sottoscritto il 14 marzo scorso (Rif. ns.circ.nr.42/2020)
Trattasi di uno strumento da mettere a disposizione delle imprese per facilitare l'adozione del Protocollo aziendale che occorre implementare per proseguire l'attività in sicurezza. 

In allegato al fac-simile, troverete il modello per l'informativa sul trattamento dei dati personali da utilizzare per l'accesso di terzi negli ambienti aziendali, adattandolo ai controlli che saranno declinati nei rispettivi contesti. Il modulo potrà essere utilizzato per rendere sia l'informativa al personale e, in questo caso, il documento costituirà integrazione delle informative già rese ai lavoratori nel corso del tempo, sia agli esterni sottoposti ai controlli (es. fornitori, trasportatori, visitatori).

Trasmettiamo inoltre il nuovo modulo di autodichiarazione per la circolazione.

Fac-simile protocollo aziendale di regolamentazione - All. Informativa trattamento dati >>
Nuovo modulo autodichiarazione per la circolazione >>

 

Per informazioni: 
Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
internal.relations@ucimu.it

16 Marzo 2020: News UCIMU

Le linee guida della commissione UE per la gestione delle frontiere

La Commissione europea ha pubblicato oggi le Linee guida per le misure di gestione delle frontiere per proteggere la salute e garantire la disponibilità di beni e servizi essenziali

Le linee guida vogliono offrire un orientamento generale a tutti gli Stati membri per coordinare il traffico delle merci e i controlli sanitari alle frontiere interne ed esterne dell’UE. In generale, la Commissione europea chiede agli Stati membri di evitare misure che compromettano l’integrità del mercato unico delle merci, in particolare delle catene di approvvigionamento e qualsiasi pratica discriminatoria verso i cittadini UE.

- Trasporto di merci e servizi : i trasporti di emergenza devono avere la priorità nel sistema di trasporto e le misure di controllo non devono compromettere la continuità delle attività economiche ma preservare il funzionamento delle catene di approvvigionamento, soprattutto per beni essenziali (alimenti, forniture mediche). Eventuali restrizioni devono essere comunicate alla Commissione e a tutti gli altri Stati membri in modo tempestivo e prima di essere attuate.

- Fornitura di beni: gli Stati membri devono preservare la libera circolazione di tutte le merci, senza imporre ulteriori certificazioni, e devono garantire la catena di approvvigionamento di prodotti essenziali per soddisfare le esigenze sociali.

- Misure relative alla salute: gli Stati membri devono adottare misure appropriate per le persone contagiate, con assistenza sanitaria adeguata, utilizzare misure di prevenzione alle frontiere esterne, stabilire procedure operative standard e garantire un numero sufficiente di personale formato.

- Frontiere esterne : i cittadini europei e non che attraversano le frontiere esterne per entrare nello spazio Schengen devono essere soggette a controlli sistematici ai valichi di frontiera. Gli Stati membri possono rifiutare l’ingresso a cittadini di Paesi terzi o applicare misure alternative al rifiuto di ingresso.

- Confini interni : gli Stati membri possono ripristinare i controlli temporanei alle frontiere interne, se giustificati dal rischio di pandemia, ma tutti Stati membri devono notificare il ripristino dei controlli secondo quanto indicato dal codice frontiere Schengen (Regolamento UE 2016/399). In ogni caso le garanzie della Direttiva sulla libera circolazione devono essere garantite a tutti i cittadini UE, soprattutto senza discriminare tra cittadini degli Stati membri e cittadini UE residenti. I controlli alle frontiere interne inoltre devono evitare di creare traffico, assembramenti e sovrapposizioni sui controlli sanitari prolungando i tempi di attesa.

Guidelines for border management >>

16 Marzo 2020: contributi da partner UCIMU

Dal min. 37 cause di "forza maggiore" e implicazioni contrattuali legate al Covid 19, secondo gli avvocati dello studio legale BBM".

Al link tiny.cc/caffe_esperto_1, a partire dal minuto 37.15, il tema dell'emergenza COVID 19, le cause di "forza maggiore" e le sue implicazioni contrattuali, affrontati da Silvia Bortolotti e Mariaelena Giorcelli, avvocati dello studio legale BBM, intervenuti nel corso del primo degli incontri di approfondimento tecnico “Caffè con l’esperto”, svoltosi da remoto giovedì 12 marzo.

