Rivalutazione generale dei beni d’impresa: un’opportunità per tutte le imprese italiane

02.04.2021 - ASSOCIAZIONE

La norma prevede una aliquota dell’imposta sostitutiva particolarmente vantaggiosa (3%) nel caso si opti per il riconoscimento fiscale dei maggiori valori che dovranno essere iscritti nel Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020. Una opportunità per le imprese per dare piena espressione ai valori dei beni aziendali nel bilancio di esercizio: per ogni 100.000 euro di rivalutazione dei beni si ottiene un beneficio fiscale pari a 24.900 euro già al netto dell’imposta sostitutiva. Secondo una stima elaborata da fonte ministeriale, l'agevolazione in commento comporterà una riduzione del carico fiscale per le imprese Italiane per circa € 855mln tra il 2021 ed il 2026.

Per supportare le imprese nella valutazione dei benefici della norma, il servizio proposto prevede la messa a disposizione, in forma opzionale e gratuita, di un modello di simulazione “Calcolatrice per la rivalutazione dei beni” sul sito https://rivalutazionedibeni.probest.it/ per una prima stima del possibile beneficio fiscale e di un’indicazione dell’impatto della rivalutazione.

In caso di interesse, si prosegue con l’analisi di fattibilità e il calcolo puntuale del beneficio fiscale netto, con indicazione delle tempistiche di ritorno dell’investimento e, ove richiesto, anche con il rilascio della relazione attestante il valore di rivalutazione.

Al termine del processo, viene predisposto un dossier tecnico comprensivo di studio di fattibilità e perizia a supporto dell’operazione sia nei confronti degli organi aziendali (Consiglio di Amministrazione e Collegio sindacale, ove presente) sia nei confronti della Amministrazione finanziaria.

L’approccio proposto coniuga le competenze di Probest, PwC TLS e ICIM, e permette di massimizzare i benefici, diminuire i costi di accesso e minimizzare i rischi progettuali, mettendo a sistema, in un’unica soluzione, le diverse competenze.

PROBEST SERVICE, società del gruppo UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot, automazione e tecnologie ausiliarie, agirà quale punto di contatto e interlocutore unico a supporto del cliente e coordinatore dell’operazione.

PwC TLS Associazione Professionale di Avvocati e Commercialisti nel ruolo di consulente fiscale dell’iniziativa fornirà supporto nell’analisi degli aspetti fiscali e contabili predisponendo il dossier. Inoltre, agirà in veste di advisor strategico, supportando Probest nel lancio commerciale dell’iniziativa.

ICIM SpA, ente di certificazione indipendente, leader nell’ambito della valutazione di conformità di sistemi, processi, prodotti, figure professionali nei settori della meccanica, termoidraulica, impiantistica, automotive, si incaricherà della redazione delle perizie di stima a supporto del valore dei beni.

L’approccio consente di cogliere fin da subito il beneficio della rivalutazione dei beni, mettendo in sicurezza i risultati delle analisi e rimandando a fasi successive valutazioni più impattanti.

 “L’evoluzione normativa a cui abbiamo assistito ha aperto alle imprese una nuova opportunità, dando la possibilità di rivalutare in modo semplice e non oneroso gli asset del patrimonio aziendale. Il servizio offerto combina la conoscenza del settore da parte di consulenti esperti all’adeguatezza dei presidi fiscali e di processo, in perfetta sinergia con le competenze di un ente di certificazione indipendente” – afferma Pasquale Salvatore, Partner PwC TLS.

Pier Luigi Streparava, presidente di PROBEST SERVICE e tesoriere di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE ha affermato: “L’impegno di PROBEST SERVICE in questo campo indica, ancora una volta, la volontà della partecipata di UCIMU di affiancare e supportare le imprese associate e, più in generale, il mondo della macchina utensile italiana, nell’utilizzo di dispositivi di legge che possono favorire l’incremento della competitività aziendale. Il profilo e l’autorevolezza dei partner che partecipano all’iniziativa indicano d’altra parte il valore che PROBEST SERVICE attribuisce a questo progetto per il quale tutti i funzionari sono già operativi per attivare i contatti con gli esperti coinvolti”.

“L’opportunità di supportare le imprese nell’ambito della valorizzazione dei beni aziendali nel bilancio di esercizio in conformità a quanto stabilito nel DL 104/2020 è un ulteriore elemento di conferma del ruolo di ICIM SpA nei confronti delle aziende clienti. Il servizio che offriamo alle imprese si avvale delle alte competenze che ICIM ha acquisito in più di 30 anni di attività e alle esperienze legate agli oltre 1.300 attestati rilasciati alle imprese che hanno avuto accesso ai benefici aziendali Industria 4.0 nell’ambito del progetto ministeriale finalizzato alla trasformazione digitale del tessuto industriale. Esperienze e competenze che convalidano la mission di ICIM di essere al servizio delle imprese perché queste possano essere maggiormente valorizzate sui mercati nazionali e internazionali” - afferma Gaetano Trizio, Presidente ICIM SpA.

Rivalutazione generale dei beni d’impresa: scheda

Chi può procedere alla rivalutazione.

I soggetti indicati all’articolo 110 del Decreto - soggetti di cui all’art. 73, comma 1, lett. a) e b) del DPR 917/1986 (“T.U.I.R.”) - tra cui: società di capitali, enti pubblici e privati residenti che svolgano un’attività commerciale, sempre che adottino i principi contabili nazionali (cd. OIC adopter ), società di persone che svolgono attività commerciali, imprese individuali, gli enti non commerciali residenti ed i soggetti non residenti con stabile organizzazione in Italia.

I beni oggetto di rivalutazione

Possono essere beni materiali e immateriali nonché le partecipazioni in società controllate e in società collegate ai sensi dell’articolo 2359 del codice civile iscritti tra le immobilizzazioni nel bilancio relativo all’esercizio in corso alla data del 31 dicembre 2019.

I vantaggi della rivalutazione dei beni e delle partecipazioni

•           Imposta sostitutiva particolarmente vantaggiosa - Misura molto ridotta dell’imposta sostitutiva (3%) e possibilità di versamento in tre rate 

•           Ambito oggettivo esteso a ciascun bene di impresa - Possibilità di rivalutazione di un singolo bene, senza l’obbligo di rivalutare tutti i beni appartenenti alla stessa categoria omogenea

•           Riserva di rivalutazione - La riserva di patrimonio netto che si genera a seguito della rivalutazione risulterà” in sospensione di imposta. La stessa può essere affrancata tramite il versamento dell’imposta sostitutiva pari al 10%.

Un esempio di calcolo

Per ogni 100.000 euro di rivalutazione dei beni si ottiene un beneficio fiscale pari a 24.900 euro già al netto dell’imposta sostitutiva.

Valore residuo del bene al 31/12/20   

 € 100.000

Valore del bene post rivalutazione        

€ 200.000

Beneficio fiscale lordo   € 27.900 = 100.000*27,9% (Ires + Irap)

Imposta sostitutiva        € 3.000 = 100.000*3%

Beneficio fiscale netto   € 24.900

Nota: il beneficio fiscale viene fruito attraverso la deduzione di maggiori quote di ammortamento lungo un arco temporale che dipende dall’aliquota di ammortamento applicata.

Contatti

Probest Service

Stefano Simioni
tel 02 26 255 336
stefano.simioni@probest.it