Rivalutazione beni di impresa

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Puoi effettuare la rivalutazione generale dei beni e delle partecipazioni della tua impresa come previsto dal Decreto Legge n. 104 del 2020, recante «Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia» (il “Decreto” o “Decreto di Agosto”) avvalendoti del supporto di Probest che in collaborazione con ICIM ed altri prestigiosi operatori, nonché PwC, nel ruolo di Advisor strategico dell’iniziativa, consente al cliente di ottenere un servizio di elevata qualità.

CHI PUÒ ACCEDERVI

-  società di capitali, enti pubblici e privati, residenti in Italia, che svolgano un’attività commerciale, sempre che adottino i principi contabili nazionali (cd. OIC adopter);

-  società di persone che svolgono attività commerciali, imprese individuali, gli enti non commerciali residenti ed i soggetti non residenti con stabile organizzazione in Italia.

 

CATEGORIE DI BENI AMMESSI ALLA RIVALUTAZIONE

-  Beni materiali

-  Beni immateriali (tranne l’avviamento)

-  Partecipazioni in società controllate e in società collegate ai sensi dell’articolo 2359 del codice civile

che risultavano iscritti tra le immobilizzazioni nel bilancio relativo all’esercizio in corso alla data del 31 dicembre 2019.

 

PERCHÉ È VANTAGGIOSO

-  Aliquota dell’imposta sostitutiva particolarmente vantaggiosa: pari al 3% dei maggiori valori rivalutati

Riconoscimento fiscale ai fini dell’ammortamento (e non solo), con recupero del costo dell’operazione già dal primo anno successivo (ciò dipende dal coefficiente di ammortamento dei beni rivalutati).

 

COME FARE

Compila con pochi rapidi click il modello di simulazione on line

- Accedi alla procedura guidata online 

- Inserisci i dati richiesti, tra cui il presunto valore di rivalutazione dei beni 

- Calcola il possibile beneficio fiscale derivante dall’operazione

 

A questo punto potrai decidere se richiedere ulteriori informazioni a un nostro esperto e procedere in sicurezza con PROBEST ed i suoi partners per un servizio di qualità.

ESEMPIO

Si supponga che l’impresa abbia un impianto valorizzato in bilancio per un importo residuo vicino allo zero, sebbene tale bene mantenga un valore di mercato elevato poiché utilizzabile nel processo produttivo per altri anni 

Si potrebbe desumere che sia possibile esprimere un valore in bilancio più elevato di quello effettivamente iscritto in bilancio.

La recente normativa permetterebbe una rivalutazione fiscale versando un’imposta sostitutiva pari a solo il 3% del maggior valore.

Pertanto, su ogni milione di valore, la spesa sarebbe solo di €30.000; il recupero del costo della rivalutazione avverrebbe (assumendo un'aliquota di ammortamento minima dell’11%) entro l'anno successivo a quello di pagamento dell'imposta sostitutiva.

 

Per informazioni: Tel +39 02 26255 313.