Il prossimo appuntamento di “Caffè con l’esperto”, sempre con gli avvocati BBM sulle problematiche connesse al Coronavirus, si svolgerà, da remoto, giovedì 19 marzo, dalle 14.00, a link allegato a questa news.

16 marzo 2020: News UCIMU

BusinessEurope interviene su COVID19

Disponibile la comunicazione trasmessa da BusinessEurope relativa alle azioni da intraprendere per mitigare l'impatto di COVID19 sul sistema industriale ed economico europeo.

I destinatari sono tutte le istituzioni pertinenti, al Consiglio europeo, alla Commissione europea, al Parlamento europeo, alla Banca centrale europea e alle rappresentanze degli Stati membri.

14 marzo 2020: Circolare UCIMU

Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro

Oggi, sabato 14 marzo 2020, è stato sottoscritto il “Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”. Il Protocollo è stato sottoscritto su invito del Presidente del Consiglio dei ministri, del Ministro dell’economia, del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, del Ministro dello sviluppo economico e del Ministro della salute, che hanno promosso l’incontro tra le parti sociali, in attuazione della misura, contenuta all’articolo 1, comma primo, numero 9), del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 marzo 2020, che - in relazione alle attività̀ professionali e   produttive - raccomanda intese tra organizzazioni datoriali e sindacali.

Protocollo misure contrasto e contenimento COVID-19 >>
Nota illustrativa Confindustria >>

Per informazioni: 
Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
internal.relations@ucimu.it

13 marzo 2020: News UCIMU

Misure assunte da UE per risposta coordinata europea all'emergenza COVID-19

In data 13 marzo la Commissione europea ha presentato un pacchetto di misure volte a delineare una risposta coordinata europea all’emergenza COVID-19 e a mitigarne l'impatto socioeconomico. 

La Commissione europea ha precisato di essere disposta a fare tutto il necessario al fine di: 

·        garantire le forniture necessarie ai sistemi sanitari degli Stati membri, preservando l'integrità del mercato unico e della produzione e distribuzione delle catene del valore; 
·        sostenere i cittadini europei, salvaguardando reddito e posti di lavoro; 
·        supportare le imprese e garantire che la liquidità del settore finanziario continui a sostenere l'economia reale; 
·        consentire agli Stati membri di agire con decisione in modo coordinato, sfruttando la piena flessibilità dei quadri UE su aiuti di Stato e sul Patto di stabilità e crescita. 

Nota Confindustria misure UE emergenza COVID-19 >>
Communication annex coordinated economic response COVID-19 >>
Communication coordinated economic response COVID-19 >>
Regulation COVID-19 allocation airports slots >>
Regulation COVID-19 response investment initiative >>

Link alla dichiarazione del presidente Confindustria https://bit.ly/33kd4Xu

13 marzo 2020: News UCIMU

Generali Italia – Copertura COVID-19 per aziende associate UCIMU

In questo particolare contesto, Generali Italia rende disponibile per le aziende associate ad UCIMU, una interessante iniziativa volta a sostenere i disagi delle Imprese nelle aree interessate dalle misure di contenimento del contagio COVID-19. 

In via eccezionale, viene resa fruibile una nuova copertura di assistenza sanitaria: un pacchetto di garanzie e servizi a favore dei dipendenti delle aziende associate, dei collaboratori a partita IVA, degli amministratori e dei soci, come benefit aggiuntivo a sostegno delle persone che dovessero contrarre il Virus.

La polizza prevede le garanzie riportate nel documento allegato.

Chi fosse interessato è invitato a contattare direttamente l'agenzia Generali Italia di Padova, nella persona dell’ Ing. Luca Grinzato (di seguito i riferimenti); vi invitiamo inoltre ad inviarci le richieste p.c. al seguente indirizzo: internal.relations@ucimu.it  

Ing. LUCA GRINZATO
(Iscr. R.U.I. IVASS n. E000607762)
Mobile: +39 347 6804720    Diretto: +39 049 5016798
Generali Italia S.p.A. - Agenzia Generale di Padova
Via Jacopo Facciolati 51/bis, 35127 - Padova
Tel: +39 049 754777  |  Fax: +39 049 754364
E-mail: luca.grinzato@generalipadovafacciolati.it
PEC: padovafacciolati@pec.agenzie.generali.com
Web: www.agenzie.generali.it/PADOVAFACCIOLATI

Copertura Generali Italia COVID-19 >>

 

Per informazioni: 
Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
internal.relations@ucimu.it

12 marzo 2020: Circolare UCIMU

Uffici UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE – Dpcm 11/03/2020

In ottemperanza alle recenti disposizioni contenute nel Dpcm firmato in data 11/03/2020, in allegato, gli uffici di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE sono comunque operativi nel pieno rispetto delle raccomandazioni riportate, per tutto il periodo dal 12 marzo fino al 25 marzo compreso, causa emergenza nazionale mirata al contenimento del virus Covid-19.

L’Associazione si è attrezzata implementando le attività di “smart working”, al fine di garantire l’operatività della struttura; resta inteso che tutti gli incontri, convegni e appuntamenti in sede sono rimandati in data da definirsi. 

Potrete pertanto contattare direttamente i funzionari al telefono o mezzo mail.

Inoltre in caso di difficoltà, la Direzione Relazioni Interne è a disposizione per qualunque necessità:
Marco Rosati: Tel. 02 26255261 - Mob. 348 2467717 – Email internal.relations@ucimu.it
Stefano Monti: Tel. 02 26255260 - Mob. 335 6293650 – Email sviluppo.associativo@ucimu.it

Vi informiamo che sul nostro sito web è stata realizzata una pagina dedicata all’emergenza Covid-19, dove potete trovare informazioni ed aggiornamenti utili per le imprese del manifatturiero. 
Di seguito il link: https://www.ucimu.it/attivita/emergenza-coronavirus/

Sperando in un rapido ripristino “della normalità”, con l’occasione porgiamo cordiali saluti.

Dpcm 11/03/2020 >>

12 marzo 2020: News UCIMU

Iniziative di Banca Intesa Sanpaolo a favore di imprese e famiglie

Banca Intesa Sanpaolo, in questo contesto di difficoltà, vuole porsi al fianco delle imprese italiane, per collaborare concretamente a garantire la continuità produttiva a fronte del rallentamento della domanda interna e dell’export che la situazione di crisi attuale ha determinato, mettendo a disposizione delle imprese alcune misure straordinarie.

Comunicazione Intesa Sanpaolo >>

12 marzo 2020: News UCIMU

Cassa Depositi e Prestiti amplia le iniziative a favore delle imprese

Cassa Depositi e Prestiti (CDP) ha annunciato ieri ulteriori iniziative in favore delle imprese che aggiornano e rafforzano quelle già varate nei giorni scorsi (in allegato il comunicato stampa).

Si tratta di misure che saranno immediatamente operative, volte a sostenere le imprese di tutto il territorio nazionale per favorirne sia l’accesso al credito, sia l’export e l’internazionalizzazione.

Innanzitutto, per facilitare o consentire l’accesso al credito, CDP ha ampliato da 1 a 3 miliardi il plafond di risorse della "Piattaforma imprese" che le banche aderenti alla Piattaforma potranno utilizzare per erogare finanziamenti a tassi calmierati a PMI e Mid-cap. Queste risorse sono immediatamente disponibili e serviranno a sostenere, tramite il sistema bancario, esigenze di capitale circolante e investimenti delle imprese italiane.

Sono stati inoltre previsti ulteriori interventi di SACE per 4 miliardi per sostenere le necessità di capitale circolante delle imprese sia per rilanciare le esportazioni e diversificare i mercati di riferimento. In particolare è prevista:

  • una moratoria fino a 12 mesi per tutte le imprese italiane danneggiate sui finanziamenti a medio-lungo termine garantiti da SACE, in linea con le misure dell'Addendum all'Accordo per il credito stipulato con l'ABI e delle iniziative delle singole banche;
  • la concessione, da parte di SACE Factoring di un'estensione fino a 6 mesi dei termini di dilazione;
  • la concessione, da parte di SACE BT, di proroghe per il pagamento dei premi e per gli altri adempimenti previsti dalle polizze;
  • un plafond di 1,5 miliardi di garanzie per facilitare l’erogazione di finanziamenti bancari a supporto delle esigenze di capitale circolante delle PMI;
  • un plafond di 2 miliardi di coperture assicurative per nuove linee di credito per aiutare le imprese italiane nella penetrazione di nuovi mercati
  • un plafond di 500 milioni per rilanciare l’export delle PMI, verso altre aree a elevato potenziale di domanda per i prodotti italiani quali America Latina, Africa e Medio Oriente.

Per ulteriori informazioni: confindustriadm@confindustriadm.it

Comunicato stampa Cassa Depositi e Prestiti >>

11 marzo 2020: News UCIMU

Nuova Informativa COVID-19 - Impatto nella vita aziendale

La presente nota, elaborata da MDA Studio Legale, si propone l’obiettivo di individuare e commentare in una forma sintetica, i principali risvolti giuridici dell’impatto nella vita aziendale dell’epidemia causata dal così detto “Coronavirus” (Covid-19) e delle misure di contenimento del contagio assunte dal nostro Paese, in riferimento ai rapporti contrattuali commerciali, nazionali ed internazionali, ai rapporti di lavoro, alla tutela della salute e della sicurezza del lavoro.

Nota Informativa Covid-19 - Impatto sul lavoro >>


11 marzo 2020: Circolare UCIMU

Misure urgenti per le imprese italiane – emergenza COVID-19

A seguito della riunione della Cabina di Regia del 3 marzo scorso, alcune misure che il Ministro Di Maio aveva annunciato per supportare le imprese in questo momento di emergenza e le misure di primo intervento deliberate da ICE-Agenzia che Vi riassumiamo qui di seguito:

  • ampliamento dell'erogazione di servizi gratuiti di assistenza e consulenza sui mercati esteri a partire dal 1 aprile 2020 a tutte le imprese con un numero di dipendenti fino a 100 unità
  • annullamento delle quote di adesione già fatturate dall'ICE-Agenzia alle imprese per la partecipazione alle iniziative promozionali (fiere estere, seminari, mostre autonome, workshop, ecc.) con svolgimento a partire dal 1 febbraio 2020, in qualsiasi parte del mondo
  • rimborso forfettario delle spese già sostenute per la partecipazione alle iniziative sopra descritte: tetto massimo pari a Euro 6.000 a impresa, per i settori agroalimentare e beni di consumo; tetto massimo pari a Euro 10.000 a impresa, per quelle del comparto beni strumentali
  • gratuità di un modulo espositivo allestito in tutte le manifestazioni organizzate dall'ICE-Agenzia (fiere, mostre autonome,..) che si svolgeranno nel periodo marzo 2020-marzo 2021, in qualsiasi parte del mondo a concorrenza dello spazio effettivamente disponibile
  • per le altre attività quali seminari, workshop, incoming, ecc., garanzia della partecipazione a titolo gratuito a tutte le imprese, limitatamente a una ammissione/postazione per singola iniziativa a concorrenza dello spazio effettivamente disponibile.

Per maggiori informazioni sulle modalità operative di fruizione delle misure potete fare riferimento all'Area Affari Internazionali, Annalisa Bisson (tel. 06 5903681 - 335 7481105a.bisson@confindustria.it.). 
In allegato la comunicazione che il MAECI ha inviato oggi a tutta le Rete Diplomatica estera per informare tutti gli interlocutori internazionali che le imprese italiane sono operative. 
Confindustria rinnova l’impegno a gestire questa delicata fase che stiamo attraversando ed a supportare le aziende Associate per ogni necessità. 

Comunicazione MECI per la rete Diplomatica >>


10 marzo 2020: Circolare UCIMU

Emergenza Coronavirus: Task Force Confindustria, Dpcm 09/03/2020 - BusinessEurope e domande frequenti dal sito governo.it

Confindustria nazionale ha attivato una task force interna formata da funzionari competenti in diverse materie, al fine di coordinare le richieste e problematiche relative all'emergenza Coronavirus. 

In considerazione della mole di quesiti ricevuti ed alla specificità degli stessi, Confindustria suggerisce alle aziende di contattare i singoli specialisti, suddivisi per aree tematiche, raggiungibili al seguente link: https://www.confindustria.it/coronavirus

Invitiamo tutte le associate ad inviare le richieste a Confindustria mettendo l'ufficio Direzione Relazioni Interne (internal.relations@ucimu.it) in copia conoscenza così da poter meglio monitorare le tematiche trattate.

Alla luce delle recenti misure adottate dal Governo, in allegato, solo per le imprese associate, il Dpcm del 9 marzo 2020, nel quale si esplicita che le misure applicate nel precedente decreto sono estese all’intero territorio nazionale. 
Si segnala che il sito del Governo ha pubblicato una pagina dedicata alle domande frequenti sul decreto adottato

Solo per i soci è disponibile in allegato la comunicazione diffusa da BusinessEurope in merito al trasporto merci ed alla circolazione dei lavoratori, redatta a seguito delle segnalazioni di Confindustria.

Dpcm del 9 marzo 2020 >>
BusinessEurope documento su trasporto merci e circolazione lavoratori >>

 

Per informazioni: 
Marco Rosati - Direzione Relazioni Interne e Sviluppo Associativo
internal.relations@ucimu.it


6 marzo 2020: News UCIMU

Emergenza Coronavirus: note di Confindustria relative alla protezione dei dati personali e sulla sospensione degli adempimenti e dei versamenti tributari

Confindustria ha realizzato una nota di aggiornamento contenente alcuni suggerimenti utili per le imprese nell'applicazione delle indicazioni contenute nel comunicato del Garante Privacy del 2 marzo, relativo ai trattamenti di dati personali realizzati dai datori di lavoro per assicurare la tutela e la salute nei luoghi di lavoro a seguito della diffusione del Covid-19.

Considerata la necessità delle imprese di adottare misure di questo tipo - anche al fine di consentire il prosieguo dell’ordinaria attività di impresa – Confindustria ha chiesto al Dipartimento della Protezione Civile un intervento urgente per rendere omogenee, in ambito aziendale, quelle misure precauzionali che, fermo il rispetto degli obblighi e degli adempimenti per la protezione dei dati personali, legittimino nei fatti il trattamento dei dati e delle informazioni di carattere personale.

Confindustria ha realizzato inoltre, una nota riguardante la "Sospensione degli adempimenti e dei versamenti tributari per le imprese" in relazione ai diversi provvedimenti emanati dal Governo in questi giorni.

Emergenza Coronavirus: nota protezione dei dati personali >>

Emergenza Coronavirus: nota sospensione adempimenti e versamenti tributari >>


6 marzo 2020: Circolare UCIMU

Azioni messe in atto da UCIMU a supporto delle imprese

Con una lettera, firmata dal presidente Massimo Carboniero e dal direttore generale Alfredo Mariotti, UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE ha voluto esprimere la vicinanza alle sue imprese e raccontare l’attività svolta a supporto delle associate e del settore in questo momento di difficoltà.

Lettera completa firmata dal Presidente >>


6 marzo 2020: News UCIMU

Indagine Confindustria: effetti Coronavirus su attività delle imprese

Confindustria ha avviato un’indagine tramite questionario per valutare gli effetti che l’attuale emergenza sanitaria ha sull’attività delle imprese. Il sondaggio ha riguardato ad oggi 4000 aziende. Il 65% dei rispondenti ha registrato impatti negativi sulla propria attività.

Anteprima dei risultati Indagine Confindustria >>


27 febbraio 2020: News UCIMU

Imprese e Coronavirus / Gravi danni alle aziende del settore

La voce di Filippo Gasparini (Gasparini Mirano VE) al TG 1 delle 13.30 del 27 febbraio. I messaggi allarmanti delle autorità di governo mettono in grave difficoltà le aziende del settore fortemente orientate all’export. Ne sono prova le numerose rinunce di buyer esteri a visitare gli stabilimenti produttivi italiani già programmati da tempo così come l’annullamento degli appuntamenti del personale commerciale o tecnico italiano presso clienti esteri già calendarizzati e rinviati a data da stabilire.